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mercoledì 29 aprile 2015

Cesena - Atalanta 2-2 33° giornata Serie A 2014/2015

CESENA ATALANTA 2-2 (Pinilla 49', Brienza 56', Carbonero 70', Pinilla 82')


RISULTATO FINALE: CESENA ATALANTA 2-2
CESENA Atalanta 2-2. Lo scontro della verità è arrivato. Il CESENA affronta l’Atalanta con ben 8 lunghezze di distacco e deve vincere assolutamente con almeno due gol di scarto per avvantaggiarsi negli scontri diretti. Nel pre gara fuori dalla Curva Mare capeggia lo striscione “Per un calcio più pulito più Castori, meno Lotito” dopo che il mister ha conquistato la meritatissima promozione in Serie A col suo Carpi.
Prime fasi di studio ma l’Atalanta ha l’occasione giusta per andare in vantaggio al 5’: Cigarini lancia lungo scavalcando Perico e Gomez si presenta tutto solo davanti ad Agliardi in uscita kamikaze che salva il risultato! Brivido enorme per il CESENA e mani nei capelli per l’atalantino. Dal limite ci prova Maxi Moralez, ma Agliardi non si fa sorprendere dalla caduta della palla a pochi passa dalla sua posizione. Atalanta che si fa pericolosamente in avanti, CESENA ancora fermo al palo.
Si vedono poco i bianconeri ma il tifo sugli spalti è piuttosto caldo, ci vuole la svolta. Flash del Cavalluccio: Succi in girata dai 25 metri per poco non sfiora l’eurogol al 19’! Mani nei capelli per il il Cigno! Si scalda il Manuzzi. Scatenati i furetti Gomez e Moralez che stanno ammattendo Perico lasciato da solo Carbonero sulla fascia. Sono tanti i calci di punizione conquistati sulla sinistra dal duo Moralez-Gomez, Carmona al 36’ manda di destro alto sopra la traversa dai 20 metri. Si vola quindi all’intervallo dopo due minuti di recupero e un discreto rasoterra di Carbonero. Sportiello manda tutti a bere un the caldo in presa sicura.
Prima di ricominciare la sfida i bianconeri si sono stretti nei pressi della metà campo confabulando qualcosa. Occasionissima per l’Atalanta: dalla destra Maxi Moralez buca Renzetti e sul primo palo Gomez tocca bene verso Agliardi, di piede compie un mezzo miracolo al 48’! Un minuto dopo arriva il vantaggio della Dea: Pinilla sfrutta un errore di Agliardi in presa e sigla l’1-0.
Ottima però la reazione del CESENA con un filtrante di Succi che beffa Bellini ma il tocco di punta in caduta davanti a Sportiello finisce a lato di un soffio! Incredibile occasione sprecata dal Cavalluccio. Risponde l’Atalanta al 53’ con una accelerata di Gomez, sinistro ben piazzato ma Agliardi questa volta si distende molto bene. Il pareggio del CESENA però arriva dal dischetto: l’ex Palermo supera Benalouane e si fa stendere, dagli undici metri non sbaglia e spiazza Sportiello. 1-1 al 56’ ed esplode la Mare.
Primo cambio per il CESENA: dentro Rodriguez per Succi al 59’. Reja invece innesta D’Alessandro per Zappacosta al 65’ con un omaggio della Curva Mare. Proprio sotto il settore di casa Cigarini pennella una punizione al bacio che fa venire i brividi al pubblico bianconero che intanto canta Romagna Mia. Di Carlo di nuovo innesta Giorgi per Cascione al 67’. Il CESENA alza i ritmi e arriva la terza rete stagionale di Carbonero al 70’: alza la testa dal limite e scodella un pallonetto dove Sportiello non può fare altro che osservare. La palla finisce in rete ed esplode in un lungo boato il Manuzzi con Di Carlo e la panchina che si gettano sul colombiano. Sguardo al cielo per il sudamericano in ginocchio con indici al vento.
Corre ai ripari Reja con gli ingressi di Bianchi per Gomez al 74’ e Migliaccio per Cigarini (78’), mentre Volta rileva Carbonero (80’) sotto gli applausi generali del Manuzzi. Alla perla di Carbonero però risponde ancora Pinilla grazie ad un gran gol in rovesciata, specialità della casa all’82’. D’Alessandro buca Renzetti e il traversone si alza per tocco involontario di Krajnc, poi fa tutto magicamente il cileno per il pari. Non ci sta il CESENA e da punizione Brienza punta sul secondo palo Krajnc, sponda di testa e Perico in mischia spara altissimo da tre metri della porta! Cosa ha sprecato l’ex Cagliari all’84’.
Forcing CESENA con Defrel super a destra, palla in mezzo per Rodriguez ma il suo destro è troppo angolato e sfila a lato. Il francese ci prova personalmente in due occasioni ma sono fiacche. Il match si può chiudere al 93’ con un contropiede due contro uno, Defrel rimasto solo in difesa, ma Bianchi egoista calcia a lato con Benalouane a imprecare col compagno. Finisce qui la gara con un amarissimo pareggio e i cori della Mare “Questa Curva non retrocede” ma la Serie A ora è davvero abbandonata.

