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sabato 18 aprile 2015

Sampdoria - Cesena 0-0 31° giornata Serie A 2014/2015

SAMPDORIA CESENA 0-0




RISULTATO FINALE: SAMPDORIA CESENA 0-0
Sampdoria CESENA 0-0. A Marassi a sorpresa, ma neanche tanto, c'è Agliardi in porta dal primo minuto e Volta ha vinto il ballottaggio con Capelli. Lucchini invece è confermato come terzino sinistro. In avanti l'inedita coppia Succi – Rodriguez dovranno offendere la Sampdoria. Mihajlovic invece si affida a ben 4 attaccanti. L'aggressività dei blucerchiati si conferma al 2' quando Okaka in pressing ormai ruba palla ad Agliardi nel tentativo di rinvio. Non ci riesce per fortuna del CESENA, ma che rischio!
I bianconeri però sono presenti mentalmente in campo e prima tentano la via del gol con Giorgi, poi in contropiede non si intendono Rodriguez – Brienza. Al 9' proprio Ciccio Brienza prova a impensierire l'ex Viviano con una punizione, ma la sfera è altissima sopra la traversa. Risponde la Sampdoria con Palombo che di collo pieno mette i brividi ad Agliardi, il portiere alza in conerne di pugno. Dall'altra parte è Mudingayi che dalla distanza prova a impensierire Viviano, ma il numero uno doriano blocca facilmente. Ancora CESENA: Rdoriguez si gira bene liberandosi di Silvestre, sinistro secco e Viviano ancora la fa sua. Bella azione dello spagnolo che elude la marcatura dell'ex interista. Intanto Mihajlovic è una furia in panchina! Occasionissima per la Samp al 21': Eto'o supera prima Cascione e poi Krajnc lungolinea, cross in mezzo per la conclusione di Muriel, ma è ostacolato da Lucchini e la sfera è sballata. Che numero strepitoso di Eto'o! Insiste la Sampdoria al 23' e va vicinissima al gol con Eder: Muriel apre per Okaka, destro spaventoso che si infrange su Volta.
La palla carambola su Eder appostato sul secondo palo tutto solo, diagonale di destro fuori di un soffio! Il CESENA rischia tantissimo, ma si salva. Escono però i bianconeri con una bella verticalizzazione di Giorgi per Rodriguez, ingresso in area e destro fulmineo che in due tempi mette brutti pensieri a Viviano. Giacomelli non concede recupero, si va negli spogliatoi sullo 0-0.
Nella ripresa i 22 interpreti di partenza sono gli stessi. In una gara in cui la Sampdoria ha cerca di fare la partita, poi la furia si è spenta in fretta. Il CESENA si è fatto vedere sporadicamente in contropiede e si è difeso con qualche affanno. Al 48' Eto'o elude l'intervento di un bianconero, si gira al limite e rilascia un diagonale di poco impreciso. Agliardi era però sulla traiettoria. Primo cambio per il CESENA: dentro Defrel per Rodriguez al 59'. Il gioco si interrompe per un contrasto testa contro testa tra De Silvestri e Lucchini, nulla di grave per entrambi.
Sugli spalti Ferrero è incontenibile, mentre Giorgi Lugaresi è rimasto in Romagna avendo nel pomeriggio seguito la Primavera vincere 1-0 sul Sassuolo. Anche Mihajlovic effettua la prima sostituzione con il giovane Correa che rileva Muriel. Occasionissima Sampdoria: angolo di Mesbah, Romagnoli impatta bene di testa superando Agliardi nel palo lungo, solo Lucchini salva sulla linea! Al 76' Zè Eduardo rileva Mudingayi, grande cattura palloni ma nell'impostazione è davvero pessimo. Ultima sostituazione per il CESENA: esordio per Cazzola al posto di Giorgi che ha speso tutto. Mihajlovic invece inserisce Soriano per Palombo.
Assedio doriano che si conclude con un bel destro piazzato di Mesbah, ma Agliardi nega il vantaggio! Che difficoltà! Il CESENA sta lottando con i denti stretti per un pareggio, soprattutto nei quattro minuti di recupero dove il pressing si fa fortissimo. Agliardi è impeccabile come tutti i suoi compagni, tanto che Succi è un difensore aggiunto. Al 94' Soriano scivola, Defrel ruba palla e se ne va in contropiede ma prima di arrivare dentro l'area viene fermato da Obiang. Finisce 0-0 con un ottimo punto conquistato col cuore. Domani spazio all'Atalanta.

