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lunedì 16 settembre 2013

Il giorno dopo di.. Palermo Cesena 2-1

Corriere Romagna - Il Cesena e la leva calcistica 1994
Il Resto del Carlino - La meglio gioventù
La Voce - Ballardini io punto sul Cesena
Qui Villa Silvia - Sono serviti ben due giorni di riposo alla truppa capitanata da Succi per smaltire le lunghe delusioni patite venerdì sera in anticipo a Palermo (2-1 reti di De Feudis, Lafferty ed Hernandez). Seduta pomeridiana alle 15.00 al Centro Sportivo Alberto Rognoni per affrontare sabato pomeriggio il Carpi in Campionato.
Mercoledì pomeriggio, al Comunale di Borello, sarà disputata l'amichevole tra Vallesavio e Cesena. Prima del match, verrà intitolato l'impianto al fratello defunto di Tommaso Arrigoni, Alfredo.

Il commento del post partita
Un Cesena semplice ma compatto è uscito dal Barbera sconfitto a testa alta. La rete di Beppe De Feudis ha dato il vantaggio ai bianconeri ma in pochi minuti il Palermo ha girato il match a suo favore grazie all'impegno di Lafferty, alla freddezza della "Joya" Hernandez e alle imprese del fischietto Cervellara. Rigore del Palermo da rivedere, i commentatori delle reti a pagamento danno per certo il "mani" di Volta ma l'azione vista interamente e a velocità non alterata mostra la spinta di Lafferty sul difensore. Giacchetta nera non proprio impeccabile, sul 2-1 ha lasciato correre dopo un doppio tocco con le braccia dei difensori del Palermo nella propria area. Episodi non sanzionati a parte, il Cesena resta sempre sterile in fase offensiva. L'unica punta a fare centro in 4 giornate è stata Rodriguez mentre Succi e Granoche girano ancora troppo distanti dalla end zone. Alcuni uomini della rosa di Bisoli sono già in palla (Renzetti in primis, Defrel e Krajnc seguono a ruota), altri invece devono ancora mettere le marce alte (lo stesso Granoche e Cascione quelli più indietro di condizione). Giocatori come Nadarevic, Garritano e Tabanelli non hanno ancora visto il campo con continuità. In casa Cesena bisogna lavorare tanto, tirare a lucido l'artiglieria ed eliminare qualche scoria di fine preparazione. Allenatori a carico di Zamparini a parte, due sconfitte consecutive in cadetteria non hanno mai fatto male a nessuno. Sabato tocca al Carpi scendere in Romagna, sarà una buona occasione per tornare a fare punti e per riportare il sorriso sul volto degli esigenti tifosi del Manuzzi.

Il triplice fischio 
Gara a due volti per il direttore di gara. Cervellera non ne sbaglia una nella prima frazione, se non giusto nella distribuzione dei cartellini. La ripresa è tragica. Ammoni giustamente: Alhassan al 58' per un calcione al volto ad Hernandez, Cascione al 63' per un'entrata in ritardo su Stevanovic, Bolzoni al 65' per gioco scorretto, Hernandez per essersi toglio la maglia.
Capitolo a parte Volta, come detto, nella riprese Cervellera è un disastro. Capitolo del rigore: Lafferty spinge col fisico da dietro, il difensore, che in maniera scomposta cade, tocca il pallone col braccio. Penalty assurdo, concesso solo per sudditanza psicologica. A dimostrarlo il voto 6 comparso su La Gazzetta dello Sport, mentre sui locali non si va oltre il 5. Sul capovolgimento di fronte il tiraccio di Capelli rimbalza due volte, una delle quali sulle mani di Lafferty, ma il tiro dagli undici metri non è stato concesso.
Nel finale di gara, al 93' Gattuso si fa espellere per proteste. Non sanzionati: De Feudis, Defrel, Dybala, Lafferty e Capelli.
L'assistente Alassio si addormenta su un solo offside: Hernandez era in gioco, fortunamente non era una limpida occasione da rete.
I minuti di recupero sono stati 1 nel primo tempo e 3 nella ripresa.
Cervellera 5
Di Francesco 6 - Alassio 5

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