CESENA CASERTANA 1-0 (Marilungo 36')

RISULTATO FINALE: CESENA CASERTANA 1-0
CESENA Casertana 1-0. La stagione è finalmente aperta con la Coppa Italia. Al Manuzzi sbarca la sorprendente Casertana; in palio il passaggio al quarto turno del trofeo nazionale. Si fanno sentire moltissimo i circa 250 tifosi ospiti in Curva Ferrovia. Fuoco caldo della Casertana che parte in contropiede avviato da Mancino, Cruciani prolunga per la fascia dove Carrus accettrandosi spara un bel diagonale a lato. Subito pericolosi al 4’ gli ospiti. Gara ancora bloccata, CESENA attento con Renzetti e Coppola a sinistra, ma non riesce a sfondare con l’ex Padova e Brienza ancora non è entrato in partita. A sorpresa, primo cambio nel CESENA: Tabanelli esce dal campo dolorante, forse un guaio muscolare, al suo posto Zè Eduardo che entra con qualche minuto di ritardo al 20’.
Prima conclusione del CESENA: Marilungo innesca alla mezzora Defrel sulla corsia mancina, passaggio al limite per Cascione che compie qualche passo in avanti e di destro mira la porta di Fumagalli. In due tempi il portiere raccoglie. Sale in cattedra Ciccio Brienza: si guadagna una punizione dal limite, la batte lui stesso e palla in angolo. Dal corner se ne incarica il numero 11 e pesca sul secondo palo Guido Marilungo che impatta sotto la traversa siglando il vantaggio del CESENA al 36’. La Casertana prova a farsi avanti: Capelli stende dai 25 metri Diakitè. Il destro di Cruciani è però altissimo. Nell’unico minuto di recupero, Marilungo spreca il possibile raddoppio: calcia addosso a Fumagalli tutto solo. Incredibile cosa si è mangiato l’ex Atalanta. Tutti negli spogliatoi col parziale di 1-0
Ecco la ripresa, con la Casertana impegna ad inseguire il pareggio senza troppo successo. Bisoli opta per la seconda sostituzione: al 52’ Djuric rileva Defrel. Risponde Gregucci che rileva Mancino per Alvino. Fuori anche Diakitè ed entra in campo Caturano al 59’. Dunque secondo cambio per la Casertana a distanza di pochi minuti dal primo.
Scontro aereo triplo tra Leali, Capelli ed il neo entrato Caturano, ma nessuno riporta conseguenze gravi. I rossoblù alzano il baricentro e cercano di assaltare la porta difesa da Leali, detto che il portiere fino a qui non ha compiuto interventi praticamente degni di nota. Si vola al 73’: punizione mancina insidiosa di Brienza, vola Fumagalli.
A sinistra Renzetti raccoglie e spara dentro, ancora il numero 1 ospite allontana ogni pericolo. CESENA intraprendente in contropiede ma Djuric non punge negli ultimi 11 metri. Ultimo cambio ospite: esce Marano, entra Cunzi al 77’. Nel finale, spazio per il Conte De Feudis. Coppola esce tra gli applausi di tutto lo stadio. Un po’ troppo rude e nervoso l’ex Siena che ha commesso qualche fallo duro in gara, ma comunque artefice di una buona prestazione. Copioso il recupero con 4 minuti, ma non accade più nulla. Il CESENA passa al quarto turno dove incontrerà l’Udinese di Stramaccioni che ha superato la Ternana.


PAGELLE - Diamo i numeri!

Leali 6: mai impensierito dagli avversari, ben fermati dalla difesa guidata dal capitano di giornata Lucchini. Divisa intonsa, guanti praticamente nuovi: ci sarà tempo per usurare il materiale a disposizione. PULITO
Perico 6: spinge poco sulla destra, la Casertana è disposta egregiamente e non trova spazi utili. Tiene comunque bene la posizione dimostrandosi un valido elemento per la categoria. CASELLA RIEMPITA
Capelli 6: egregio scudiero di Lucchini, non compie particolari sforzi per fermare le avanzate di Diakité e compagni. Il buon Daniele si confermerà titolarissimo nella difesa bianconera del prossimo campionato. SECONDO MANDATO
Lucchini 6,5: comanda la difesa del Cesena con naturalezza, non è il massimo dell'eleganza e della bellezza ma ha dalla sua parte tanta esperienza in tema di salvezze, buona conoscenza del gioco e un fisico niente male. ADATTO
Renzetti 6,5: discreti spunti sulla sinistra, i campani trovano difficoltà nel fermare le sue partenze. Il barbuto col 33 ha le carte in regola per dare filo da torcere alle diciannove avversarie della massima serie. PENDOLINO
Tabanelli 6: venti minuti scarsi, poi l'infortunio. Nel poco tempo in campo si muove a dovere senza dover subire le urla di Bisoli. Fino al ritorno di Cazzola ha il posto garantito, sperando che la botta subita passi in fretta. PROSPETTO
Cascione 6: di stima. Tanti palloni persi, manovra impacciata soprattutto nel primo tempo quando gli ospiti trovano le contromisure per non far ricevere i tre davanti. Un po' meglio nella ripresa, servirà altro da domenica prossima in avanti. NUOVO COPIONE
Coppola 6,5: il solito Coppolino, uno di quei giocatori che si fa ammonire sempre ma si fa un mazzo così. Quest'anno dovrà farsene due o anche tre di mazzi, la A non è roba per signorine. CALL OF DUTY
Brienza 6,5: 35 anni e non sentirli. In trenta secondi batte una punizione dal limite respinta dalla difesa e il successivo corner che finisce sulla testa di Marilun-Gol. Palla incollata al sinistro, serpentine a non finire e palloni caldi per i compagni di squadra: questo è ancora buono. EVERGREEN
Defrel 6: il tuttofare francese se la cava anche da prima punta nel 4-3-3, evita gli atti di egoismo puro visti in cadetteria e si muove in sincronia con la squadra. Borriello? Pavoletti? Superman? Giocherà tanto, tranquilli. INAMOVIBILE
Marilungo 6,5: un po' esterno, un po' seconda punta. Trova il gol a fine primo tempo, abile a colpire di testa il dolcino servito da Brienza. Non molla mai e non tira il fiato nemmeno a recupero inoltrato. LEONE
Ze' Eduardo 6: entra a freddo nella contesa, qualche titubanza iniziale e una seconda frazione in crescendo. Non un fenomeno, non il giocatore che ti salva ma comunque buona manovalanza per le guerriglie contro le poverette della A. RIMPIAZZO
Djuric 5,5: fisico da corazziere e movimenti intelligenti. A fregarlo sono i piedoni maldestri. Guardando oggi è da cessione in B, guardando le altre partite estive vale un posto in A. Salvo scossoni rimarrà a Cesena, il mister sa come sfruttarlo. ARMA TATTICA
De Feudis sv

