RISULTATO FINALE: JUVENTUS 3 - CESENA 1

Juventus CESENA 3-1. Ottimo avvio dei bianconeri: al 10' Schelotto parte in posizione regolare dalla sinistra, crossa, difesa juventina in bambola e Jimenez insacca a porta vuota. CESENA parte arrembante nel primo tempo, soprattutto nella prima metà La Juventus invece risale la china solo al 31': angolo, Pellegrino trattiene leggermente Bonucci e l'arbitro concede un rigore abbastanza generoso. Del Piero trasforma e Pellegrino becca su il suo giallo. Al 37' Del Piero segna ma gol annullato giustamente per posizione di fuorigioco. Poi la svolta: Quagliarella se ne va sulla sinistra, interviene in ritardo ancora di Pellegrino che si becca il secondo giallo ed espulsione clamorosa (41'). Qui cambia il volto del match: scambio corto su un corner, pallone per Marchisio che disegna un cross perfetto per il tuffo di testa in solitaria di Quagliarella, pallone alle spalle di Antonioli, Juventus in vantaggio. Secondo tempo da dimenticare, quasi soporifero, Ficcadenti prova a inserire anche Rodriguez per Bogdani e Ceccarelli per Lauro ma nulla cambia, anzi si peggiora all'87'. Salihamidzic dalla sinistra crossa, abilissimo Iaquinta che con un geometria insacca sul palo lungo toccando la parte inferiore della traversa e quindi si chiude la partita 3-1. Antonioli capitola inerme. Juventus sul piano del gioco soprattutto dopo il suo svantaggio inceppepibile, però il rigore molto generoso nonostante la leggera trattenuta. Espulsione giusta sul secondo fallo anche se sul primo anche qui generoso il giallo. Al CESENA si continua a fare qualche torto arbitrale, anche oggi piuttosto decisivi. Da sottolineare ad inizio partita il saluto della squadra bianconera alla terna arbitrale mentre il CESENA era ancora negli spogliatoi, gaurdacaso. CI SIAMO STUFATI: RUBENTUS!

Commento (by Giunkolo)

Altro giro, altra sconfitta per la truppa di mister Ficcadenti. Questa volta è la Juventus a piegare i bianconeri di Romagna e il metodo è lo stesso di qualche anno fa, Moggi o non Moggi, ovvero puoi giocare bene quanto vuoi ma alla fine ti freghiamo e vinciamo noi. Al termine la partita l’ha fatta la squadra di Delneri ma è giusto anche ricordare “come” si è arrivati a tale superiorità. La Juve schiera una formazione rimaneggiata causa infortuni (sono almeno dieci i giocatori in lista infortunati) nella quale è presente Grosso, ormai finito nel dimenticatoio ma rispolverato per l’occasione, e il giovanissimo difensore danese Sorensen. Il Cesena parte bene e si fa notare per la spiccata personalità di Giaccherini e Schelotto presenti a tutto campo e per l’impegno profuso da Parolo, apparso in forma per questo incontro. Pochi minuti e arriva il gol di Jimenez: apertura del numero 23, Schelotto dentro l’area di testa libera il cileno che tutto solo insacca. Per i primi venti minuti i romagnoli dominano l’incontro e gli juventini sembrano inchiodati. Il Cesena ovviamente dopo la partenza a razzo accusa un leggero calo d’intensità ma alla mezzora ci pensa l’omino in casacca viola (tale Romeo) che assegna un penalty alla squadra di casa: trattenuta reciproca tra Bonucci e Pellegrino, il primo prova a colpire a rete ma non arrivandoci prova a buttarsi e ottiene ciò che vuole. Nell’occasione l’arbitro ammonisce l’argentino per un fallo che in tutta sincerità c’era ma che ovviamente alle cosidette”piccole” non assegnerebbero mai. Sul dischetto va il capitano Del Piero (confermatosi lingua lunga e amico dei fischietti) che spiazza Antonioli. Poco dopo l’evento che cambia tutto: sempre Pellegrino fa fallo prima su Quagliarella e poi su Pepe, Romeo fischia ed estrae il secondo giallo nonostante nessuno dei due falli sia considerabile da cartellino. Il Cesena ora in dieci uomini con la difesa impreparata prende il secondo gol, segnato da Quagliarella che di testa riadisce in rete un cross di Marchisio. Ficcadenti aggiunge ulteriore condimento alla frittata togliendo Schelotto che fino a quel punto era colui che aveva creato maggiori problemi alla Juventus. Il secondo tempo sembra non finire mai viste le poche emozioni vissute; da ricordare soltanto Bogdani ormai solo davanti a Storari fermato ingiustamente per fuorigioco. I romagnoli non fanno quasi nulla per provare ad agguantare almeno il pari ma la speranze crollano quando Iaquinta segna di coscia il 3 a 1 su assistenza dalla destra dell’ennesimo resuscitato Salihadmidzic. Siamo ultimi, sempre ultimi. Non sarà gioco da ragazzi fare punti contro una Lazio furiosa per il derby perso e contro la Fiorentina affamata di punti. Sarà dura, dura, dura (sperando che la classe arbitrale non ci danneggi ulteriormente…).

