mercoledì 3 dicembre 2014

Udinese - Cesena 4-2 4° turno Coppa Italia 2014/2015

UDINESE CESENA 4-2 (Djuric 4', Allan 19', Bruno Fernandes 43', Succi 55', Evangelista 99', Thereau 112')




RISULTATO FINALE: UDINESE CESENA 4-2
Udinese CESENA 4-2. Pioggia a catinelle e freddo polare al Friuli e CESENA in maglia rosa a maniche corte rispetto ai colleghi. Bisoli si gioca tantissimo in una sfida da dentro o fuori in vista del match di domenica contro l'Atalanta. Modulo col 3-5-2 sperimentale a secchio con quello di Stramaccioni. Il pallino del gioco è dell'Udinese che tenta la via del gol di Bruno Fernandes al 3'. Ma è il CESENA a passare al 4': Mazzotta si invola sul filo del fuorigioco a sinistra, cross in mezzo e Djuric colpisce! Vantaggio del CESENA che anticipa Scuffet in uscita beffando Danilo e compagni! Spinge l'Udinese sulla sinistra con Pasquale e la doppia conclusione di Gejio finisce però prima ribattuta e poi ampiamente a lato al 14'.
Grande giocata di Mazzotta sulla sinistra, cross in mezzo ma Djuric non ci arriva su deviazione e dalla rimessa laterale Succi serve Valzania che di collo pieno impegna Scuffet al quarto d'ora! Vicinissimo il raddoppio dei romagnoli! La pioggia aumenta notevolmente ma il terreno del Friuli è perfetto. Arriva però il pareggio di Allan al 19': Bruno Fernandes lancia lungo, Tabanelli tagliato fuori costringe Capelli all'intervento ma il brasiliano salta lui e poi Volta rientrando da sinistra, destro sul primo palo e Agliardi non puà nulla! Si arriva al 25' e Tabanelli calcia una punizione alle stelle da posizione non troppo vicina alla porta di Scuffet. Udinese in avanti in contropiede al 33' e Gejio dal limite pennella un tiro a giro di destro che si stampa sul palo lungo, Agliardi non ci sarebbe mai arrivato.
Cosa combina Agliardi al 40': primo intervento smancciando su Pinzi che aveva calciato un missile dai 25 metri, poi Pinzi ci prova in due battute ma la palla non entra! Rischia grosso il CESENA, non impeccabile Agliardi, forse ha tradito anche la sfera bagnata. E arriva puntualmente il gol: corner corto per Pasquale, dalla sinistra effettua un no look per Bruno Fernanes, due passi, botta di destro che si stampa sotto la traversa! Colpo del 2-1 da biliardo e sempre lui punisce i romagnoli come in campionato. La reazione del CESENA non si fa attendere e Valzania prova ad imitare il collega ma Scuffet di pugno nega la gioia del Primavera. Si va negli spogliatoi senza recupero.
Primo cambio per il CESENA: dentro Defrel per Tabanelli che nel primo tempo è stato richiamato ogni due secondi. Deve uscire dal campo anche Valzania per una testata con Gejio (entrambi feriti con turbante) e soccorso sai sanitari entra così Cazzola per il suo esordio stagionale al 47'. Non dermode il CESENA e trova un insperato pareggio: Djuric guadagna una punizione dai 25 metri, Mazzotta mette in mezzo e Succi anticipa Danilo insaccando alle spalle di Scuffet! 2-2 al Friuli al 55' e i romagnoli tornano in partita clamorosamente!
Cambia il volto alla gara quando per un errato disimpegno Volta commette un fallaccio ingenuo su Bruno Fernandes: Tommasi lo espelle in via diretta al 62' ed il CESENA deve giocare in inferiorità per mezzora! Cazzola arretra come difensore centrale e prende il posto di Volta che esce tra i fischi del Friuli. Bisoli una furia in panchina per l'intervento da pazzo dell'ex Samp! Avanti l'Udinese e Pasquale ci prova ancora da sinistra, ma Agliardi spazza via!
Terzo ed ultimo cambio per il CESENA: Lucchini prende il posto di Succi e si posiziona in difesa al 69'. Dopo due minuti entra Thereau per Guilherme nell'Udinese. Primo cambio quindi per Stramaccioni che aumenta il peso offensivo. I ritmi sono bassissimi ed il CESENA ovviamente spera di andare ai supplementari per poi giocarsela ai rigori. L'Udinese ha il pallino del gioco ma la manovra è sterile e lenta. Stramaccioni è preoccupato ed innesta Evangelista per Piris all'84'. Si rifà vivo Bruno Fernandes dalla distanza, ma questa volta il tiro è centrale e Agliardi non ha problemi. Non accade più nulla dopo tre minuti di reucpero e ci si avvia ai tempi supplementari, sempre sotto la pioggia copiosa. La stanchezza è enorme da entrambe le parti.
Si ritorna in campo senza modifiche da parte dell'Udinese che ha rimasto un cambio. Soddisfatto Bisoli per quanto fatto fin qui e questa volta sembra aver proprio ragione. Subito occasione l'Udinese con Allan che spara di destro, ma De Feudis di testa devìa e ne esce una palombella pericolosa che Agliardi smanaccia in corner. Nulla di fatto, il CESENA cerca di mettere in freezer la gara. Al 99' Pasquale immette dentro un bel cross dalla sinistra, Agliardi prolunga ed in tuffo Evangelista insacca il 3-2. Durissima ora per i romagnoli che sono anche sotto in inferiorità numerica, ma che dormita la difesa. Ultimo cambio per i padroni di casa: Kone rileva Bruno Fernandes che esce tra gli applausi al 102'. Arriva il doppio fischio di Tommasi che fa invertire subito i giocatori in campo per riprendere il secondo tempo supplementare.
L'Udinese ora pensa a chiudersi e a rallentare i ritmi, il CESENA non sa obiettivamente che pesci pigliare. Giù la sfida era velleitaria con la mente a Bergamo, ora è proprio evidente considerando l'inferiorità numerica. Al 110' occasionissima dell'Udinese per il poker: contropiede di Gejio che serve Kone tutto solo in area ma si fa recuperare da Capelli e ne esce una conclusione debole. Cosa si è mangiato l'ex Bologna. Bisoli intanto continua ad urlare e crede nel pareggio! Finisce l'illusione del Cavalluccio con il gol chirurgico di Thereau, su invito di Gejio; bel destro piazzato che infila Agliardi. Ultimi minuti senza cronaca in cui non accade nulla. Il CESENA esce dalla Coppa Italia e l'Udinese affronterà il Napoli a gennaio. L'ultima spiaggia ora è l'Atalanta domenica pomeriggio che in Coppa ha superato l'Avellino per 2-0.

