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domenica 31 ottobre 2010

VIDEO 9° giornata SERIE A 2010/2011 - Cesena 0 - Sampdoria 1

RISULTATO FINALE: CESENA 0 - SAMPDORIA 1

La settimana del suicidio. CESENA Sampdoria 0-1 con gol sempre nel finale di Pazzini (92'). La Sampdoria recupera palla a centrocampo su errore di Bogdani, Marilungo supera dalla fascia destra Nagatomo, i centrali sbagliano e Pazzini punisce ingiustamente un CESENA che avrebbe meritato come non mai. Per tutto il match CESENA molto incisivo, Jimenez il faro di centrocampo e Appiah il recupa palloni. Grande partita di sostanza anche di Nagatomo (il migliore in campo) sulla fascia e Giaccherini non brillante come al solito ma discreto. Ancora contestazione contro Ficcadenti. Questa doveva essere la settimana decisiva per lui ed il CESENA, ora tocca alla società. 

Commento (by Giunkolo)

Ogni volta va a finire così, ogni volta il Cesena arriva al novantesimo in situazione di pareggio e regolarmente subisce gol nei minuti di recuperi. Dopo un primo tempo giocato a testa alta i bianconeri alzano il piede dall'acceleratore arrivando nel finale stanco, spaesato e senza idee per reagire e per cambiare il risultato. Serve un cambiamento, presto e subito, questo è chiaro ma è altrettanto difficile stabilire quali siano le scelte da fare.
Esonerare Ficcadenti non vuol dire automaticamente cambiare l'andatura poiché non necessariamente il prossimo allenatore può essere il nuovo Bisoli. Lasciare il mister al proprio posto ma inserendo giocatori che finora hanno visto poco il campo è assai pericoloso, vedi l'incontro di Coppa Italia contro il Novara. Modificare l'assetto di gioco potrebbe scombussolare ulteriormente i giocatori che in questi tre mesi hanno applicato solamente il 4-3-3.
All'orizzonte si scorgono poche certezze in senso positivo ovvero Antonioli in forma stratosferica, un gruppo di giocatori che vuole dimostrare di valere davvero la serie A e la tifoseria bianconera che seguirà sempre i propri colori al di là delle contestazioni e dei mugugni del post-partita.
Il Cesena parte bene facendosi vedere varie volte davanti alla porta difesa da Curci spingendo particolarmente sulla sinistra con Nagatomo. Il portiere blucerchiato è impegnato al quarto d'ora da due conclusioni in sequenza di Appiah e Giaccherini. Poco dopo Giaccherini viene lanciato in area e Accardi lo spinge da dietro sull'uscita di Curci ma l'arbitro lascia correre. Nel corso del primo tempo da ricordare un colpo di testa di Appiah alto di poco, Pazzini manda fuori di pochissimo davanti alla porta e il trenino Nagatomo tira col destro in area ma Curci è abile a respingere in tuffo. Cesena in controllo del gioco e la Samp abile in chiusura e nel risparmio delle energie in vista della ripresa.
Dopo un quarto d'ora del secondo tempo Accardi nella propria area sembra toccare di mano un cross di Ceccarelli ma anche qui l'arbitro non ritiene l'azione degna di penalty. Antonioli compie la prima parata della giornata respingendo in corner una punizione centrale dai venti metri di Palombo. Mimmo Di Carlo è abile nei cambi sostituendo Guberti, l'ex Pozzi e Accardi in luogo di Mannini, Marilungo e dello svizzero Ziegler. A dieci minuti dal termine Antonioli si supera salvando in calcio d'angolo una conclusione ravvicinata di Pazzini. Anche Ficcadenti ricorda di avere sette calciatori dietro di lui e inserisce Schelotto per il fantastista Jimenez: il numero 7 purtroppo non riuscirà ad incidere particolarmente. La squadra ligure, passata ad un 4-4-2 più pericoloso sulle fasce, trova il gol al 92': Koman riceve sulla destra, Nagatomo non è efficace in copertura, palla in mezzo per Pazzini che tra le statuine Pellegrino e Benalouane insacca.
Tre punti probabilmente immeritati quelli guadagnati dalla Sampdoria oggi al Manuzzi ma è certo che il Cesena non può permettersi di perdere un altro incontro in questa maniera. Questo nuovo 0 porterà qualcosa di nuovo? Staremo a vedere.

