BRESCIA CESENA 2-1 (23' Djuric, 59' Ant. Caracciolo, 86' And. Caracciolo)

IL RACCONTO DELLA GARA
Il Cesena esce con le ossa rotte e ben 4 espulsioni dal Rigamonti di Brescia. E pensare che il match era iniziato con lo scambio di targhe e sbandierata dei tifosi in campo. Il primo tempo è di tutta marca romagnola. Lucchini al ritorno da titolare e compagni giocano un buon calcio e mantengono il pallino del gioco. Al 6' colpo di testa alto di poco di Djuric su cross di Renzetti, poi ancora il bosniaco tenta la conclusione ma è deviata. Sugli esterni si materiliazzano belle sfide con Embalo, Coly, Renzetti, Ciano e Perico.
Tiene bene il campo il Cesena e al 18' sugli sviluppi di un corner, Molina sfiora il vantaggio. Destro forte e Minelli manda in angolo. Arriva il meritato vantaggio nonostante la traversa colpita da Morosini in girata su assist del capitano Caracciolo. Ciano si accentra, sinistro potente, Minelli non trattiene e Djuric insacca al 23'. Il Brescia potrebbe capitolare al 28': Djuric, in spaccata volante non centra la porta. L'episodio che cambia la gara avviene al 44' contrasto aereo tra Molina e Lancini. Il bresciano sembra allargare il braccio appositamente e frana sul bianconero. Molina si rompe il labbro e per vendicarsi gli sbatte la testa a terra. Cesena in dieci e dopo 1 minuto di recupero si va negli spogliatoi.
Nella ripresa il Brescia di Boscaglia alza il baricentro, si gioca ad una sola porta, quella di Gomis e al 59' Antonio Caracciolo di testa su sponda di un compagno la butta dentro per il pareggio. Le Rondinelle insistono: al 70' conclusione schiacciata di Coly, Gomis smanaccia allontanando la sfera.
Poi al 75' Cascione salva sulla linea tiro in porta di Caracciolo. Il tracollo è imminente e arriva nel peggiore dei modi. Il neo entrato Magnusson all'84' atterra Kupisz che non aspettava altro. Pezzuto fischia rigore ammonisce  Perico ed espelle Cascione a Drago per proteste. Dal dischetto Andrea Caracciolo non sbaglia e il Brescia al 94' trionfa davanti al proprio pubblico.
Tanta amarezza e ben 4 squalificati in casa Cesena: Ragusa, Kessie, Molina e Cascione. Proteste furiose al termine della gara con Treossi a fare da pacere. Ritorno deludente per i tanti tifosi bianconeri, oltre 200.

