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martedì 1 maggio 2018

Pescara - Cesena 0-0 39° giornata Serie B 17/18

PESCARA CESENA 0-0

IL RACCONTO DELLA GARA
Turno infrasettimanale, l’ultimo della Serie B, a Pescara. Castori fa turn-over con gli innesti di Suagher, Fazzi, Emmanuello e Vita. In panchina i big come Esposito al rientro e con Cacia e Di Noia infortunati. Primo tempo scarno di emozioni, l’unica vera palla gol è all’8’ per il Delfino con il corner di Capone che serve un cross perfetto per la capocciata sicura di Perrotta sulla quale Fulignati ci mette la manona che salva il risultato. Poi al 16’ Machin sbaglia tutto da pochi passi della porta
bianconera. Al 29’ invece è Mancuso che dopo aver saltato due uomini si fa anticipare sul più bello. Cesena in avanti non pervenuto se non con qualche galoppata nulla di Vita, Jallow e Dalmonte. Troppo poco nel primo tempo che si chiude dopo un minuto di recupero. 
Nessun cambio dopo l'intervallo, gioco spezzettato da falli e rimesse nelle prime azioni della ripresa. 56', corner di Capone ripreso da Valzania e rimpallato da Perrotta, sfera fuori di un soffio. Primi cambi al 61' con Cascione al posto di Fedele e Laribi per Dalmonte. Pescara dal baricentro più alto ma non pericoloso, il Cesena pare quasi accontentarsi di un pareggio. Al 71' un contropiede del Cesena diventa una transizione pescarese ma Fulignati chiude bene su Valzania. 72': entra Bunino per Pettinari. Altra sostituzione pescarese al 78' con Baez per Mancuso. Giallo per Suagher al minuto 80, steso Bunino lanciato in porta. Ultimo cambio per Castori all'84', entra Chiricò per Schiavone. Coda entra per Fiamozzi all'87'. Chiricò ottiene una punizione dal limite a cavallo del 90': la batte proprio lui, palla addosso a Fiorillo. Cinque minuti di recupero e partita che si conclude con un pareggio che accontenta sia Pescara che Cesena.

PAGELLONE
Fulignati 6,5: nulla di spettacolare o di clamoroso. Una vera parata - non semplice - a inizio partita, per il resto del match compie le giuste uscite e tiene saldo il risultato. I rilanci talvolta sbilenchi l'unico neo di una buona giornata. GUARDIANO
Donkor 6: lezioso in qualche occasione nel primo tempo. Si riprende concedendo meno spazi a Capone nel corso della ripresa. Chiaro, non sale mai per questioni politiche. NON ESAGERARE
Suagher 6: altra buona partita per l'ex Avellino. Pettinari e soci non fanno paura al Cesena un po' anche per merito suo, sempre attento sui lanci avversari. POSITIVO
Scognamiglio 6,5: conferma il buonissimo stato di forma con un'altra prova del fuoco. Limita i pescaresi dando sicurezza anche ai compagni. Gli manca solo un gol decisivo in chiave salvezza per impreziosire questa sua personale primavera. MEZZA (BUONA) STAGIONE
Fazzi 6: Fiamozzi lo costringe spesso al fallo fino al 45'. Quando pensi a un cambio del mister nella ripresa (Eguelfi, tanto per dirne uno che non vede il campo da un paio di governi), si riprende. Le rare avanzate bianconere passano anche dalle sua parti, prende fiducia e mena le mani in copertura. L'HA CAPITA
Fedele 5,5: momenti di luce e di buio. Si inserisce alla grande per poi dimenticarsi di rientrare in posizione. Troppo basso dopo l'intervallo, così Castori lo rileva per Cascione, uno che ha le convulsioni quando oltrepassa il centrocampo palla al piede. INTERRUTTORE
Schiavone 6,5: sempre al posto giusto, non come i compari di reparto. Vede poco la sfera, si impunta così per recuperarla entro il limite della sua area. Avercene come lui. COSTANZA
Emmanuello 5: cosa dire di una mezzala che fatica a contenere gli avversari e pare schifare il pallone che gli arriva sui piedi? Un fantasma vestito di nero. SE TUTTO VA BENE, MANCANO SOLO TRE GIORNATE
Vita 6: i pescaresi paiono temerlo nelle prime battute ma ne prendono le misure limitandolo quando deve giocare la sfera. A testa bassa al pari del "panchinato" Kupisz, se la cava meglio ad alzare la coperta. SORVEGLIATO
Jallow 6: si ritrova a rincorrere palla per tutta la partita. Non può prenderla in mano e arrivare in porta, inutile prendersela con lui. NON E' MICA DARIO HUBNER
Dalmonte 5,5: il Cesena attacca poco e dimentica di passare dalle sue parti. Si muove sopra, sotto, dietro e davanti ma crea ancora più casino nella mente dei compagni. PALLINA RIMBALZINA
Cascione 5,5: avrebbe fatto comodo nel calcio di trent'anni fa muovendosi da libero. I tempi sono cambiati e il Cascio è come la prima versione della Playstation: nostalgica ma decisamente sorpassata. TUTTI A 90
Laribi 5,5: non accende quella scintilla che avrebbe potuto ravvivare la partita. Si limita a fare il quinto centrocampista rifiutandosi di creare gioco. POLVERI BAGNATE
Chiricò 6,5: in poco più di dieci minuti tocca molti palloni, prova a far salire la squadra e cerca la conclusione a rete. BREVE MA INTENSISSIMO

Castori 6: Perticone e Laribi in panchina, tutta questione di turnover. Diciamoci la verità: sarebbe cambiato qualcosa con loro due in campo dal 1'? Il pari in trasferta, quando devi salvarti, ci sta eccome. L'importante è fare punti anche con il Parma.
 
Curva Pescara 6,5: i settori caldi del tifo pescarese appaiono più vuoti del dovuto. Visti i numeri sui gradoni, ne esce un buon spettacolo con tanti cori potenti e continui lungo l'arco della partita.

Curva ospiti Cesena 6,5: circa 300 aficionados bianconeri al seguito della squadra di Romagna. Rispondono alla grande agli opposti biancoazzurri in una sfida storica non solo in campo ma anche tra le tifoserie.

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