Qui Villa Silvia - Contro il Novara mercoledì sera non rientrerà nessuno degli infortunati. Arrivederci al 2016 per Improta, Djuric e Mazzotta. Forse con l'Avellino ci saranno sabato Ciano e Dalmonte. In particolare l'ex Primavera è ormai prossimo al rientro. Nella seduta di questa mattina a porte chiuse al Manuzzi Drago ha potuto avere a disposizione l'intero gruppo senza i sopracitati. Kone sarà squalificato dal Giudice Sportivo. La rifinitura è in programma martedì mattina e poi avverrà la partenza del torpedone bianconero.

Negli studi di Teleromagna è intervenuto Riccardo Improta.
"Manca un po'ì di brillantezza in squadra. Siamo tanti indisponibili e non è facile per chi gioca sempre. Con la Ternana era una partita fondamentale e abbiamo risposto alla grande. Siamo stati cattivi su tutti i palloni come richiesto dal Mister. Dobbiamo continuare su questa strada e soprattutto preparare tutte queste partite ravvicinate nello stesso modo. Non è facile perché dopo Novara ecco subito Avellino.
La prima settimana di infortunio è s tata molto difficile. Poi ringrazio molto la mia famiglia e la clinica Stuart con il Prof. Mariani e il suo staff. Credo molto in me e nella mia forza ma un aiuto è arrivato anche dall'alto. Sono molto credente.
Ho dovuto cancellare il momento del mio infortunio. Dopo la prima risonanza temevo per la mia carriera. La riabilitazione è stata dura, un mese l'ho fatto col ginocchio gonfio e i crociati rotti, poi mi hanno riportato per la seconda volta. Poi da lì è andata in discesa.
Ho due fratelli più grandi che fanno il calciatore. Mi hanno aiutato molto dandomi i consigli e non ho fatto errori.
Tutti mi dicono che sono l'acquisto di gennaio. Lavoro tutti i giorni per tornare in prima squadra. A Cesena ho avuto un affetto incredibile. Dovunque sono stato non erano arrivati a questi livelli.
Seguo la mia squadra, il Cesena, e quelle in cui scendo in campo. Il Napoli lo vedo poco. Mi rivedo molto in Callejon.
Faccio gli auguri a tutti i tifosi di passare un gran bel Natale e festività".

Ospite di Scarpini 5, programma di Radio Studio Delta è stato Salvatore Molina.
"Ricoprire più ruoli è un aspetto positivo e un pregio. E' più facile giocare ed essere in campo anche se in ruoli non preferiti.
La mia famiglia è composta dai miei genitori e due sorelle, una più piccola e una più grande. Sono di origini calabresi ma sono nato in Lombardia.
Quando venni col Modena al Manuzzi rimasi subito stupito e impressionato. La piazza è ambita e la chiamata del Cesena è molto desiderata. Già lo scorso anno c'era stato un contatto ma niente.
Il Natale è particolare già da qualche anno, ma è da fine novembre che giochiamo ogni 3 giorni. Solo la settimana scorsa ci siamo allenati in maniera continuativa.
Le ferie invernali le passo con la mia famiglia, andremo a Medjugorje.
Faccio le condoglianze a nome di tutta l'AC Cesena alla famiglia di Vittorio Calbucci, scomparso questa mattina.
Il mio cantante preferito è Celentano: lo reputo un idolo come persona oltre ai testi che scrivi. Il mio genere preferito è la Reggaeton.
Il mio regale di Natale? Fare una bella stagione.
Quando sono stato infortunato non è stato un bel momento. Credevo di rimanere fuori per poco invece ho perso molto della stagione. La mia caviglia non è delle migliori ma è indispensabile per giocare.
Il 17 della maglia è in onore di mia mamma, è il suo giorno di nascita che coincide con la scomparsa di un mio vecchio caro amico.
Non bado alla scaramanzia.
Ingenuamente ho abbandonato presto gli studi per fare il calciatore. Il mio sogno è vincere un Mondiale o la Champions League".

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