mercoledì 9 ottobre 2019

Ostacolo Sambenedettese, troppi gol incassati dal Cesena

Qui Villa Silvia - Continua il menù mattutino per i ragazzi di Francesco Modesto anche nel mercoledì che precede la sfida interna con la Sambenedettese in programma domenica. Una lunga prima parte sulla forza ha fatto da preludio alla partitella finale a campo ridotto per la conclusione della giornata di lavoro. L'infermeria del Centro Sportivo Conte Alberto Rognoni resta sempre occupata da qualche elemento bianconero. Ricci prosegue gli allenamenti personalizzati con il preparatore atletico per la guarigione dell'infortunio all'ileopsoas e Russini si sottopone ancora alla fisioterapia per la lesione alla coscia. Il grande assente è Matteo Cortesi, reduce dall'ecografia che accerta una lesione dei legamenti della caviglia destra: i tempi di recupero non sono noti, bisognerà attendere ulteriori accertamenti per una valutazione completa.
Di fronte si proietta una sfida insidiosa, quella con la Sambenedettese. Una squadra di categoria, astuta, che ha radici piuttosto salde. Questa è la stagione dal miglior rendimento fino ad ora, sono infatti 15 i punti raccolti, 5 in più dei romagnoli, a fronte di 4 vittorie, 3 pareggi ed appena 1 sconfitta. Entriamo nel dettaglio: il calendario è stato agevole per i rossoblu perchè eccezion fatta di Triestina e Piacenza (pari e vittoria), le squadre affrontate sono state Fano, Vis Pesaro, Arzignano Valchiampo, Fermana, Modena e Ravenna. Insomma, solo i Canarini sembrano l'ostacolo più duro. Buon attacco con 14 reti in attivo a fronte delle 8 incassate, di media 1 a partita. Guardando in casa bianconera, Cavalluccio che ha la seconda peggior difesa con 12 gol subiti insieme a Triestina, Feralpisalò e Fermana. Peggio hanno fatto solo Rimini e Virtus Verona (15 le reti incassate). La vera emoraggia è tutta lì perchè se l'attacco non latita il tallone d'achille è la difesa tra errori individuali, di mentalità e di gruppo. In mediana Modesto ancora fatica a trovare un compagno degno a Franco che potrebbe essere De Feudis (Rosaia è troppo leggero e Valencia non ha le giuste motivazioni). Con Russini ai box una spina nel fianco viene meno e le corsie laterali ballano (Capellini-Franchini). Borello va a fase alterna e sembra troppo indivualista, mentre Sarao fatica ad accendersi. Insomma, ancora il lavoro è tanto ma una cosa è certa: Modesto deve imparare a cambiare modulo a gara in corso. Un po' come è successo nella trasferta di Vicenza con Di Carlo bravo a cambiare assetto e dare la svolta alla gara.

2 commenti:

  1. Ottimo commento, De Feudis penso sia un'ottima alternativa, l'allenatore deve prenderne atto.

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  2. De Feudis è più di un'alternativa, soprattutto visto che le alternative a lui stanno faticando oltremisura.

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