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sabato 15 aprile 2017

Giuseppe De Feudis

Giuseppe De Feudis detto "Il Conte". "Un capitano, c'è solo un capitano", questo il coro che la Curva Mare gli riserva, quando ricapita da queste parti, da spettatore in tribuna, oppure da avversario mentre a fine partita viene sotto la sua vecchia curva. Beppe De Feudis col Cesena ha fatto la storia, ne ha vissute tante, detiene il record assoluto di 4 promozioni (Lumezzane e Verona 2 in B e Verona e Latina in A) e 2 retrocessioni (1 dalla A alla B e 1 dalla B alla C).
Arriva a Cesena dal San Marino, nell'ormai lontano 2003 e parte definitivamente nel 2015, 12 anni dopo (anche se in mezzo a questi 12 anni, De Feudis è andato altrove per poi girare e tornare come una trottola). Come già detto, arriva appunto a Cesena nell'estate del 2003, quando si militava in serie C1, e il Cesena era reduce da una cocente delusione per l'eliminazione ai playoff col Pisa, in quella famosa semifinale, con la squadra che venne quasi tutta smantellata e rifatta quindi tutta daccapo, allenatore compreso (via Iachini, dentro Castori). Nella sua prima stagione in bianconero, il centrocampista di Bollate marca 16 presenze, nell'annata in cui come ricorderete, terminò col trionfo di Lumezzane in quel caldissimo pomeriggio di un 20 giugno che passò alla storia.
L'anno dopo, in serie B, gioca poco, giusto 7 presenze, e a gennaio venne parcheggiato in prestito alla Lucchese in C1, mentre l'anno successivo (2005/2006) ritorna al San Marino (che quella stagione militava in C1 e non in C2) e nell'estate del 2006, fece ritorno a Cesena in serie B. Dopo essersi fatto le ossa, questa volta torna per potersi giocare le sue chance anche nel campionato cadetto, con la maglia bianconera, in una serie B che quell'anno aveva Juventus, Napoli e Genoa (fa ridere a confrontarla con la B attuale). E in quella stagione fece 30 presenze e 1 goal (al Tenni di Treviso), il suo primo gol in maglia bianconera. L'anno dopo , 2007-08, fu purtroppo partecipe di una squadra sciagurata che arrivò ultima in B e tornò in C dopo 4 anni. Estate 2008, via Castori, dentro Bisoli. Sembrava che ci dovesse essere un curioso repulisti rispetto alla squadra ultima in classifica della stagione precedente, e invece piano piano, la "vecchia guardia" De Feudis, Lauro e Biasi tornarono a poco a poco nelle gerarchie del Cesena, finendo col recitare ruoli da protagonisti in quel biennio fantastico e clamoroso, dal 2008 al 2010. E infatti, dopo aver riconquistato la serie B dopo un solo anno, De Feudis sarà anche un perno praticamente inamovibile, della linea dei 2 mediani in quel 4-2-3-1 del Cesena 2009/2010, che dopo 19 anni anni tornò in serie A, ottenendo così una storica doppia promozione. Nonostante fu uno degli artecifici della straordinaria cavalcata, nell'estate del 2010 col Cesena neopromosso in A, De Feudis non rientrava più nei piani della società di Campedelli-Mancini, e fu così ceduto in serie B al Torino, dove dopo 2 anni con la maglia granata, conquistò la sua seconda promozione della sua carriera in A, tra l'altro segnando il gol promozione in un Torino-Modena 2-0 (come fece Parolo a Piacenza 2 anni prima). Dopo essere stato poi anche a Padova, nell'estate del 2013, col ritorno di Rino Foschi per la sua seconda avventura a Cesena, ci sarà anche il ritorno del Conte, anche lui per iniziare un secondo capitolo col Cavalluccio, ritrovando Volta come compagno di squadra (in quella memorabile stagione 2009-10), e Bisoli allenatore, oltre ovviamente al duo Lugaresi-Foschi al timone della società, dopo l'era Campedelli, in una sorta cosi di déjà-vu per il Conte.
E anche la stagione 13-14 sarà un'altra stagione molto importante per il Cesena e per Beppe, con un'altra promozione in A, anche se fu una storia decisamente diversa da quella del 2009-10, con diverse difficoltà in più. Arriva cosi l'estate del 2014, col Cesena nuovamente promosso in serie A, e questa volta anche De feudis può prendersi la sua rivincita, perchè avrà finalmente la possibilità di mettersi in gioco col Cesena nella massima serie, riuscendo ad accumulare 25 gettoni a fine stagione, in una squadra che però, era si generosa, ma obiettivamente inadeguata per affrontare un campionato di serie A, retrocedendo così a fine anno con 24 punti in classifica. Fu l'ultima annata del Conte con la maglia bianconera, perchè nell'estate del 2015 venne ceduto al Lecce, in Lega Pro, e proprio in quell'estate, in Coppa Italia ci fu Cesena-Lecce al Manuzzi, col centrocampista di Bollate che a fine partita venne a raccogliere il giusto tributo da parte di quel pubblico che assieme a lui in quegli anni ha condiviso tante emozioni. Un giocatore generoso, sia dentro che fuori dal campo. UN CAPITANO, C'E' SOLO UN CAPITANO.

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