PAGELLE - Diamo i numeri!

Agliardi 5: chiude la porta in due occasioni salvando su Gomez. Suo il cappellone che manda in vantaggio gli orobici, esce male sul pallone regalando a Pinilla un gol facile facile. Non ci voleva, ora ci tocca quasi dare ragione ai tre elementi che stanno dalla parte di Leali. USCITA FATALE
Perico 5: nuovamente titolare dopo l'esperimento fallito (sic) con Nica, l'ex Cagliari fatica come sempre sulla fascia destra. Qualche errore di posizione, mai un cross invitante: la solita polpetta. Può cambiare la serata e aumentare le possibilità di salvezza a un passo dal termine ma spara altissimo. TITOLARE PER FORZA
Krajnc 6: elegante e rude allo stesso tempo, sta sempre al suo posto e non disdegna gli interventi fisici. Ci piace tantissimo, non c'è nulla da fare. E' un pezzo da novanta, anche questa sera, pur non eccellendo, mette in mostra i suoi punti di forza. PICCOLO KAISER
Capelli 6: difensore vecchia scuola, deve tenere conto dello scapestrato Pinilla e ci riesce (quasi) sempre bene. Dalle sue parti transitano spesso anche le minimoto di Moralez e Gomez, serata movimentata ma gestita con esperienza. ANNI '80
Renzetti 6: ancora indietro di gamba, condivide le zolle di campo di Zappacosta preferendo stare sempre un passo indietro e concedendosi rare scorribande in zona d'attacco. Esce bene dallo scontro, va leggermente peggio con il vivace D'Alessandro, abile a nascondere la palla e a fuggire con essa. POCHI RISCHI
Cascione 5,5: svolge le mansioni di playmaker con risultati alterni. Recupera qualche buon pallone ma ne perde altrettanti con passaggi che agevolano le ripartenze orobiche. Vorremmo vederlo più incisivo al tiro, il suo piede crea fastidi anche a questi livelli. SCARPINO LENTO
Carbonero 7: il primo tempo è da "vorrei ma non posso". La ripresa è da "cazzo se posso!". Mette pepe alla gara con giocate degne di altre latitudini, segna una rete fantastica che fa quasi cadere la birra dalle mani del sottoscritto e torna a far sognare la Romagna per pochi minuti. Ci pensa Di Carlo con una sostituzione sciagurata a far tornare il Cesena sulla terra. ESPECTACULAR
Mudingayi 6,5: non parte bene, gli ospiti gli girano attorno e facendo ben poco. Molto meglio dall'intervallo in poi, tanti recuperi e la consueta cinquantina di interventi fallosi atti a rompere le trame avversarie. TAGLIALEGNA
Brienza 6: non è Magic Ciccio ma la spiega un po' meglio rispetto alle ultime uscite. Bravo a guadagnarsi il penalty, lo è altrettanto nel calciarlo battendo il pararigori Sportiello. Lo ripetiamo, il Cesena deve tantissimo al suo piede sinistro. PRECISO
Succi 5,5: va vicino al gol dell'anno con un tiro dai trenta metri destinato all'incrocio che però trova le mani di Sportiello. Poco altro nei sessanta minuti a disposizione, paga la scarsa offensività dei compagni nella prima parte di match. RARI COLPI
Rodriguez 5,5: Di Carlo lo butta nella gabbia per sfruttarne le doti fisiche e l'attitudine alla rete nella ripresa. Va così così, più sportellate che occasioni per buttarla dentro. Ne arriva una sul 2-2, sprecata con un tiro non impossibile che termina a lato. POTEVA ANDARE MEGLIO
Giorgi sv
Volta sv

Di Carlo 5: il Cesena parte contratto, non si espone più di tanto negli ultimi trenta metri e subisce le folate offensive dei furetti atalantini. Il vantaggio ospite cambia tutto, si svegliano Brienza e Carbonero che ribaltano la partita e la corsa salvezza. Arriva il minuto numero 80, il mister toglie il colombiano - ovvero il migliore in campo - per Volta inserendolo come quinto difensore. Prima azione avversaria, immediato gol dell'Atalanta che spezza le gambe. Siamo tutti d'accordo dicendo che sono i giocatori a fare il risultato, è altrettanto vero che gli allenatori sono responsabili per quanto concerne la lettura e l'interpretazione del match, compiti che a Di Carlo questa sera non sono riusciti nella maniera corretta.