Bisoli 6: il salto di categoria non gli ha tolto la voglia di provare e riprovare, interessante Defrel da boa offensiva a divertirsi con i piedini magici di Brienza e la fame di gol di Marilungo. Meno bene la fase di possesso palla, a tratti lenta e incapace di pescare i tre tenori d'attacco. Porta a casa la qualificazione senza soffrire dietro ma non poteva essere altrimenti contro un avversario di Lega Pro.

Curva Mare Cesena 6: il match di Coppa Italia serve alla zona calda del tifo bianconero per intonare nuovi cori e scaldare la voce in vista del campionato. I settori centrali superiori sono animati, quelli esterni vedono molti tifosi seduti e in relax. La musica cambierà dal match contro il Parma. Nessun coro contro i tifosi avversari, protagonisti a più di 100 metri di distanza.
Curva Ferrovia Casertana 7: circa 300 tifosi nel settore ospiti, tutti uniti e compatti. Cantano a squarciagola, battono le mani e si muovono per due ore. I sostenitori rossoblu escono a testa alta dal match di Cesena sia sul campo che sugli spalti, bravissimi!

INTERVISTE POST PARTITA
Pierpaolo Bisoli
"Siamo contenti di aver passato il turno contro un avversario ostico come la Casertana. Non ci sono state dunque brutte sorprese come successo in altri incontri. Il risultato è stato portato a casa ma la prestazione non è stata sempre brillante, a tratti eravamo sulle gambe. Occorre essere più cinici sotto porta e sfruttare le occasioni create altrimenti in Serie A l'avversario con una sola occasione piò andare a segno e decidere la gara. Ho visto grande equilibrio tattico, compattezza e senso di sacrificio".
Angelo Gregucci
"Ce la siamo giocata fino all'ultimo minuto. Abbiamo fatto tutto abbastanza bene, dobbiamo cercare di lavorare meglio negli ultimi venti metri per essere più pericolosi e cercare di dare più qualità al nostro gioco. E' stata una partita ineceppibile, per la fase di finalizzazione possiamo migliorare. Ci sono comunque delle categorie di differenza ma ho visto una Casertana che ha tenuto benissimo e ha provato a giocare. Faccio i complimenti ai miei ragazzi, è stata una bell'avventura che si poteva protrarre un po' più avanti perchè potevamo giocarcela con più convinzione. Di fronte avevamo il Cesena: è una buonissima squadra che ha ottenuto la promozione in Serie A. Conosco Antonioli dai tempi di Reggio Emilia. E' da sempre un grande professionista. Ho allenato anche Coppola, Volta, Bressan, Capelli e li conosco bene".

Guido Marilungo
“Stasera è andata bene, sono riuscito a fare gol, ma un altro l’ho sbagliato. Ho visto la mentalità giusta anche se dobbiamo migliorare qualcosina nel fraseggio e nei passaggi. Anche oggi con la Casertana abbiamo cambiato modulo, dobbiamo provare ogni soluzione in vista del campionato. Ho buone sensazioni, siamo sulla strada giusta. Brienza lo conosco bene dai tempi dell’Atalanta e credo che abbiamo fatto una carriera inferiore alle sue qualità”.

Stefano Lucchini
"La vittoria ci dà grande coraggio in vista del campionato. In qualche situazione abbiamo sofferto un po' troppo però si è visto un Cesena combattivo che voleva portare a casa il risultato. Abbiamo dimostrato che siamo una squadra tenace, come vuole il nostro allenatore. Da quando sono arrivato ho sempre espresso la mia felicità per il gruppo che ho trovato. E' solido, ha grandi valori e può fare di tutto e lo ha dimostrato lo scorso anno con una grande promozione. E' molto facile inserirsi in questro gruppo, perchè sono tutti bravissimi ragazzi e lavoratori sul campo. Il capitano è Succi, non lo mette in dubbio nessuno, ma c'è un grande gruppo e qualsiasi persona può indossare la fascia. Domenica arriva il Parma, è una squadra forte, sarà una gara difficile. Spero che questa squadra possa esprimere in partita ciò che impara in settimana. Sono sicuro che si possa raggiungere un traguardo importante e confido di raggiungere il prima possibile la quota salvezza di 40 punti".

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