PAGELLE - Diamo i numeri!

Agliardi 6,5: finalmente un portiere serio, affidabile, sicuro. Nessun intervento miracoloso, solo qualche tuffo e un paio di parate complicate ma non impossibili. Non è difficile prendere una sufficienza su questo sito... GARANZIA
Perico 6: Eder e Muriel, brutte bestie. Lasciamo perdere la fase offensiva, gli avversari non lasciano spazi e quindi vengono buoni i fondamentali difensivi. Non fa danni stavolta. AL SUO POSTO
Volta 6,5: siamo sinceri, lo si nota poco ma un occhio attento ne loda l'impegno. La Samp schiera quattro centravanti e non segna nemmeno una rete alla terzultima classificata. Buona prova tra spintoni con Okaka e interventi decisivi. PUGNO PESANTEspintoni
Krajnc 7: faccia tosta e intelligenza tattica, disputa davvero un partitone al Marassi. Grintoso, sempre pronto, attento. È il miglior difensore del Cesena, non accettiamo giudizi alternativi. DOPPIA PROTEZIONE
Lucchini 7: ribadiamo nuovamente il concetto. Il Cesena ha ancora speranze di salvarsi nonostante giochi senza terzini sinistri. Era fuori ruolo Krajnc, Lucchini lo è ancor di più. Un paio di viaggi oltre la metà campo e tanta, tanta, tanta legna a contenere gli ottantamila attaccanti doriani. Toglie dalla riga un gol certo di Romagnoli a metà ripresa, cosa volete di più da lui? GRANITICO
Giorgi 6: solita partita di sacrificio per il numero 5. Più solido rispetto al compagno Cascione, garantisce copertura e movimento. Spazi per avanzare ci sarebbero, purtroppo gli incaricati alla creazione del gioco sono venuti un po' a mancare. MISTER REGOLARITA'
Mudingayi 6: abbiamo la conferma che è molto più utile quando si dedica totalmente al compito di recuperare palloni che a quello di gestirli e giocarli. Molti scontri con l'arretrato Eto'o, l'ex Lazio ne esce a testa alta prima di lasciare il ring per Ze' Eduardo. TORO SCATENATO
Cascione 5: in difficoltà negli arrembaggi continui dei blucerchiati, lancia e spazza palloni senza precisione e raziocinio, non il massimo da un centrocampista che ci ha abituati ad altre giocate. Non trova maggiori gioie nei rari momenti di entusiasmo offensivo, fregato dalla voglia di fare (male) tutto e subito. CALMA CALMA
Brienza 5,5: come una settimana fa, pure questa prestazione non entrerà nella top 10 dei migliori match giocati dal Magico Ciccio. I palloni arrivano quando arrivano, Obiang e Palombo aprono la gabbia e lo chiudono dentro ogni volta che accenna a un cinguettio. RINCHIUSO
Rodriguez 5,5: difficile fare la gara di rutti se il barista ti offre un paio di birre sgasate. Difficile pure ammettere di giocare bene quando ci si nasconde dietro agli avversari. Poco mordente, un tiro lemme lemme verso Viviano e una partita da dimenticare che lascia chance di titolarità a Djuric con il Genoa. PORTE GIREVOLI
Succi 5,5: non molto meglio di Peter Pan, sia chiaro. Ci mette la consueta disponibilità a cercare spazi e ad aiutare i compagni quando sono gli altri a suonare la carica. Ne nasce una partita avara di emozioni e senza palloni da giocare. STERILITA'
Defrel 5: insufficienza senza se e senza ma, passino per la forma fisica non eccezionale e le rare occasioni da sfruttare, non è giustificabile però non mostrarsi mai verso la palla. Ha un'occasione in contropiede all'ultimo secondo: arriva a venti metri sbuffando, pesta e ripesta per caricare il sinistro e si fa fregare dall'intervento avversario. SABATO DA DIMENTICARE
Ze' Eduardo sv
Cazzola sv

