giovedì 13 novembre 2014

Marilungo, Volta e Defrel: missione Sampdoria

Qui Villa Silvia - Proseguono gli allenamenti De Feudis e compagni. La mattinata è stata suddivisa tra palestra ed esercizi fisici in campo. Da segnalere prima della seduta di ieri c'è stato un lungo confronto tra Lugaresi e Foschi con la squadra e staff tecnico. Il momento è critico, ci si gioca il futuro e il ritorno doppio di Brienza e Tabanelli è importantissimo. Nel pomeriggio la squadra ha svolto la solita seduta tattica.
Assenti i quattro nazionali Leali, Magnusson (esordio ieri contro il Belgio nella sconfitta per 3-1, ha giocato 90 minuti), Garritano e Carbonero.

La novità di giornata è la lunga diretta effettuata da Sky Sport 24 proprio dal Centro Sportivo Conte Alberto Rognoni. In ordine di intervento hanno parlato in diretta in mattinata Marilungo e Volta, mentre al pomeriggio Defrel e Bisoli. A tenere banco la simpatica scenetta della recita della poesia "La nebbia agli irti colli...." che i due ex doriani hanno evitato in maniera goliardica. "Mi spiace non poter giocare contro la Sampdoria - rivela Marilungo in diretta - perchè devo tutto a quella squadra. A 14 anni sono arrivato lì e poi ho avuto la possibilità di esordire in Serie A. Conosco anche molti giocatori che ereano con me nelle giovanili e ora sono lì, come Soriano e Gastaldello. Sono contento della loro posizione in alta classifica.
Peccato per questo inizio di stagione con l'arrivo dell'infortunio. Avevo cominciato bene, non so quanto tempo ci vorrà per rientrare se un mese o più. Il gruppo è unito e vedo pochi difetti. Si scherza e si ride, nessuno si offende. Stiamo passando un momento difficile perchè nelle ultime partite potevamo fare qualche punto in più. Veniamo dalla Serie B con tanti giocatori confermati e sapevamo che sarebbe stata dura. Dispiace aver perso dei punti per cali di concentrazione come contro Empoli e Chievo Verona. Dobbiamo essere attenti in fase difensiva e finalizzare le occasioni perchè ce la vogliamo giocare fino alla fine".

Durante l'interveno di Marilungo hanno fatto da disturbatori Capelli e Volta. Proprio il bresciano è stato il secondo ha parlare ai microfoni a mezzogiorno. "Passo anche io la domanda della poesia, la vedo dura a Defrel che è straniero. Siamo molto orgogliosi che Carducci abbia vissuto qui gli ultimi anni della sua vita ma ci occupiamo di altre cose.
Ci siamo riuniti ieri per parlare dei punti che mancano e delle prestazioni sottotono. Preferiremmo magari giocare peggio ma fare più punti. Per ora è così purtroppo e dobbiamo sfruttare la pausa per ricaricare le pile e trovare energie per finire nel migliore dei modi il girone d'andata.
Giocare in B e poi in A c'è una grande differenza. Dobbiamo certamente essere più cattivi sotto porta perchè su due occasioni che subiamo una va in gol. Occorre attenzione maggiore.
Con la Sampdoria ho un ottimo ricordo perchè è una grande società e c'era un grande gruppo. Ho avuto giorie e dolori perchè in quell'anno lì siamo andati in Champions League e battuti nei minuti di recupero. Fu una stagione disastrosa perchè retrocedemmo ma l'anno dopo risalissmo subito quindi è andata bene.
L'ho vista parecchie volte quest'anno. E' un percorso che continua dalla scorsa stagione. Fanno benissimo e possono andare avanti perchè hanno carettistiche e un allenatore importanti.
Il momento che fa svoltare il campionato? Una vittoria che ci manca dalla prima di campionato contro il Parma. Oltre dare i tre punti dà anche tanto morale.
Il ricordo più bello della mia carriera è certamente l'esordio in Champions League. Una emozione che non dimenticherò mai perchè quella musichetta che tanti dicono fa veramente venire i brividi.
La volta buona è stata la promozione dello scorso anno. La seconda è stata migliore".

