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domenica 1 marzo 2015

Cesena - Udinese 1-0 25° giornata Serie A 2014/2015

 CESENA UDINESE 1-0 (Rodriguez 76')



RISULTATO FINALE: CESENA UDINESE 1-0
CESENA Udinese 1-0. Sole e bella cornice di pubblico per CESENA - Udinese. La prima delle due gare casalinghe consecutive devono essere capitalizzate nel migliore dei modi per tenere viva la flebile fiammella della salvezza. Come previsto la gara inizia alle 15.15, come voluto dall’AIC in protesta verso l’assurda situazione che si è venuta a creare a Parma. La Curva Mare ricorda Fabrizio Castori con un breve canto seguito da un applauso. I Casual nei Distinti si fanno sentire, gli ultras dell’Udinese replicano con un “Voi siete Napoletani” e per contro-risposta arriva un “Vi vogliamo così”. Renzetti non ce la fa, dentro Magnusson.
Primi minuti di studio per le squadre che però non rinunciano ad attaccare da una parte e dall’altra. Buone le sovrapposizioni dell’islandese e di Perico. Udinese meglio nel palleggio, tanti errori in mediana per i romagnoli. Prima conclusione della gara al 18’: Mudingayi vede la porta dai 20 metri, sfera altissima in Curva Mare. Il CESENA esce dal guscio e si fa vedere con Brienza e Carbonero, il Cavalluccio sta scaldando i motori per colpire. Contropiede magistrale: l’Udinese batte male un calcio da fermo, palla a Brienza che lancia Defrel di corsa, uno contro due ma il francese tenta la conclusione. Karnezis fa la palla sua alla mezz’ora.
Entrambe le formazioni non rinunciano ad attaccare ma per ora le difese hanno la meglio. Schema su punizione di Brienza al 34’: tocco sotto a scavalcare la barriera, Capelli si inserisce ma Karnezis anticipa il difensore. Contropiede Udinese: Di Natale anziché lanciare un compagno, preferisce sorprendere Leali dai 40 metri circa, palla però che finisce abbondantemente a lato. CESENA pericolosissimo sull’asse Defrel - Brienza, piovono corner non sfruttati a dovere. Proprio Brienza prova il rasoterra al 41’ ma la palla è centrale. Spinge forte il CESENA, si gioca ad una sola porta, questa volta è il francese dal limite a costringere al tuffo Karnezis. Nessun minuto di recupero, squadre negli spogliatoi.
Gli allenatori non cambiano assetto e interpreti ai giocatori, si apre la seconda frazione con un destro maldestro di Carbonero. Risponde per le rime anche Di Natale, girata alta sopra la traversa. Ancora CESENA in avanti: Defrel scappa a un avversario, entra in area e serve Djuric al centro. La conclusione però è sbilenca. Mani nei capelli per il bosniaco al 56’. Occasione ottima per l’Udinese in contropiede al 59’, 5 contro 4 in favore degli ospiti ma Badu spara alta la conclusione. Il CESENA ci riprova per due volte in una azione: prima Defrel si fa ribattere la sfera, poi Brienza calcia alto. Primo cambio per Di Carlo: out Defrel al 66’ per Rodriguez. Anche Stramaccioni mischia le carte inserendo Kone al 70’ per Guilherme. Pericolo nell’area romagnola: Di Natale riesce a liberarsi parzialmente della marcatura di Krajnc, destro però impreciso.
Al 76’ cambia la gara: Carbonero batte una rimessa dalla destra, Brienza la mette sul secondo palo e Rodriguez insacca sotto la traversa do testa. Tutto solo si libera della marcatura di Widmer e porta in vantaggio il Cavalluccio meritatamente. Esplode la Curva Mare!!! Corre ai ripari l’Udinese: out Hertaux per Bruno Fernandes. Il CESENA risponde con Cascione per De Feudis. Punizione insidiosa all’81’ di Brienza, rasoterra out di un soffio! Erroraccio di Cascione, Badu si invola verso Leali, diagonale bloccato dal portiere. Ultimo cambio per Stramaccioni: esce proprio lui per Perica. Udinese sfilacciatissima in avanti, è assedio negli ultimi 5 minuti. Esce Mudingayi infortunato per Nica al’88’. Terminano qui i cambi della sfida.
Il CESENA rompe l’assedio dopo il novantesimo e si proietta in avanti e termina qui la gara. I romagnoli tornano alla vittoria, grande prova oggi contro un’Udinese opaca che mai ha impensierito i padroni di casa. Il distacco ora diminuisce notevolmente e Di Carlo può godersi il momento!