Di Carlo 6: ottiene la posta minima dopo novantaquattro minuti di dominio blucerchiato, compito non facilissimo. Per una volta il Cesena fatica a giocare bene contro una delle grandi del campionato, faticando ancora a creare gioco e a presentarsi in maniera pericolosa in attacco replicando quasi il match con il Chievo. La Sampdoria arriva tante volte davanti ad Agliardi ma, tra colpi sbilenchi e interventi decisivi dei romagnoli, non trova mai la rete. Con il Genoa occorrerà maggior lucidità palla al piede e soprattutto ritorvare la via del gol.

Gradinata Sud Sampdoria 6,5: i supporter doriani aprono la serata con un lancio di rotoli bianchi verso il campo, un'usanza in stile sudamericano venuta abbastanza bene. A fare da contorno numerosi bandieroni, striscioni e due aste. Cori non potentissimi, ci si aspettava di più ma resta senza ombra di dubbio una delle migliori tifoserie italiane.

Settore ospiti Cesena 6: nel match di aperitivo del sabato sono circa 400 i tifosi saliti in Liguria per seguire il cavalluccio. Presenti delegazioni sia del movimento ultras che del coordinamento, non manca il calore a livello vocale nell'arco del match nonostante lo specchietto dedicato non sia dei migliori. 

INTERVISTE POST PARTITA

Domenico Di Carlo
"Fare risultato qui non è per la Sampdoria che ha giocatori importanti, un pubblico importante, ma per il Cesena. Questa squadra viene da una lunga rincorsa e non molla un centimetro. Con quella concretezza che abbiamo dimostrato possiamo vincere quelle quattro partite che ci possono portare a sperare. Per noi è troppo importante giocare da squadra, chi è sceso in campo lo ha fatto e non abbiamo perso. Questa squadra qui ha tutte le caratteristiche per compiere questa impresa. Nella qualità dei singoli la Samp è superiore al Cesena, ma oggi ho avuto anche delle defezioni. Unico rammarico è non essere riusciti a sfruttare alcune occasioni, ma al Cesena non si può chiedere di più".

Sinisa Mihajlovic
"L'atteggiamento messo in campo era giusto, ora dobbiamo riposarci e preparare al meglio la sfida contro il Napoli. Noi abbiamo speso tanto nel primo tempo, non era facile tenere una pressione del genere. Una squadra che si difende e non prende gol acquista fiducia, chi deve attaccare e non riesce a segnare si sfiducia. Noi abbiamo creato ma non abbiamo concretizzato. Il destino è nelle nostre mani.  Non siamo riusciti a sbloccare la gara malgrado abbiamo creato tanto. I quattro attaccanti si sono sacrificati ma non abbiamo corso rischi. Sicuramente era una partita da vincere. Ai miei ragazzi non posso rimproverare nulla per lo spirito, potevamo essere forse un po' più cattivi".

Luka Krajnc
"Noi ci aspettavamo una partita in cui la Sampdoria avrebbe attaccato continuamente ma noi dovevamo fare la nostra gara in una determinata maniera. Guardiamo noi stessi e così è successo. Questo punto ci dà molta speranza e la prossima settimana verremo ancora qui col Genoa per fare punti".

Pedro Obiang
"Mi sembra chiaro che oggi è mancato solo il gol. Le occasioni le abbiamo avute, il gioco c’è stato, ma purtroppo se non si segna alla fine non si vince. Sapevamo che sarebbe andata così: loro hanno giocato sulle ripartenze, ma noi abbiamo cercato di segnare in ogni modo. All'ultimo minuto ho chiuso su Defrel ed è andata bene. Il mister ha detto che sotto il punto di vista dell’impegno abbiamo dato tutto: dobbiamo pensare subito al prossimo impegno e riprenderci quanto lasciato per strada oggi”.
 

1 commento:

  1. Alla luce del pari dell'Atalanta all'Olimpico, il pareggio dei bianconeri a Marassi è completamente inutile...

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