PAGELLONE
Gomis 6: interventi veri pochi, in una giornata dove un fischietto conta più di una bella giocata. Continua sicurezza tra i pali, controlla la difesa ormai ad occho bendati. IL VERO DIRETTORE Perico 6: tutto molto bello nel primo tempo, dai e vai con Ciano ed è subito in attacco. Paga l'inferiorità numerica nella ripresa assieme al resto dei compagni e si chiude dietro a riccio. DOPPIA FASE
Caldara 5,5: la prima del 2016 non va nel modo giusto. Disattento sulla rete del Caracciolo difensore, si trova più di una volta mezzo passo indietr rispetto all'avversario. IN OMBRA
Lucchini 6,5: indemoniato a fine partita, non molla un centimetro ma esce dal campo sconfitto per colpe non sue. L'Airone Caracciolo è una minaccia solo dal dischetto. SPEZZA ALI
Renzetti 6: gli esterni di casa fanno paura, il Renzo d'esperienza spegne un po' di fuoco. All'inizio trova anche spazi in fascia con buone giocate in collaborazione con Ragusa. IL GRINTA
Kessie 5,5: inizio grintoso che pagherà col passare dei minuti. Falloso e poco propositivo, prende un giallo e mette il freno a mano. Giustamente è il primo ad essere sostituito. LIMITATO
Cascione 6,5: nei primi 45 minuti guida i suoi dominando l'avversario. Il vento a favore aiuta ma il centrocampista ex Reggina ci mette piede e cervello. Tutto si complica nella ripresa, trova il modo di salvare il risultato con un intervento sulla riga. RIFERIMENTO
Ciano 6,5: non ha un match intero nelle gambe e si vede. Dosa bene le forze e dalla destra partono la maggior parte delle sortite offensive bianconere. Un suo tiro respinto malissimo da Minelli dventa assist per il gol di Djuric. A corto di fiato, al 70' lascia il campo. RITORNO PREPOTENTE
Molina 6: corrente alternata, va vicino al gol e crea in avanti ma perde palloni pericolosi. Rosso diretto prima dell'intervallo, paga una reazione umana ma non corretta dal punto di vista regolamentare Le telecamere, queste sconosciute. CANDID CAMERA
Ragusa 6,5: non vede bene la porta ma, dopo un periodo di appannamento, torna finalmente a saltare uomini e a rendersi protagonista in alcuni momenti della contesa. I locali lo fermano con le cattive e l'arbitro non lo tutela: Antonino non ci sta, protesta e becca l'ammonizione che gli farà saltare Cesena - Entella. SOTTOMESSO
Djuric 6,5: ormai imprescindibile per le fortune del cavalluccio. Valzania 5,5: timido nell'approccio, finisce travolto dalla valanga bresciana. Un segnale non proprio positivo in vista del prossimo incontro che vedrà mezza squadra in tribuna. INCAPPUCCIATO
Mazzotta 6: Embalo si sveglia dopo un primo tempo anonimo e Drago lo inserisce per fare da terzino sinistro addizionale. Se la cava bene...ma resterà? PEDINA
Magnusson 5,5: entra in campo al 79' per Ragusa e dopo 5 minuti accade l'inenarrabile. Si trova al momento sbagliato nel posto sbagliato e Kupisz ringrazia. SFIGA

Drago 6: partenza forte e inaspettata, una traversa avversaria contro numerose occasioni create da Djuric e combriccola. Il suo 4-2-3-1 corre più di quello di Boscaglia fino al 45'. Da lì in poi le divise in giallo guidano una rimonta inarrestabile e il mister, nella top 10 dei tecnici più calmi in Italia, si fa cacciare dopo l'assegnazione dell'inesistente penalty per il Brescia. Sabato l'Entella con Ragusa, Cascione e Molina fuori: sarà dura! 

Curva Nord Brescia 7: il mega settore a sinistra della tribuna è tutto esaurito, il buon momento delle Rondinelle porta calore sui gradoni del Rigamonti. Carichi per tutta la partita, fanno un'ottima figura nella giornata del gemellaggio. Ad inizio gara compare nella Gradinata lo striscione "Prima di tutto gli Amici".

Settore ospiti Cesena 6,5: quasi 400 bianconeri salgono a Brescia in una domenica da lupi. Borghetti, sciarpa pesante e il vento delle Prealpi non fa paura.

INTERVISTE POST PARTITA
Roberto Boscaglia
"Noi siamo partiti per salvarci e non con i riflettori puntati addosso. La sofferenza ci sta nel primo tempo ma nella ripresa la mia squadra ha dato prova di carattere. Abbiamo sfruttato al meglio le nostre armi contraddistinte dalla determinazione. Drago? Ognuno dice e pensa ciò che vuole. Lo rispetto ma non possiamo alimentare le polemiche. Il rigore? Ci può stare sono cose che nel capitano capitano”.

Massimo Drago
"Gara falsata dall'arbitro a mio modo di vedere imbarazzante. Partita condizionata da alcuni episodi incredibili come il rosso a Molina. Il giocatore ha il labbro tumefatto e non credo sia autolesionista. Lancini andava espulso almeno per doppia ammonizione. Il Brescia non ha vinto con merito. Ho visto un ottimo Cesena nel primo tempo, nella ripresa non ci è stato concesso giocare”.

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