L'allenamento di domani e sabato sarà svolto a porte chiuse. La società ha deciso così per prepararsi al meglio nella sfida dell'ora di pranzo contro il Napoli.





RISULTATO FINALE: Catania 2 - CESENA 0

Il Massimino tabù: Catania CESENA 2-0. La squadra di casa comanda per tutta la partita, gran possesso palla, costruzione di gioco ottima. Giampaolo col 4-1-4-1 intasa le linee laterali: Schelotto e Giaccherini sono bloccati. Ottimo palleggio del Catania che nel primo tempo non fa mai rendere pericolo il CESENA ed anzi passa in vantaggio su calcio da fermo dalla destra. Al 23' Mascara pennella un cross sul palo lungo, Van Bergen si lascia sfuggire Silvestre che insacca a pochi passi dalla linea. CESENA poco palpabile. Invece subito all'inzio del secondo tempo, al 46' prima Giaccherini non impatta per un soffio su assist di Schelotto dalla destra, poi Bogdani ci prova da fuori (47'). Al 48' Ceccarelli di testa su angolo tira fuori di poco. CESENA più sveglio e pimpante, ma non basta. Maxi Lopez al 58' su assist perfetto di Ledesma (errore della difesa bianconera nel fuorigioco!) insacca a tu per tu con Antonioli. Gli ingressi di Ighalo, Malonga e Lauro non portano a nulla se non qualche azione pericolosa. Solo al 73' un netto rigore (fallo di mano di Potenza) viene negato da De Marco. Nonostante ciò un brutto CESENA è comparso soprattutto nel primo tempo e troppo poco ha prodotto nel secondo.

Commento (By Giunkolo)

Alla fine è arrivata anche la sconfitta. C'era da aspettarselo poiché era davvero difficile prolungare questa serie di risultati positivi. Dopo quattro giornate il Cesena non colleziona nessun punto perdendo la sfida al Massimino per 2 a 0, risultato più che giusto vista la differenza di qualità mostrata sul campo. Da una parte un Catania ben disposto da Giampaolo con 4-1-4-1 molto compatto e i suoi punti di forza a farla da padrone: la punta Maxi Lopez come unico terminale offensivo, gli esterni Mascara e Gomez e il mediano (o come si dice in Argentina, "volante") Carboni. Molto possesso palla, poco rischio e giocate in verticale a cercare sempre la punta centrale. Dall'altra gli uomini di mister Ficcadenti sono gli stessi undici titolari delle prime tre partite: nel corso dei 90 minuti la squadra ha giocato troppi palloni lunghi sugli esterni regolarmente intercettati dai siciliani, non si è vista una azione giocata soltanto a terra e i titolari sono apparsi oltre che poco concentrati anche stanchi. L'attenuante del rigore non concesso non vale come alibi per i bianconeri. Riassunto breve del match: 2 tiri nello specchio della porta difesa da Antonioli e 2 gol subiti. In mezzo tanto Catania e poco Cesena. Fine delle trasmissioni.

Sin dal calcio d'inizio è solo Catania che con il suo possesso palla manda in bambola i romagnoli, di conseguenza il Cesena non ha il pallino del gioco e spesso ricorre al fallo per spezzare le ondate rossoazzurre e da uno questi nasce il primo gol siciliano poco prima della mezzora: punizione dalla sinistra di Mascara, dormita di Von Bergen che perde Silvestre sul secondo palo, colpo di testa e palla alle spalle di Antonioli. I bianconeri non reagiscono e arrivano all'intervallo sotto di un gol (nessun tiro nello specchio, nessun calcio d'angolo conquistato e nessun fallo guadagnato in zona offensiva).
Inizia la seconda frazione e il Cesena sembra essersi svegliato dal letargo post primo posto in classifica: Schelotto nella sua unica azione della serata crossa per Giaccherini che non arriva a toccare la sfera per pochi centimetri. Un minuto dopo Bogdani spara fuori e poco dopo Ceccarelli di testa manda fuori di poco. Il pareggio non sembra più una chimera ma all'improvviso al 58' arriva la seconda rete del Catania con il biondo Maxi Lopez, pescato da Ledesma in area: anche in questo caso la retroguardia del Cesena è colpevole, sbagliando la tattica del fuorigioco. Ficcadenti mette nella mischia Lauro, Malonga e Ighalo ma ormai la battaglia è perduta. De Marco ci mette del suo non concedendo ai bianconeri un rigore evidente per tocco di mano in area di Potenza. Si arriva così al termine con la prima sconfitta del campionato.
Il Cesena ha perso una battaglia ma non la guerra. Poteva essere la sera della conferma ma tale non è stata, d'altronde le partite da vincere sono altre, l'obiettivo primario è la salvezza e al momento i nostri potenziali avversari sono alle spalle. Da qui a domenica non ci sarà la stessa curiosità mediatica e il Cesena tornerà in secondo o terzo piano sul Tg3 regionale. L'importante è avere il coraggio di cambiare e Ficcadenti questa sera l'ha capito dato che alcuni giocatori sono apparsi provati dalle ultime sfide e dovranno accomodarsi in panchina lasciando spazio ad altri.