Anche in questo caso il burlone di turno è stato Franco Brienza. Dopo pranzo è arrivato Gregoire Defrel davanti le telecamere. "Tutto vero, dobbiamo creare maggiori occasioni da rete e stare attenti nei finali di gara come successo a Verona.
Ibrahimovic è un grandissimo attaccante e gioca per la squadra che tifo, il Paris Saint Germain. Per me è un idolo. Il gol che ha fatto contro il Bastia è bellissimo, uno dei più belli, ma anche la rovesciata contro l'Inghilterra è stata davvero bella. Penso che vincerà con questo gol il premio Puskas.
Mi ispiro a Benzema del Real Madrid. L'anno scorso si è fatto un po' criticare ma è il più grande degli attaccanti francesi per il momento.
Una convocazione in nazionale? Per il momento no, è un punto troppo alto. Se farò bene quest'anno può darsi più avanti.
Non so nulla del mio contratto, sono in comprorietà col Parma. Fa tutto il procuratore, mi ha detto di non pensare ad altro che al campo.
L'attaccante italiano che mi piace di più è Balotelli. Mi dispiace del suo momento ma si riprenderà".

Dietro le telecamere altri simpaticoni del calibro di Tabanelli e Lucchini erano incuriositi dalla presenza di Defrel ma non hanno effettuato assalti goliardici all'inviato Sky. Durante la seduta delle 15.00 ha invece parlato Giorgio Lugaresi. "E' normale che ad un quarto del campionato ci si trovi per fare il punto della situazione. Noi lo abbiamo fatto dopo una sconfitta ed è chiaro che ci fosse un po' di delusione al tavolo. Noi stiamo facendo un campionato di sofferenza ma ce lo aspettavamo e cercare di mantenere la categoria. Tutti gli interpreti stanno facendo la loro parte, compreso il mister.
Osare di più? Sono ragionamenti del dopo partita. Noi dobbiamo essere concreti. Ci manca qualche punto e avremmo avuto gli animi un po' più sereni però prendiamo così le cose come sono venute. C'è da dire che non siamo stati molto fortunati perchè alcuni ragazzi della rosa si sono infortunati da un po' di tempo e questo un po' ci penalizza.
Per dare slancio bisogna fare sistema. Dobbiamo raggiungere il risultato con tutti, anche col tifo. Abbiamo più di 12000 abbonati, l'amore è condizionato al di là della categoria. Se staremo uniti ce la faremo e festeggeremo come lo scorso anno.
Almeida? E' stata una mossa in anticipo rispetto al progetto tecnico rispetto a gennaio. Ci serviva una prima punta e abbiamo colto l'oppurtunità di portare un giocatore importante del suo calibro. Si è integrato immediatamente ed è un ragazzo splendido. E' un omone grande, 192 cm, è normale che qualche kilo lo pesi anche lui".

Alle 17.00 al termine dell'allenamento pomeridiano, in diretta tv è intervenuto Pierpaolo Bisoli. "Sono un appassionato di tennis e seguo tutte le partite su Sky. Mi piace più il tennis del calcio, quindi mi piace Federer perchè è il numero uno. Ha un qualità ed eleganza che alla sua età nessuno ha, spero a 33 anni ritorni il numero uno. Mi piacerebbe fare una partita con i conduttori di Sky in studio (ride).
Giaccherini al Napoli? Penso sia il rinforzo più giusto perchè può giocare in diversi ruoli, ed è un grande giocatore che come uomo.
Col Verona e col Chievo ci siamo lasciati sfuggire dei punti importanti. Nel calcio succede, noi sappiamo che la Serie a è difficilissima e ci siamo guardati negli occhi rimboccandoci le mani. L'allenatore finisce sotto i riflettori ma io sono convinto del mio lavoro e ne sono consapevole.
Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo giocato alla pari con delle squadre di prima fascia. Con la Roma siamo stati gli unici ad aver tenuta aperta la partita fino all'80' e prima del raddoppio abbiamo avuto due occasioni per pareggiare. La partita è stata difensivista ma è normale contro squadre che ti schiacciano.
Con il Chievo sono il primo responsabile a dire che la prestazione è stata sottotono. Noi abbiamo qualità inferiori rispetto ad altri come tecnica e palleggio. Ci mancano 2-3 punti e a 3 dal paradiso. La lotta salvezza riguarda 6-7 squadre per cercare di rimanere in questa grande categoria. Il campionato si decide verso marzo-maggio quando chi ha più birra potrà fare lo sprint finale.
Il Parma in basso alla classifica non se lo aspettava nessuno. Nel calcio è così, ha due infortunati e avuto qualche cessione. Bisogna stare sul pezzo, lottare su ogni palla e noi lo faremo fino alla fine".

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