Corriere dello Sport Stadio - Bisoli in A: "Urlo e vinco è più bello così"
Qui Villa Silvia - La stagione è conclusa ed i tifosi hanno messo via bicchieri e bottiglie dopo il lunghissimo festeggiamento lungo le vie cittadine per la conquista della Serie A. Non finisce qui: sabato 21 giugno alle ore 20.30 avverrà la premiazione al Manuzzi per la squadra e la società. L'ingresso è gratuito per i tifosi e saranno presenti il Presidente della Lega di B Abodi e Bedin.

Ufficiale - Damjan Djokovic e Andrea Ingegneri hanno ancora il cartellino a metà tra Cesena e Bologna. I due club si sono accordati per prolungare i contratti. Il biondo centrocampista disputerà la Serie B in Emilia, mentre il difensore rimarrà in bianconero. Da capire se possa trovare spazio in Serie A o girato in prestito. Opzione più che probabile.

Notizie calciomercato. I casi di Defrel e Garritano sono stati rinnovati, per cui i giocatori rimangono a metà rispettivamente con Parma e Inter am in prestito a Cesena.
Sul fronte giovani, anche due babies sono stati confermati col Brescia: O'Neal Ephraim, centrocampista classe 1993, e quella di Nicolò Lini, difensore classe 1994.
Ancora in fase di stallo gli accordi per Milan Djuric e Andrea Rossini. Per l'attaccante, ipotizza il Corriere dello Sport Stadio, potrebbe essere rinnovata la formula ma il giocatore sarà dato ancora in prestito. Ha rifiutato però un passaggio all'Olhanense di Igor Campedelli retrocessa nella Serie B portoghese.
Da La Gazzetta dello Sport rimbalza una nuova indiscrezioni su Tabanelli: con l'approdo di Zeman sulla panchina cagliaritana, il centrocampista tornerebbe a Cesena. In ogni caso il club sardo dovrà versare il compenso pattuito per il prestito oneroso, senza riscattarne la metà del cartellino cme opzione.
Un punto fondamentale sarà quello di trannere Emmanuel Cascione. Occorrerrà però parlare col Parma, come riferisce Foschi. Proseguono i contatti del Direttore anche per Petagna e Ambrosini, due pallini per la massima serie.

La felicità estrema di Giorgio Lugaresi sulle colonne de La Gazzetta dello Sport.
"Mio padre ha fatto due promozioni in A, io venivo da una in B datata 10 anni fa. Non sentivo la scimmia sulla spalla perchè papà aveva sempre condiviso i suoi successi. Questa è una promozione speciale perchè nasce dalla salvezza del club che rischiava il fallimento. L’anno scorso, di questi tempi io e i miei 11 soci non eravamo sicuri di iscrivere la squadra in B, ma abbiamo voluto difendere il nome della città. C’erano 33 milioni di debiti, oggi ne abbiamo smaltiti 6 e il piano di rientro, grazie ai diritti tv in A, dovrebbe avvenire nel giro di due anni. Mi sono affidato a Rino Foschi, cesenate come me, un fuoriclasse quando c’è un’emergenza. Poi abbiamo costruito la squadra con un monte salari di 5 milioni lordi, tra i più poveri della categoria.
Il giocatore della svolta? Dico Cascione, un jolly che in B era sottodimensionato e che vogliamo tenere. Come rinforzo di lusso, il sogno è chiamare qui Ambrosini a chiudere la carriera dove l’ha iniziata. E Bisoli è confermato in panchina: con lui abbiamo un biennale che prevede anche l’ingaggio per la serie A".

Tre domande a bruciapelo anche per Rino Foschi, sempre raggiunto da La Gazzetta.
Avevo già lavorato per il Cesena come consulente esterno con Edmeo Lugaresi. All’epoca ero al Palermo e mi dividevo su due fronti. Edmeo per me è stato un padre, come Giorgio è un fratello minore. Quando mi ha chiamato, stavo per firmare al Genoa, mi sono buttato per aiutarlo a salvare il club.
La promozione cci aiuterà a pagare i debiti. I tifosi non s’illudano che faremo grandi acquisti. Qualche giovane e qualche investimento proiettato nel tempo, quelli sì. E il monte salari passerà da 5 al massimo di 9 milioni.
I mie meriti? Marilungo è stato l’acquisto invernale che ha fatto la differenza. Le amicizie non mi mancano: ho in piedi un’asse con Juve, Milan e Atalanta per lanciare extracomunitari che da loro non hanno spazio".

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