PAGELLE - Diamo i numeri!

Leali 5: partiamo da un presupposto, non è un portiere scarso. Deve affinare ancora tante qualità ma può diventare uno dei migliori in Italia. Problemone: non trasmette fiducia ai compagni e tende a fare tanti errori banali. Nota positiva, il Cesena non ha subito gol, non accadeva dalla prima giornata. SCARICO
Perico 6: cavolate ne fa poche ed è già un mezzo successo. Fortunatamente l'Udinese è sceso in Romagna con il peggior abito a disposizione, la squadra di Strama attacca di rado e crea meno rispetto al Cesena. Migliorare la precisione sui cross non sarebbe una pessima idea ma per oggi basta e avanza così. BICCHIERE MEZZO PIENO
Capelli 6,5: i suoi modi rudi e poco eleganti lo aiutano a tenere bada i furfanti Thereau e Di Natale. Spende un giallo per fermare una pericolosa ripartenza ospite che gli farà saltare il Lunch Match contro il Palermo. Va vicino al gol nel primo tempo su azione da palla inattiva, avremmo visto scendere la neve rossa sul Manuzzi. GREZZONE DI LUSSO
Krajnc 6,5: lo sloveno ha ancora tanto da imparare dai più rodati colleghi ma porta a casa una prestazione più che onesta. Con un portiere di carisma alle spalle (Agliardi o anche Bressan, tanto per non uscire dalla parrocchia) potrebbe rendere ancor meglio. PIAN PIANINO
Magnusson 5,5: l'islandese ha occhi e piedi di ghiaccio. I primi stanno facendo impazzire le tifose bianconere ancora in età puerile, gli altri invece si rendono meno utili al gioco del calcio. Non è Renzetti (e ci mancherebbe altro) e si vede. Lanci e passaggi fuori misura, troppi spazi concessi agli avversari. Oggi becca una lieve insufficienza perché siamo in buona. BRIVIDI
Carbonero 5,5: se non sbagliasse un passaggio su tre, se non facesse stop a seguire di 15 metri, se non sbagliasse posizionamento sugli attacchi avversari. Se, se, se. Il colombiano fa anche cose buone in campo, per carità, ci piacerebbe però, da buon giocatore offensivo sudamericano, vederlo saltare almeno una volta un difensore. Temiamo che questo resterà un desiderio mai realizzato. SCARBURATO
Mudingayi 6,5: posto da Di Carlo al centro della mediana, se la cava egregiamente non facendo rimpiangere i tanti assenti nel reparto e dimostra di essere più di un'alternativa per il mister. Contrasti e passaggi ragionati, bene così. Non giocava un match da titolare da oltre un anno, impossibile chiedergli di più. CARTA VALIDA
De Feudis 6,5: mezzala sinistra dedita alla fase difensiva ma non solo, non si nasconde quando deve giocare la palla. Il capitano tiene il campo e guida i suoi fino al gol dell'uno a zero, pochi errori e tanta sostanza. A VISO APERTO
Brienza 7: non la vince da solo, diciamo che senza uno come lui il Cesena difficilmente avrebbe vinto oggi. Altro giro, altro assist delizioso. Il cioccolatino di giornata arriva sulla bocca, pardon, sulla testa di Rodriguez che insacca. 1-0, gara decisiva per la salvezza, pochi minuti al triplice fischio: si torna indietro di 25 anni, Brienza diventa Domini e nasconde la palla agli avversari. Ci crediamo? SALVACI TU!
Djuric 6,5: fa le stesse cose da anni, con la maglia del Cesena e non solo. Sponda, stop, colpo di testa, taglio smarcante. Il repertorio è lo stesso di quando esordiva con Castori, con il passare del tempo e il cambiare dei governi lo ha affinato fino a consentirgli di essere un fattore positivo in serie A. Non segna ma da solo fa diventare matti Herteaux, Danilo, Wague, l'infortunato Domizzi, Bertotto e Sensini. SBURON
Defrel 6,5: gioiello che prende più luce giornata dopo giornata, le azioni negli ultimi trenta metri passano dai suoi piedi. Brienza crea, Defrel tiene vivo il gioco: nulla di più facile. Con lui in campo non arriva il gol ma fa sudare tanto i friulani, soprattutto Heurtaux. METALLO PREZIOSO
Rodriguez 7,5: all'andata il rigore guadagnato, al ritorno l'incornata vincente. Sfrutta perfettamente il passaggio di Brienza e mette il vestito da Peter Pan. Dall'Isola che non c'è alla Salvezza che c'è. E' lì, non è distante. Basta volerla, basta vederla. SECONDA STELLA A DESTRA
Cascione sv
Nica sv