PAGELLONE (by Giunkolo)

Antonioli 6 Parate pari a zero con due gol subiti su due tiri in porta. Non è tutta colpa sua, anzi. Per info telefonare a Von Bergen.
Ceccarelli 6 In fascia non è impeccabile ma si fa sentire. Sufficiente la sua prestazione.
Pellegrino 5 Sbava molto e si nota che il centrocampo ha le sue responsaiblità. Non esente da colpe.
Von Bergen 4,5 Sul primo gol perde completamente Silvestre che insacca la più facile delle occasioni, sul secondo fa parte della miriade di puntini sparsi in area intenta a mettere in offside Maxi Lopez che invece segna senza problemi. Letargo anticipato.
Nagatomo 6 Sulla fascia e sulla difensiva fa quel che può.
Appiah 5 Continua a mancare di forma, questa volta il gioco duro non basta.
Colucci 5 Ancora nervoso e impreciso. Oggi il centrocampo non ha funzionato.
Parolo 5 Non riesce a contenere, ma è un male della mediana
Schelotto 5 Gli effetti soliti non riesce a farli: non punge, non crea cross e palle appetibili per Bogdani. Opaco.
Bogdani 5,5 Nullo nel primo tempo (non tutte le colpe sono sue visti i pochi palloni ricevuti), nel secondo ci prova ma senza gloria. I tocchi pregevoli ammirati fino a domenica avrebbero potuto aiutare.
Giaccherini 6 L'unico che realmente impensierisce leggermente il Catania. Ma ormai lo conoscono ed è ben sorvegliato.
Malonga 5,5 Entra per tentare gli ultimi assalti ma per recuperare sarebbe stato necessario un miracolo come quello compiuto a Lecce il 14 maggio 2010...
Lauro 6 Prova a dare una mano dietro quando ormai la nave catanese è ormai in porto.
Ighalo s.v. Anche lui nella mischia per aumentare la spinta offensiva ma non porta gioie.

Ficcadenti 5 Squadra che vince non si cambia? Si cambia eccome. Il Ficca non rischia e sbaglia, gli uomini in campo si sono rivelati poco umili e stanchi. Al ritorno dall'intervallo il Cesena sembra maggiormente tonico ma è solo un abbaglio, forse lo champagne del primo posto era ancora nel sangue dei bianconeri. Da qui a domenica c'è tutto il tempo per recuperare forze, uomini e soprattutto idee. Idee nuove poiché un ottimo allenatore diventa tale quando dimostra di utilizzare le proprie forze a disposizione con intelligenza e perseveranza (vedi Bisoli). Il mister non starà con le mani in mano...

Curva Mare s.v.

Curva Catania 6,5 Il Massimino è un mini inferno per noi. Buoni cori e fischi per tutti, Colucci in primis.

Le interviste.

Matias Ezequiel Schelotto.
"Siamo venuti al Massimino con umiltà per giocare alla pari con il Catania purtroppo nel primo tempo ci siamo abbassati troppo anche se i rossazzurri non hanno avuto tante occasioni per sbloccare la partita riuscendoci solo su palla inattiva. Nella ripresa siamo partiti bene abbiamo creato seri pericoli al Catania e se pareggiavamo cambiava l’andamento del match. Archiviamo la sconfitta e pensiamo al Napoli. Noi lotteremo sempre per la salvezza e non abbiamo altri obiettivi. In campo stasera mi ha fatto piacere giocare con tanti miei connazionali. Alla fine ho scambiato la maglia con Maxi Lopez e Silvestre, due calciatori che vedevo in tv in Argentina".