PAGELLONE

Antonioli 7: strepitoso sul tiro da 10 metri di Pazzini, tuffo sulla destra e palla in angolo come nemmeno Buffon saprebbe fare. Lo 0 a 1 poteva arrivare prima del finale. Incolpevole sulla rete subita.
Ceccarelli 5,5: fase calante per il terzino romagnolo. Non spinge a dovere, pare confuso in fase di costruzione preferendo spazzare piuttosto che giocare la sfera.
Pellegrino 5: imperdonabile la scena finale nella quale assieme a Benalouane permettono a Pazzini & C. di vincere la partita. Ogni cross in mezzo fa venire i brividi alla Mare...
Benalouane 5: ossi duri Pazzini e Pozzi, no problem. Non è ammissibile tuttavia che un difensore di serie A si trovi indeciso su ogni oggetto che attraverso l'area. La dormita nel finale fa il paio con il rigore che ha regalato mercoledì in Coppa. E intanto Volta oggi era seduto in panchina...in quella sbagliata.
Nagatomo 6,5: primo da tempo da Pallone d'oro, riesce a trovare spazi per servire i compagni e per concludere a rete. Cala alla distanza ma la sostanza c'è.
Appiah 6: partenza turbo per il ghanese, il pallone al termine del primo tempo lascia intravedere ancora i segni dei suo graffi. Nella ripresa si addormenta un po', perdendo palloni importanti.
Colucci 5,5: ritorno del capitano in mezzo al campo con una prestazione non proprio da ricordare. Servirebbero maggiori spunti per far girare la squadra. La ripresa della marcia per la salvezza passa anche dai suoi piedi. Forza e coraggio!
Parolo 5,5: Marchino pare intimidito dalla vecchia roccia Palombo. Classe ne ha da vendere a metà dei centrocampisti della massima serie, è ora di farsi valere.
Jimenez 6: Non punge a dovere la retroguardia ligure ma smista i palloni in mezzo al campo. La forma sta tornando.
Bogdani 5,5: Gastaldello e Lucchini non sono Samuel e Lucio ma bloccano perfettamente la torre albanese. Prova a rendersi utile ma zero tiri in porta.
Giaccherini 6: non fa una grande partita ma almeno prova sempre a saltare l'uomo per incunearsi in area.
Schelotto sv: entra nel finale ma non è utile alla causa più per il poco tempo a disposizione che per altri motivi.

Ficcadenti 4,5: il voto peggiore va a lui, difficile fare diversamente. Mai un cambiamento tattico a partita in corso, le sostituzioni non le considera affatto e le idee sono sempre quelle cioè palla lunga e pedalare oppure gioco sulle fasce. Ci vuole un cambiamento: è da stabilire se è più opportuno cambiare il cuoco oppure gli ingredienti e le dosi.

Curva Mare 6,5 Solo 45' di tifo ma quasta volta le cose girano e si sentono! Nonostante la sconfitta la voce c'è stata.
Curva Ferrovia 5 Qualche bandiera, gruppetti qua e là e nel primo tempo che han spazio non si fan neanche tanto sentire.

Non tesserati in gradinata 6 Nonostante il divieto accorrono in molti. Bel gruppetto unito e compatto. Nel primo tempo qualche coro si sente, un paio di bandiere corredate da uno strscione e il gioco è fatto. Nel secondo tempo svaniscono però.

Le interviste

Massimo Ficcadenti
"Chi non ha visto delle ultime partite e guarda i risultati non riesce a raccontare una gara del genere. Oggi ho visto un Cesena che per 90’ ha dominato, ha creato occasioni. La Sampdoria ha avuto un paio di occasioni. È una squadra di qualità. Commentiamo una sconfitta in modo incredibile, dobbiamo non guardare quello che è stato il gioco ma anche agli errori che ci hanno punito. Contro il Chievo a Udine e ancora oggi. Abbiamo fatto un’ottima gara sotto il piano della qualità. Io saldo su questa panchina? Chi come me ha visto il Cesena anche oggi e la nostra classifica mi spinge a dire che vado avanti nel mio lavoro e nel progetto di quest’anno. Abbiamo fatto le migliori partite contro il Chievo e oggi. Oggi è arrivata la sconfitta ed è difficile giustificarsi ma si va avanti. Giusto guardare avanti, gli altri decideranno. Io sono tranquillo".

Domenico Di Carlo
"Siamo riusciti a strappare una vittoria importantissima grazie al fatto che siamo riusciti a crederci fino alla fine. Ho cercato di aspettare il momento giusto per contrattaccare, inserendo forze fresche come Mannini e Marilungo da metà ripresa in avanti. Il Cesena avrebber meritato di vincere 2-0 dopo il primo tempo? A loro vanno fatti i complimenti per la bella partita, ma non esageriamo: anche noi abbiamo avuto le nostre palle-gol, anche durante il primo tempo, e, come contro l'Inter, abbiamo persistito nel finale, riuscendo questa volta a portare a casa i tre punti; non posso che essere soddisfattissimo di questo gruppo".

Maximiliano Pellegrino
"Non abbiamo paura, si tratta di stanchezza, anche se dovevamo essere intelligenti: dopo aver dettato il gioco per tutta la partita non si può perdere così, dobbiamo migliorare anche su questo aspetto, sul piano della concentrazione .Per come abbiamo giocato nel primo tempo  dovevamo come minimo aver fatto uno o due gol, se l'altra squadra avesse giocato come noi avremmo preso sicuramente qualche gol. Purtroppo è un periodo che va così, però dobbiamo voltare pagina e lavorare ancora più sodo. Queste sconfitte ovviamente non aiutano il morale, ma non bisogna essere troppo drammatici: soprattutto dobbiamo pensare che domenica c'è un altra battaglia".

