CESENA PALERMO 0-0

RISULTATO FINALE:  CESENA PALERMO 0-0
CESENA Palermo 0-0. Anteprima della gara destinata alla ricorrenza del decennale della morte di Marco Pantani, ricordato con immagini sul maxischermo ed un lungo applauso da tutto il Manuzzi, compresi i numerosi palermitani giunti fino in Romagna. Nella mattinata è spirato Corrado Benedetti, ex giocatore ed allenatore dei bianconeri, ricordato col lutto al braccio e con uno striscione in Curva Ferrovia superiore DA OGGI SIAMO TUTTI PIU' SOLI CIAO CORRADO GUERRIERO BIANCONERO.
In campo, è proprio un CESENA d'assalto e i palermitani rischiano di bruciarsi prima al 4' con la volèe di Volta sugli sviluppi di un corner e al 9' Marilungo mette cattivi pensieri a Sorrentino. Nulla di fatto ma il pubblico è della grandi occasioni con 12000 spettatori che spingono sugli spalti i bianconeri. Si fa vedere il Palermo al 12': Lazaar ci prova dal limite ma il suo sinistro finisce a lato di pochi centimetri. Risponde subito il CESENA con una pericolossima incornata, sempre su corner di Belingheri, di Marilungo, ma la sfera scheggia il palo!!
E' un batti e ribatti e i rosanero si fanno vedere con un bel diagonale dalla destra di Maresca, Coser deve intervenire in tuffo. Si infortunia Morganella in uno scontro di gioco al volto, dunque Iachini deve sostituirlo con Pisano al 21'. D'Alessandro è davvero una furia, imprendibile, tanto che serve un assist al bacio per Marilungo ma l'ex Atalanta spreca tutto sparando alto sopra la traversa. Al 34' arriva però l'espulsione di Lazaar per doppia ammonizione e complica la tattica dei rosanero, ma Iachini opta per un secondo cambio al 44' per evitare a Vazquez un altro rosso in gara: dunque fuori il centrocampista per Daprelà. I minuti di recupero sono 3 ma non accade nulla degno di nota.
Nella ripresa, si ricomincia sulla falsa riga del primo tempo con ancora D'Alessandro sugli scudi impegnato in sgaloppate interminabili e tentare assist per i compagni. Si fa vedere Rodriguez  in una splendida rovesciata, ma la mira non è delle migliori. Ora il Palermo si abbassa tutto dietro la linea della palla e alza delle barricate impedendo al CESENA di sfondare.

Bisoli cambia le carte in tavola: Belingheri lascia il posto a Defrel, risultato poi deludente. Si passa al 72' con la punizione maldestramente battuta da Cascione da posizione interessantissima, di poco distante dall'area di rigore. Si mette in evidenza anche Gagliardini, il migliore in campo, con un cambio di passo destro sinistro e conclusione annessa: la sfera non è molto lontana dal palo, con Sorrentino impegnato in tuffo.
Bisoli effettua il secondo cambio: Marilungo esce per Succi. Ma è ancora Rodriguez a provarci. Raccoglie la sfera in area, si gira e conclude a rete, peccato sia inquadrato il centro e Sorrentino non ha problemi ad agguantare la sfera. Ultimo cambio per i siciliani: fuori Lafferty, match winner dell'andata ed oggi pressochè invisibile, ed ingresso di Barreto.
Proprio lui, appena entrato all'82', viene lasciato libero dal limite ed ha l'occasione di calciare a rete una battuta di un calcio da fermo. Coser non si spiazza e raccoglie tra le sue braccia la conclusione. Forse è questo l'unico brivido della gara per i bianconeri. Per il CESENA giunge l'ultimo cambio della disperazione: Garritano subentra a Renzetti, ma è troppo tardi. Nonostante i 3 minuti di recupero e l'espulsione diretta di Maresca e pure di Iachini per proteste, il risultato non cambia dallo 0-0. C'è da dire che proprio sul gong, Defrel spara altissimo un rigore in movimento su invito ancora dell'enesauribile D'Alessandro.
Nulla di fatto dunque in classifica, posizioni invariate nonostante per tutta la ripresa si sia giocato nella metà campo del Palermo. Prossimo appuntamento a Carpi.

PAGELLE - Diamo i numeri! 

