Qui Villa Silvia - Ieri è stato presentato Guillermo Rodriguez, nuovo difensore messo a dispozione dell'allenatore. L'allenamento svolto a Villa Silvia a porte chiuse, ha visto il mister Giampaolo provare sempre fra i titolari Rossi e Ghezzal. Qualche dubbio a centrocampo, col il ballotaggio fra Guana e Colucci col primo favorito. Ci saranno anche due cambi in panchina, con l'inserimento di Rodriguez e Malonga al posto dello squalificato Benalouane e Livaja. Giampaolo ha fatto studiare ai suoi anche la tattica.
Oggi allenamento mattutino a porte chiuso e poi partenza per Catania con volo charter. Salvo eccezioni saranno solo 21 i supporters cesenati al Massimino.


Torre del Grifo (Catania) - I dubbi per la squadra Siciliana, riguardano il centrocampo, dove il tecnico Montella schiererà fra i titolari Lodi, per rendere il gioco più fluido. Mentre per l'attacco i ballottaggi ringuardano la fascia sinistra, con un ballotaggio a tre, fra: Bergesso, Lanzafame e Catellani con quest ultimo in vantaggio per il posto da titolare. Assenti certi saranno Llama, Izco e Legrottaglie che non saranno a disposizione di Montella.
Ieri il Catania ha provato le posizioni in campo senza avversario, poi una lunga serie di simulazioni di calci piazzati, con i movimenti in area da seguire a seconda dell’avversario diretto bianconero che ci sarà domenica.
Oggi rifinitura a porte chiuse anche per Montella e compagnia.


Alessandro Potenza ieri ha parlato in conferenza stampa a Catania.
"Il pareggio con il Siena è stato un risultato giusto. La partita è stata difficile e bloccata. Personalmente non pensavo di giocare terzino ma Bellusci è cresciuto. Domenica sarà più difficile che contro il Siena. Attenzione alle loro ripartenze. Giampaolo sarà avvelenato ma poi conta il campo. Se vinciamo affrontiamo il Genoa più tranquilli. Vogliamo entusiasmo. Il pericolo numero uno sarà Mutu. È l’attaccante più forte con cui ho giocato, è un vincente."

E' andata in porto la vendita  dei diritti tv. Mediaset ma Sky soprattutto offrono cifre da capogiro nel prossimo triennio. La Gazzetta dello Sport annuncia così l'aumento di denaro delle pay tv.
Almeno fino al 2015 la Serie A può dormire sonni tranquilli. Sky eMediaset, i due giganti del mercato italiano, hanno presentato le loro offerte per i pacchetti più corposi del prossimo triennio. La Lega e l’advisor Infront si leccano i baffi: l’esclusiva di tutte le partite sul satellite (Sky) garantirà 558 milioni per il 2012-13, 561 per il 2013-14 e 564 per il 2014-15; la copertura di 12 squadre sul digitale terrestre (Mediaset Premium) porterà 259 milioni per il 2012-13, 268 per il 2013-14 e 277 per il 2014-15. Questo significa che la A incasserà di più rispetto all’attuale biennio, che ha sancito il ritorno alla vendita centralizzata. Sì perché a fronte di un’entrata annuale media di 792 milioni del periodo 2010-12, il fatturato salirà a 829 milioni nel 2012-15. Tenendo conto anche dei diritti d’archivio (30-50 milioni) che saranno venduti a parte, l’extra gettito sarà di almeno 80milioni annui.Un bell’incremento in tempi di crisi, che fa dire a Infront, per bocca del vicepresidente Andrea Locatelli: «Siamo soddisfatti, queste risorse danno stabilità al calcio italiano. Abbiamo voluto accelerare l’iter di vendita dei diritti perché l’industria della tv si muove con un certo anticipo. Così siamo andati incontro alle esigenze del mercato».
Sono rimasti invenduti, ma si sapeva, gli altri sette pacchetti esclusivi. Se gli highlights sul satellite,
messi in vendita dopo la vertenza di Conto tv, e quelli sul digitale terrestre non hanno acquirenti nemmeno potenziali, i diritti ex Dahlia restano invece un problema da risolvere: il fallimento dell’emittente ha lasciato scoperte otto squadre, per un totale di 56 partite. Mediaset non ha ritenuto di subentrare, anche perché i 72 milioni di prezzo minimo dell’asta sono il doppio del contratto che aveva strappato Dahlia. Magari lo farà nella trattativa privata, altrimenti largo al canale della Lega: potrebbe essere un interessante esperimento se si ha voglia di rischiare.
Sul fronte Rai, è chiaro che, a questo punto, presenta le maggiori incognite. L’ultimo cda ha deciso di non presentare offerte puntando sul ribasso dei diritti in sede di contrattazione privata. Un programma storico come 90˚ minuto (oltre a Tutto il calcio minuto per minuto in radio), a questo punto, è a rischio. L’emittente di Stato non pare più disposta a sborsare gli attuali 25 milioni a stagione per la Serie A. Uno sconto è possibile ma la Lega non vuole regalare nulla. La Rai, peraltro, potrebbe perdere pure la Coppa Italia: l’abbinamento chiaro-pay garantito da Mediaset fa gola ai club. Giovedì 22 l’assemblea di Lega, che ratificherà l’assegnazione dei due pacchetti, sarà chiamata
anche a decidere la data del recupero della primagiornata saltata per lo sciopero dei calciatori. Il 21
dicembre non piace affatto a Sky, spunta l’ipotesi del 5 gennaio.

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