PAGELLE - Diamo i numeri!

Agliardi 6: può ben poco sulle reti friulane, vuoi per una disattenzione dei compagni o per un colpo da maestri, vedi il gol di Bruno Fernandes. Sempre perfetto in presa alta, in un paio di occasioni mostra un po' di indecisione ma nulla di grave. SECONDO PRONTO
Volta 4,5: espulsione per un'entrata col piede a martello in scivolata, meritatissima che scombina i piani tattici dopo il 2-2 raggiunto con il gol di Succi. Mercoledì da dimenticare, sulla rete di Allan si era fatto saltare con facilità. PROFONDO ROSSO
Capelli 5: brutta serata anche il numero 25. L'elemento di maggior esperienza in retroguardia non regge le offensive locali, lasciando troppi spazi agli attacanti di sua competenza. In campionato certi errori non saranno tollerati. VORAGINE
Krajnc 6: gli attacchi avversari arrivano per la maggior parte dalla zona opposta alla sua. Può concentrarsi a operare al centro della difesa e dimostra di tenere bene il campo nonostante qualche mese di "polvere" in panchina. RITORNO
Tabanelli 5: Bisolone si sgola solo per lui. Corre e scalcia ma non è in partita. Tocchi imprecisi, una punizione - come sempre - che non centra la porta, tanta corsa senza costrutto. Serve maggior concretezza per trovare spazio in A. CAOTICO
Valzania 6,5: una bella prova per il diciottenne prodotto del vivaio di Villa Silvia. Rimedia alle disavventure sulla destra di Tabanelli, gioca in modo ordinato e prova due conclusioni che sporcano i guanti a Scuffet. Esce per un brutto colpo alla fronte, peccato. SPERANZA
De Feudis 6: gioca nelle mattonelle di competenza di Cascione ma, viste le sue doti, lascia gran parte dei compiti di costruzione ai compagni. I pericoli maggiori arrivano dalle corsie laterali e in mezzo se la cava bene. CONTE DI ROTTURA
Coppola 5,5: in affanno rispetto a De Feudis, non è di certo la sua miglior partita con la maglia del cavalluccio. Con i tempi che corrono rischia di perdere il posto tra i papabili titolari e, ahilui, in rosa in vista del mercato di gennaio. CAMBIO ARIA
Mazzotta 6,5: fino a quando il Cesena è al completo può spingere sulla sinistra. Stantuffo che Belmonte e Guilherme non riescono a fermare, sforna due assist pressoché perfetti per gli arieti Djuric e Succi. ULTIMO PASSAGGIO
Succi 6,5: il capitano di serata mette in difficoltà la retroguardia di Stramaccioni. Si muove bene con il gigante Djuric, crea spazi e manovra palla con esperienza. Trova la rete sfruttando il bel cross di Mazzotta e rubando il tempo a Danilo. LUPO DI MARE
Djuric 6,5: pronti, via ed è subito gol: sfrutta da centravanti navigato il passaggio di Mazzotta. C'è intesa con Succi, entrambi bravi ad impensierire i centrali dell'Udinese. Vede meno palloni con l'inferiorità numerica, resta una prestazione buona che Bisoli non ha disdegnato. NOTA POSITIVA
Defrel 6: rileva Tabanelli dopo il tè caldo dell'intervallo, dando rispetto al ravennate maggior spinta e meno casini in fascia. Con la doccia anticipata di Volta trova spazio in attacco, purtroppo senza avere molte occasioni a disposizione. TROTTOLINO
Cazzola 6: finalmente vede il campo uno dei giocatori provenienti da Bergamo. E' alla ricerca dell'assetto migliore per calcare con regolarità il rettangolo verde, riuscirà nel giro di poche settimane a trovare la conferma per la seconda parte di stagione? IN BALLO
Lucchini 6: rivela Succi per rialzare il muro in difesa dopo il rosso a Volta. Tiene dritta la baracca mostrandosi sempre presente in marcatura singola o in raddoppio. CHIUSURA