Coser 6: si scalda i guanti su palle alte e quando è chiamato in causa, molto raramente, risponde preente. SENTINELLA
Volta 6,5: incredibilmente si trova sui piedi l'occasione del vantaggio dopo appena 4 minuti sugli sviluppi di un corner, ma spara alto. Non è certo lui ad aver il compito di buttarla dentro. In fase difensiva è impeccabile. Tira il fiato nella ripresa: i palloni non arrivano dalle sue parti. ARCIERE
Capelli 6,5: Hernandez viene ridotto in briciole nello scontro facciale e pure su Vasquez non ci sono speranze. E' una sicurezza totale, dirige la difesa e segnala le sbavature. Il compito si alleggerisce in superiorità numerica ma l'attenzione è sempre alta. SEMAFORO ROSSO
Krajnc 6: partita ordinaria la sua, anche se è una continua sfida con gli inserimenti di Lafferty, che non è certo un osso morbido. E' padrone della sua zona di compentenza e non sfigura. Scrania con Morganella e gli apre il sopraciglio, tanto da farlo uscire in barella. BOXE
D'Alessandro 7: va girare la testa a Lazaar tanto che si becca due gialli. A destra è assoluto padrone della corsia, nemmeno Daprelà è in grado di fermarlo. Pericoloso in avanti, scodella una miriade di palloni in mezzo, è utile anche nei ripiegamenti. SPLENDIDO
Gagliardini 7,5: lotta come un leone con gente del calibro di Maresca (in pensione), Vasquez e pure Lafferty. Dimostra personalità da vendere e chiude ottimamente gli spazi. In fase offensiva tenta addirittura il colpaccio, sarebbe stato troppo. Tutti i palloni sono stati i suoi. Propizia anche il rosso diretto di Maresca, a forbice. PERFETTO
Cascione 6: un po' in ombra oggi al rientro dalla squalifica, si trova accerchiato dai movimenti di Lafferty ed Hernandez. Nella ripresa rifiata ma non avanza, sembra troppo contratto. In compenso guadagni terreno conquistando falli. LUMACA
Belingheri 6,5: supporta bene la fase offensiva ed è la 'maschera' del teatro di Bisoli. Si fa trovare nella posizione giusta al momento corretto.  Manca però il guizzo vincente. Esce al 66' stanco. MINA VAGANTE
Renzetti 5: lotta e soffre con Goyi e Morganella, quando impiegato in fase avanzata. Con l'ingresso di Pisano è una sfida ad alta velocità. In fase offensiva non è brillante come ha incantato il Manuzzi e non alza mai la palla. STRETTO
Marilungo 6: ottimo nei movimenti, verticalizza quando può, anche se manca ancora l'intesa con Rodriguez. A volte sbatte contro Terzi e Munoz, ma ha ben due occasioni per battere Sorrentino e se le mangia. SBUFFO
Rodriguez 5: viene ingabbiato da Munoz e sui ripiegamenti di Maresca e Pisano. Se cambia sponda, Adelkovic si stringe e fatica a trovare palle giocabili. Prende tante botte, questo è da riconoscerlo. Migliora leggermente nella ripresa ma è sempre estraniato. CONFINO
Defrel 5: gioca poco meno di mezzora, ma entra male in partita. E' sempre fuori dai giochi e non punge. Proprio quello che invece dovrebbe fare. STATICO
Succi sv
Garritano sv

Bisoli 5,5: la gara è improntata con coraggio, certamente il primo tempo è da leoni, ma nella ripresa forse si poteva osare qualcosa in più. Il Palermo, con l'uomo in meno ha pensato a chiudersi ma forse il cambio decisivo di Garritano sarebbe dovuto essere presentato ben prima. Defrel non paga e Succi meno del meno. Chi lo fa gioire sono certamente D'Alessandro e soprattutto Gagliardini.

Curva Mare 7: i ricordi di Pantani e Benedetti (CIAO CORRADO BANDIERA BIANCONERA) spingono gli ultras in un doppio lavoro ma ben ricompensato. Il tifo è di alti livelli, bandiere e stendardi sono presenti. Durante il minuto di silenzio viene intonato Romagna Mia

Curva Nord Palermo 7: tantissimi i rosanero presenti, almeno 200 unità. Altri gruppi sono presenti in Tribuna Laterale, tutti colorati e ben visibili di rosanero. Le bandiere sventolano fino al 90' e sono issati anche degli stendardi in balaustra inferiore (Cuori Emigrati, Palermo 1900).

INTERVISTE POST PARTITA

Pierpaolo Bisoli
"Abbiamo giocato meglio della prima della classe, affrontando la gara con la mentalità giusta, senza paura di giocare la partita per vincere. La nostra è stata una partenza pulita, li abbiamo subito schiacciati sul piano dell’intensità, creando tre occasioni, due con Marilungo e una con Volta.
Paradossalmente avrei preferito giocare in undici contro undici, perché quando sono rimasti con un uomo in meno si sono ritirati dietro. Ciò nonostante abbiamo continuato a creare fino al recupero, penso all’ultimo tiro di Defrel. Abbiamo finito la gara con cinque attaccanti, ma non per questo la squadra ha perso di equilibrio. Tutti sono stati bravi a fare le due fasi. Ci è mancato solo un pizzico di fortuna. Il nostro portiere, invece, tranne in un'occasione sugli sviluppi di un corner, non è mai stato impegnato".

Daniele Capelli
"La partita l'abbiamo vista tutti, era difficile entrare nella loro area nonostante giocassero con un uomo in meno e credo ci sia mancato solo il guizzo finale. Ci fa piacere quando non subiamo reti perchè vuol dire che c'è coesione tra i reparti, è chiaro che noi difensori siamo stati avvantaggiati per l'espulsione di Lazaar. Occorre rimanere con i piedi per terra, poi se arriveranno le soddisfazioni, ce le prenderemo volentieri".

Giuseppe Iachini
"Mi dispiace non aver vinto, purtroppo la partita è cambiata alla mezz'ora con l'espulsione di Lazaar. Il primo cartellino è inesistente, il mio giocatore è stato sanzionato col giallo per un testa a testa e poi il rosso per un fallo seguente. Io credo ci fossero altri interventi più gravi: per esempio Morganella è stato costretto ad andare all'ospedale. Nonostante questa situazione la squadra ha tenuto bene il campo e non ha mai rinunciato a ripartire per cercare il gol. Mi è piaciuta questa mentalità su un campo difficile contro una squadra forte".

Roberto Gagliardini
"E' stata disputata una grande partita contro un'avversaria importante. Abbiamo creato numerose palle gol ma non siamo riusciti a concretizzarle. Forse abbiamo giocato meglio in parità numerica, perchè loro ci lasciavano spazi, cosa che è cambiata dopo il rosso a Lazaar. Il Palermo ha pensato a difendersi e non abbiamo trovato gli spazi necessari per colpire. Peccato per l'occasione persa, ma rimaniamo in alto e guardiamo prima di tutto agli inseguitori".

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