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giovedì 7 marzo 2013

Il giorno dopo di.. Cesena - Ascoli 1-2

La Gazzetta dello Sport - Il solito super Zaza
Corriere Romagna - L'appello di Giampiero Ceccarelli
Corriere Romagna - Cesena il danno e la beffa
La Voce - Meglio il fallimento che finanziare questa società
La Voce - Lo spettro di Zaza condanna il Cesena
Qui Villa Silvia - E' stato superato il trittico di partite ravvicinate con la partita di ieri tra Cesena ed Ascoli. La sconfitta per 2-1 è maturata quasi inaspettatamente, dopo il vantaggio iniziale di Ceccarelli non c'è nemmeno tempo di alzarsi dal seggiolino ed esultare che Zaza la butta dentro per l'immediato pari. Ci pensa proprio a fare il mattatore nella ripresa con un sinistro sotto la traversa.
Nella mattinata di oggi ci sarà una seduta di scarico alle 11.30 per chi è sceso in campo ieri, mentre per gli altri il carico è più sostenuto. Sono da valutare Tonucci e Defrel usciti anzitempo ieri per problemi ai flessori.
Il prossimo appuntamento è lunedì 11 marzo in posticipo in trasferta alle 20.45 contro il Crotone.

Nel pre partita di ieri, gli ultras del Cesena (Wsb e Sconvolts) hanno diramato un secco comunicato stampa in cui negano l'aiuto finanziario a Lugaresi. Sconsigliano vivamente di aderire al progetto illustrato dall'ex Presidente e prendono una posizione nettamente contraria al nuovo piano di risanamento. Preferirebbero un azionariato popolare in stile St Pauli (Germania) in cui veramente i tifosi possano prendere decisioni ed incidere maggiormente sulla società. Oppure, il fallimento assistito e la ripartenza da una categoria inferiore. Si può leggere il commento qui sopra nell'articolo de La Voce. Infine, vengono richieste le teste dei colpevoli di questo dissanguamento economico: Igor Campedelli, Luca Mancini e Giorgio Lugaresi (per il passato) sono i tre colpevoli.
Nella rassegna stampa invece del Corriere Romagna viene fatto l'appello di Giampiero Ceccarelli, sostenitore e bandiera del Cesena fin da tempi immemori.

Il commento del post-partita
Recupero di Cesena – Ascoli di mercoledì alle 18:30, ogni volta che c’è un recupero di mezzo volano imprecazioni: gli impegni di lavoro non mi consentono di essere presente al fischio d’inizio, punto tutto sul secondo tempo perciò niente Bombo e niente ritrovo con gli amici prima del match. La sintesi live sul web racconta di un Cesena che attacca senza paura, che ha segnato subito col Cecca e che si è fatto subito raggiungere da Zaza ma che non molla la presa. Parcheggio nei pressi dello stadio e corsa per raggiungere la curva Mare: partono subito i cori, la mia voce è calda e potente ma i bianconeri in campo non lo sono affatto. La partita diventa equilibrata e lo resta fino a metà ripresa quando lo stesso Zaza infila Campagnolo per la seconda volta. Il “pelato con la riga in mezzo” è un attaccante che farà bene ad alti livelli ma che fino a due anni fa prendevo in giro per l’assonanza del suo cognome con il soprannome dell’Ispettore Zenigata, lo stesso che aveva anche un vecchio amico d’infanzia. Ora me lo ritrovo di fronte al Manuzzi e ci fa perdere, accidenti. Bisoli ordina ai suoi di spingere il gas a fondo cercando gli arieti Succi e Rodriguez con lanci lunghi che però vengono spazzati da Peccarisi e bloccati da Gomis. A pochi minuti dal termine entra anche Soncin, anch’esso attaccante e presente nella top 5 della personalissima classifica dei giocatori avversari più antipatici. Ennesima gara recuperata che termina senza vittoria e ambizioni di playoff (!) che vanno probabilmente a farsi friggere. Ora occorre guardare con attenzione alla sfida contro il Crotone, le squadre dietro di noi e i creditori fuori dalla porta… ma questa è un’altra storia.
 
Il triplice fischio
Il recupero diretto da Castrignanò parte subito in maniera scoppiettante con due reti, tutte regolari. Prima verò bisogna parlare del gol annullato al 1' di Granoche, l'attaccante è in offside ma riesce comunque a metterla dentro nonostante la trattenuta evidente di Scalise. Il gol partita di Zaza è nettamente regolare, non è in fuorigioco.
Giuste tutte le ammonizioni: Volta (fallo lieve ma da dietro su Feczesin), Meza Colli (ingenuo tocco di mano), Capece (trattenuta da dietro su Meza Colli), Fossati (entrata in ritardo su Granoche). Chi rischia il rosso è però Zaza all'84': entrata scomposta a piedi pari e alti sul povero Brandao che rimane a terra. Cartellino arancione per lui, se esistesse. La sfida procede con i ritmi in calo, ma non ci sono evidenti episodi dubbi o da moviola.
I recuperi sono stati giustamente 1' nel primo tempo e 4', per via di 6 sostituzioni nella ripresa.
Castrignanò 6,5
Vicinanza 6,5 - Carbone 6,5

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