Curva Mare Cesena 6,5: la classifica piange ma il tifo bianconero non si spegne. Il ritmo sui gradoni segue l'andazzo di quanto avviene sul campo, lento con pochi sussulti. L'andamento più rapido della ripresa accende i toni e fa scaldare le mani e le voci bianconere. Il coro "Un giorno all'improvviso", creato dagli ultras aquilani, arriva anche al Manuzzi e accompagna la remuntada romagnola: bello davvero.

Curva Ferrovia 6: nell'infrasettimanale scendono a Cesena circa 250 tifosi atalantini. Visibili nel settore superiore della Ferrovia le pezze di Cerete Neroblu, Fumalati Gavarno, Zanica, Lecco, Forza Atalanta, Savona, Club Amici dell'Atalanta e Adoss Corner. Non rumorosissimi, si fanno sentire in occasione delle due marcature. Al triplice fischio la festa è la loro, il pari finale avvicina la Dea alla salvezza. 

INTERVISTE POST PARTITA

Domenico Di Carlo
"Abbiamo visto un gol di Pinilla straordinario, purtroppo noi abbiamo sbagliato un gol che era più semplice sbagliarlo che farlo e ci dispiace per la squadra e per i nostri tifosi e per tutti quelli che ci hanno spinto fino al 90'. Non siamo stati fortunati, il Cesena meritava di vincere nonostante una buona Atalanta che è superiore a noi in quanto a bagaglio tecnico. In campo ci abbiamo messo cuore e voglia e fino al 93' abbiamo provato fare il 3-2, questo dimostra che la squadra è viva e che comunque ci proverà a fare il meglio possibile".

Edy Reja
"Nel finale mi sono arrabbiato eccessivamente, ho già chiesto scusa a Bianchi, però ho visto la salvezza a pochi secondi dalla fine. Può capitare, magari non ha visto il compagno vicino, alla fine ero particolarmente adirato perché la salvezza era a due passi. pareggiare qui e mantenere il Cesena alla stessa distanza ci consente di avere un vantaggio grazie ai punti nella classifica degli scontri diretti, ma non è finita. Questi ragazzi stanno lavorando molto bene e sono molto bravi dal punto di vista tecnico, all'intervallo non ho detto niente perché eravamo praticamente perfetti, corti come mi piace, sono contento".

Carlos Carbonero
"Sono molto felice per il gol e per la fiducia che l'allenatore e i compagni mi hanno dato. Meritavamo la vittoria questa sera, eravamo vicini alla vittoria che ci avrebbe dato tre punti fondamentali, purtroppo è arrivato il pareggio. Abbiamo ancora cinque gare da affrontare per provare a salvarci. Io sono fiducioso, ho cercato di lavorare giorno dopo giorno per adattarmi al calcio italiano e migliorarmi. Continuerò a dare il massimo fino al termine del campionato".

Mauricio Pinilla
"Sono abituato a fare gol in rovesciata e in questi mesi mi è riuscito diverse volte. Il pareggio a Cesena è come una vittoria, finché non saremo certi della salvezza continueremo a cercare di fare punti. Tutti stiamo lavorando bene, il risultato è un premio per tutto il lavoro che stiamo facendo. Ritengo che l'Atalanta sia una squadra che meriti di stare a centro classifica".

Davide Succi
"All'inizio non abbiamo giocato palla a terra o aperto sugli esterni come avremmo dovuto ma la partita era chiusa. Non ricordo conclusioni importanti nella prima frazione antecedentemente a quella che ho effettuato io. Ce lo siamo detti e ripetuti anche a fine primo tempo però la partita era molto sentita, davanti avevamo la nostra gente. Al ritorno in campo ci siamo stretti in cerchio: dovevamo dare tutto e finire la partita a testa alta provandoci fino alla fine. Credo che lo abbiamo fatto ma la fortuna, lo ripeto, ci è mancata.
C'è poco da fare, dovevamo vincere con l'Atalanta. Giocheremo fino alla fine del campionato a testa alta cercando di fare il massimo perchè i tifosi lo meritano ma putroppo i punti e la classifica sono questi. Utilizzare o no il termine retrocessione conta poco".

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