Bisoli 6: va al Friuli con la mente a domenica, mette in campo una formazione semi-decente e il Cesena, fino all'espulsione di Volta, se la gioca per il passaggio del turno. Da qui in poi un'ora di barricate in difesa con pochi spunti in avanti. Il 3-5-2 può tornare buono per il "dentro o fuori" di Bergamo. Intanto serve una bella lavata di capo a Tabanelli (parso spaesato) e Volta (troppo nervoso). Recuperare le forze spese in Coppa, lavorare in allenamento e giocare senza timore: questi i tre fattori che serviranno per fare risultato contro l'Atalanta.

Curva Nord Udinese 6,5: il cuore caldo dello stadio è soggetto ai lavori di ristrutturazione dell'intero impianto. Nonostante il trasferimento in altro settore e  la serata fredda e piovosa si fanno sentire con cori potenti e continui durante i 120' della partita.

Settori ospiti Cesena 6,5: un gruppetto di temerari sale in Friuli prendendo un giorno di ferie e acqua catinelle. Circa 50 tifosi a incitare i giocatori romagnoli, questa sera di rosa vestiti: a fine partita vengono salutati da tutta la squadra, è stata una faticaccia anche per loro.

INTERVISTE POST PARTITA

Pierpaolo Bisoli
"Anche in 10 non ci hanno mai creato problemi. L'ingenuità sul 2-2 c'è stata ma siamo stati bravi a tenere il campo. I gol sono pervenuti su nostri errori. Dispiace essere eliminati su un campo così con molti giovani ma sono soddisfatto. Abbiamo creato moltissime occasioni anche con Valzania, uscito per un brutto taglio in testa. Ripartiremo da questo per una squadra che ha voglia di risalire la classifica. Volta? La tensione ci crea brutti scherzi quando giochi sempre sotto pressioni. Sarebbe bastato temporeggiare. Ho rivisto lo spirito giusto di chi vuole salvarsi. Abbiamo l'iniezione di fiducia per affrontare al meglio l'Atalanta".

Andrea Stramaccioni
"Di Natale mi ha fatto da secondo allenatore stasera: abbiamo un gruppo molto unito, era importante vincere e anche lui ci ha dato la sua mano dalla panchina. Siamo soddisfatti di aver passato il turno.
Avevamo fatto un buonissimo primo tempo costruendo molte occasioni ma il Cesena si è chiuso molto bene dietro. Il 2-2 ha compromesso la partita ma nel complesso sono soddisfatto.
Domenica con l'Inter in campionato sarà molto difficile dato che non trova la vittoria da alcune gare. Andremo a San Siro a testa alta".

Giovanni Pasquale
"Ci sono voluti i suppllementari, peccato che non l'abbiamo chiusa nei 90 minuti. Venivamo da un periodo difficile, oggi abbiamo avuto la reazione che volevamo e pensiamo al campionato.
Domenica affronteremo l'Inter a Milano, sarà una partita difficile ma dovremo comportarci come fatto oggi mettendoci grinta e tenacia. Le cose che proviamo in settimana dobbiamo farle vedere e concretizzare le occasioni che costruiamo".

3 commenti:

  1. era meglio perderla entro il 90esimo.

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  2. Bene mazzotta, djuric e valzania. Malissimo volta. Maluccio de feudis.

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  3. ... però quando De Feudis non c'è chissà perché il centrocampo balla di brutto.

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