Di Carlo 7: toglie il giocatore potenzialmente più pericoloso (Defrel) e vince la partita grazie a Rodriguez che, quando si mette una cosa in testa, la fa e anche bene. Un punto a suo favore rispetto a Bisoli è l'identità di gioco: trovare il modulo adatto, lavorarci sopra e puntare su quello. Quattro dietro con un esterno a turno che sale per creare superiorità, tre mediani non troppo offensivi, un creatore di gioco, una punta rapida e un'altra fisica. Lo sforzo sta dando i suoi frutti. La salvezza è a quattro lunghezze, ora non crederci è da stupidi.

Curva Mare 6,5: certamente non una gara di cartello ma il pubblico di casa ha risposto piuttosto bene in prevendita. Durante il riscaldamento il primo striscione appeso “CALCIO SCOMMESSE, FALLIMENTI, CARO BIGLIETTI: TIFOSI UNICHE VITTIME DEL SISTEMA”. Poche pezze appese in balaustra, presenti però i soliti bandieroni degli ultras. Botta e risposta di cori con i friulani, applausi ai beniamini romagnoli in campo. Voce e sostanza per tutta la partita, la vittoria è per loro.

Curva Ferrovia Udinese 6,5: poco meno di 800 presenti, un grande risultato per la tifoseria friulana. Tante le pezze appese dei gruppi: B8F, Club Villa Vicentina, Sutrio, Club San Daniele, Friuli, Club Maniaco, Lignan, Udinese 1896, Moggio Presente, Black List, Udine - Friuli Presente, Udinese Club Centro Friuli, Alè Leoni Bianconeri, Azzano Decimo, Pecore Nere, Club Zurigo, SGN, Fagagna, Tolmezzo, Teddy Boys. Con l’ingresso delle squadre in campo viene allestita una coreografia: tanti “fazzoletti” con la scritta 1986 su fondo bianco vengono esposti insieme a Alfieri di questi colori dal…

INTERVISTE POST PARTITA

Domenico Di Carlo
"E' una vittoria importante per il prosieguo del campionato. Oggi abbiamo fatto la partita perfetta e oggi con l'Udinese non era facile. Siamo stati equilibrati e abbiamo aspettato il momento giusto. Faccio comunque i complimenti all'Udinese. Abbiamo due partite in casa, abbiamo vinto la prima mentre la seconda può essere ancora più importante. E' importante l'atteggiamento della squadra e come gioca per vincere le partite. Non dobbiamo fare calcoli".

Andrea Stramaccioni
"Eravamo partiti bene poi probabilmente c'è stato un calo mentale. Qualcuno forse si è accontentato di un pareggio. Abbiamo sbagliato concedendo al Cesena il vantaggio. Mi sono arrabbiato a fine partita perchè questa squadra deve guardare anche dietro. Il Cesena ha giocato una partita da vita o morte mentre noi abbiamo gestito male e sbagliando. Dopo la partita con la Juve ci siamo sentiti troppo bravi, il primo responsabile sono io e di riflesso la squadra".

Alejandro Rodriguez
"Ho segnato un gol importante? Tutti i gol lo sono, ma la cosa più importante è che abbiamo vinto, è la cosa che mi fa godere di più. Riaperto il discorso salvezza? Non è mai stato chiuso. Noi pensiamo sempre partita per partita, ci crediamo. Cosa mi ha detto Di Carlo prima di farmi entrare? Di credere in me stesso e di dare tutto. È andata bene. La prossima gara? Prima godiamoci questa vittoria, da martedì ci penseremo. Mio fratello che gioca a Bellario? Spero abbia fatto gol anche lui".

Antonio Di Natale
"Sono momenti particolari, dispiace a tutti. Dobbiamo lavorare e ritrovare risultati. La sconfitta è giusta, noi non vinciamo da tanto ed inizia a pesare. I ragazzi sono stati bravi a crederci fino in fondo, vale lo stesso per i tifosi e li ringraziamo. E' il punto più delicato della stagione, la gara col Torino non sarà facile ma vogliamo fare i tre punti".

Allan Marques Loureiro
"Abbiamo fatto un buon primo tempo ma nel secondo siamo calati, indietreggiando troppo facendoli giocare ed abbiamo pagato caro. Ora dobbiamo tirare fuori tutto per puntare a salvarci. Non so cosa sia successo oggi, dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato. Dovremo cambiare mentalità ed avere più fiducia in noi stessi per uscire dal momento buio. Domenica prossima giocheremo alla morte".

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