Alessandro Potenza, centrocampista del Catania commenta la vittoria del Catania e l'andamento del campionato fin qui svolta dalla squadra siciliana.
“Sia col Milan che contro la squadra di Ficcadenti abbiamo disputato due grandi partite. Abbiamo perso a Verona col Chievo per un episodio. Col Parma invece abbiamo sofferto dal punto di vista fisico la loro brillantezza. Adesso abbiamo ridotto i carichi di lavoro e dal momento in cui le gambe cominciano a girare meglio, con l’assetto tattico che abbiamo con questo mister che ci fa lavorare da Dio, i risultati arriveranno sicuro. Tante cose nuove in questo Catania ma vedo anche che gli avversari fanno fatica a tirare nella nostra porta. La fiducia del tecnico la sento ma io ho sempre detto che se sto bene fisicamente posso dare il meglio”.

Emanuele Giaccherini.
"Non siamo riusciti a ripartire come eravamo abituati e abbiamo avuto poca lucidità. Comunque non mi sembra che siamo andati così male, qualche occasione l'abbiamo avuta. Il Catania poi è una squadra fisica e su questo aspetto ha impostato la gara con profitto. Dopo la sconfitta ci siamo guardati in faccia: siamo sereni, pronti a ripartire con la dedizione e la velocità mostrate in questo inizio campionato. Dopo le reti subite non è mancato l'atteggiamento, almeno tre occasioni le abbiamo avute".

Maxi Lopez.
"Abbiamo lavorato alla grande, sapevamo che questo Cesena è molto organizzato e sa giocare bene a calcio in maniera compatta. Ma abbiamo fatto bene ed è arrivata la vittoria. siamo anche consapevoli che il nostro cammino sarà irto di ostacoli da qui alla fine, ma se continuiamo così riusciremo a toglierci delle soddisfazioni".

Marco Parolo.
"La cattiveria. Soprattutto nel primo tempo siamo rimasti troppo bassi, un pò troppo passivi e, pur senza soffrire troppo, siamo andati sotto su calcio piazzato e non abbiamo mai visto la porta. Siamo stati troppo lenti nelle ripartenze e nella ripresa non siamo riusciti a sfruttare un buon inizio con l'occasione fallita da Giaccherini. Stanchezza? No, non credo abbia influito, anche se il Catania aveva un giorno di riposo in più è stata solo una questione di cattiveria. Però è ancora lunga e domenica vogliamo cancellare subito questa sconfitta".

Steve Von Bergen
"Sul gol del 1-0 Silvestre è stato più bravo e più furbo di me, si è smarcato bene e io mi sono fatto attrarre dal pallone e l'ho perso di vista per un attimo. Purtroppo l'attimo si è rivelato decisivo. A inizio secondo tempo avremmo potuto riaprire la partita e invece è arrivato il 2-0 che ha reso difficile la rimonta perchè il Catania negli spazi è davvero forte. Non siamo stati brillanti però non abbiamo concesso tantissimo, giusto qualche palla inattiva nel primo tempo e un inserimento di Maxi Lopez nel secondo. Due reti, tra l'altro, sul filo del fuorigioco".

Luca Ceccarelli
"Nel primo tempo, prima del gol di Silvestre, il Catania ha giocato da Cesena, cioè ha aspettato l'avversario e lo ha colpito in velocità, sfruttando gli spazi e gli esterni. Evidentemente ci hanno studiato molto bene e tutti cominciano a conoscerci. Il duello con Mascara? Finora è il giocatore che mi ha messo più in difficoltà, ma io rialzo la testa e sono già pronto per il Napoli".

Marco Piccioli, procuratore di Do Prado allontana il suo assistito dal Cesena.
Guly è molto felice della nuova sfida in Inghilterra. E’ una realtà molto diversa da quella italiana ed è chiaro anche ancora non si è completamente integrato nell’ambiente. Sta un po’ faticando ma deve trovare il modo migliore per esprimere al massimo le proprie caratteristiche nel calcio inglese. Credo che certamente verrà riscattato dal Southampton. Il club inglese crede fermamente nelle sue doti, Guly vuole assolutamente rimanere e il Cesena è intenzionato a venderlo a titolo definitivo: credo non ci sia molto altro da dire".

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