Yuto Nagatomo
"Con la Juve dobbiamo solo vincere. Ficcadenti in questo momento è contestato da alcuni tifosi ma tutta la squadra è con lui e ha totale fiducia in lui. Noi giocatori dobbiamo riuscire a dare il massimo fino alla fine, non possiamo perdere nel finale. Io sono contento della mia prestazione".

Massimo Volta
"Sono stato molto emozionato perché farsi acclamare dalla curva Mare non è facile. E' una curva a cui abbiamo dato molto e da cui abbiamo ricevuto molto. Sono molto contento di questi applausi, oltre, ovviamente, della vittoria finale. Sapevamo che il Cesena era una buona squadra ma che aveva lasciato dei punti concedendo molto proprio nel finale, quindi il mister ci ha detto di tenere alta l'intensità proprio negli ultimi minuti e in effetti il gol è arrivato a tempo scaduto".

Yoan Benalouane
"E' davvero un peccato continuare a perdere delle partite proprio negli ultimi minuti. Oggi abbiamo giocato bene, abbiamo fatto la partita noi ma come al solito non abbiamo avuto fortuna. Ora possiamo solo continuare a lavorare"


Com'è il morale della squadra?
"Ovviamente è sempre difficile quando perdi, soprattutto nei minuti finali e per la terza volta. Noi dobbiamo ripartire dal punto che abbiamo giocato bene".

Giuseppe Colucci
"E' un periodo che ci gira malissimo. A fine gara negli spogliatoi ho voluto alzare la voce, ho voluto dire una frase ai ragazzi che comunque non voglio ripetere, però per noi è indispensabile memorizzare questi errori per imparare a non ripeterli".


Come se li spiega questi finali di gara sempre in calo?
"Sicuramente anche oggi, come in altre partite, abbiamo speso tanto e cedere campo nel finale credo sia lecito. Il problema è che non abbiamo perso per un calo fasico ma di concentrazione, come già in altre partite. Non possiamo perdere palla con un passaggio orizzontale al 92'. Abbiamo sbagliato a centrocampo e abbiamo preso un contropiede: non è colpa dei singoli, ma queste cose non devono semplicemente accadere. Ci sono cose che un calciatore deve avere dentro, quella cattiveria che ti permette di non perdere partite come queste. Ora non ci resta che imparare, reagire e continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto. Tra le altre cose, comunque noi dobbiamo anche imparare a gestire meglio le nostre forze: abbiamo giocatori che sono anche troppo generosi e magari arrivano nel finale che sono esausti, penso a Nagatomo e Giaccherini. Imparare a gestire le energie fa parte dell'esperienza".

Anche oggi, al di là dell'ingenuità finale, il Cesena ha reclamato due rigori che sembravano netti.
"E' vero, purtroppo continuiamo ad essere penalizzati. Celi è un ottimo arbitro ma oggi purtroppo ha preso due decisioni che ci hanno penalizzato. Sul primo episodio Giaccherini è stato travolto ma il direttore mi ha detto che non era un intervento falloso. Nel secondo tempo, invece, francamente stavo già andando a prendere la palla per battere il rigore. La mano era staccata dal corpo e ha fermato il pallone, però l'arbitro non ha fischiato. Alla fine, tra l'altro, Celi mi ha anche graziato risparmiandomi il secondo cartellino giallo, quindi a fine gara ho anche dovuto ringraziarlo".

Dopo il fischio finale, ha chiamato con sé tutta la squadra sotto la curva Mare per applaudire i tifosi: un gesto significativo.
"Sì, un gesto che ho sentito di fare in quel momento. Qualcuno ha fischiato dopo il gol subito ma quello ci può stare. La verità è che anche oggi la curva ci ha sostenuto e si è fatta sentire: il binomio tra squadra e tifosi è una condizione indispensabile per riuscire a salvarsi. Noi vediamo che questi tifosi ci seguono anche nelle trasferte, spendono dei soldi e prendono acqua e freddo per sostenerci: noi questo lo sappiamo e gliene siamo grati. Noi, la prossima settimana, dobbiamo ripartire anche da quel 'siamo sempre con voi' che ci hanno cantato nel finale".

Ha accennato ai fischi dei tifosi all'indirizzo di Ficcadenti, cosa ne pensa?
Come ho detto, in quel momento ci possono stare, però credo che se perdiamo al 92' non è certo colpa del mister. Anche oggi, se tornavamo negli spogliatoi, a fine primo tempo, sul punteggio di 2-0 per noi direi che non ci sarebbe stato niente da dire e invece ci ritroviamo a commentare un'altra sconfitta. La squadra è una cosa sola con Ficcadenti: noi siamo legatissimi a lui stiamo lavorando molto bene

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