PAGELLONE

Antonioli 6 Incolpevole sui gol, il numero uno spera di chiudere entro Natale un match senza subire reti…
Nagatomo 5,5 Oggi non poteva spingere come ha fatto ultimamente anche perché la Juve è sempre la Juve al di là degli infortuni. Parte bene nei primi minuti. Poteva essere uno degli uomini della svolta nel secondo tempo ma non riesce nel compito.
Von Bergen 5 Troppe volte si distrae e perde l’uomo. Fatale la palla persa a metà campo dalla quale nasce il 3 a 1 juventino.
Pellegrino 6 Giochi bene, stai vincendo a Torino e poi…e poi sgomiti nella tua area con Bonucci e ti vedi fischiare contro un rigore molto dubbio, l’arbitro ti ammonisce e poco dopo vieni espulso per doppia ammonizione per un fallo che non è da cartellino. Mister Sfiga della giornata.
Lauro 6 Finalmente “Achille” torna sulla sinistra da titolare. Prima Divisione, B o A cambia poco, il pallone è sempre suo. Le sgroppate dei qualche mese fa sono sostituite da interventi tosti ma sempre corretti.
Schelotto 7 Della serie “Mi faccio un mazzo così e al 40’ sono già in panchina”. Il migliore in campo nel primo tempo viene tolto per sopperire all’assenza di Pellegrino. Parte mezzala ma finisce giustamente per sgroppare sulla destra. Serve il pallone del momentaneo vantaggio a Jimenez. Grosso lo sta ancora cercando in campo…
Appiah 5 Dovrebbe essere il punto di riferimento in mezzo al campo, un Pirlo più rozzo che faccia girare la squadra. Finisce sempre per tenere palla per troppo tempo creando virgola.
Parolo 6 Ci prova da fuori, corre come un dannato per il bene della squadra, gioca palloni con intelligenza. Fa meglio sicuramente del più strombazzato Aquilani.
Jimenez 6 Facile facile il gol, bravo a creare gioco sulla trequarti, cala alla distanza come d’abitudine. In attesa di una forma migliore è uno dei pochi punti fermi di questo Cesena.
Bogdani 5,5 Nessun tiro in porta come ormai da copione, d’altronde il suo pane sono le palle alte e non i colpi da biliardo.
Giaccherini 6,5 E’ il contrario di Ibrahimovic ovvero forte coi forti e debole coi deboli. Incontenibile nella prima frazione di gioco, nella ripresa prova a tirare il carro a testa bassa. Con questo rendimento i punti (e i gol) arriveranno.
Benalouane 5,5 Entra per chiudere la falla aperta dall’espulsione di Pellegrino. Crea i soliti grattacapi, in un’occasione entra a due piedi in scivolata su Quagliarella ma Romeo non estrae cartellini (era in diffida).
Rodriguez e Ceccarelli sv
Ficcadenti 5 Ok la scelta di tenere Giaccherini e Jimenez più centrali, azzecca la carta Lauro titolare e Schelotto sulla mediana. Dall’espulsione di Pellegrino inizia il suo show: fuori il numero 7 migliore in campo fino a quel momento e dentro Benalouane quando ormai la Juve aveva già segnato il gol del vantaggio; in seguito oltre trenta minuti di sbadigli e camomilla prima di togliere Bogdani e Lauro per il baby Rodriguez e Ceccarelli. Forse era consigliabile piazzare Lauro o la promessa Fatic in mezzo alla difesa e certamente si è rivelata errata la decisione di togliere Schelotto dal campo. Da migliorare assolutamente la lettura della partita (vedi la voce Bisoli Pierpaolo).

Curva Juventus 6,5 Frastagliata sui cori, chi canta e chi non. Coreografia iniziale e molte bandiere. Non è certo il pubblico delle grandi occasioni.

Curva Mare 6 Nonostante i divieti fan di tutto per esserci! La presenza prima di tutto.


Le interviste


Del Neri
"E’ stata una partita molto complicata. Una vittoria di merito perché il Cesena gioca un calcio dinamico e ha avuto venti minuti importanti dove la gara si era incanalata male per noi. Noi siamo stati bravi a riprenderla e, magari, nella ripresa con un po’ di cinismo in più potevamo chiuderla prima senza aspettare l’88′. Nel calcio tante volte si sbaglia, ed a volte si paga dazio, dobbiamo capire che per diventare maturi, bisogna essere anche molto attenti anche in fase di finalizzazione. Sorensen? Esperienza importante per lui. Grosso e Salihamidzic? Si sono messi a disposizione e questo è importante per come è strutturata la squadra in questo momento. Se Bonucci può comandare la difesa della Juve? Lo sta già facendo con Chiellini. E’ uno stakanovista, non ha ancora saltato un impegno a soli 22 anni. La sua gioventù ed esperienza in quesot momento lo possono annoverare come giocatore del futuro, anche in ottica Nazionale. Melo? Aveva un problemino che già sapevamo, ma avevo Sissoko già ammonito, spero di averlo a disposizione mercoledì. Chiellini tornerà, Quagliarella c’è e abbiamo pure Iaquinta. Due partite senza Krasic e due vittorie? No, no, serve, calma, calma. Serve come tutti. Mi dispiace, anche Legrottaglie e Martinez stavano giocando bene, De Ceglie stesso. Sono infortuni da trauma e ci vorrà tempo. La Juve non deve dipendere da nessuno e la Juve deve sempre fare la Juve".

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