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giovedì 10 marzo 2011

News Ac Cesena 10-03-11

Notizie calciomercato. Più precisamente riguardanti la panchina: Massimo Ficcadenti ora che sta avendo i risultati dalla sua parte, può stare tranquillo. Forse NO! La società infatti sembra che stia pensando ad Eusebio Di Francesco, ora allenatore in B del Pescara. Su di lui però c'è anche la lanciatissima Atalanta.
La Juventus, proprio a Cesena, potrebbe acquistare a fine stagione Davide Santon, ora in prestito rientrato nell'operazione Nagatomo.

Ettore Rognoni, figlio del fondatore dell'Ac Cesena Conte Alberto Rognoni, parla di Cesena - Juventus che si giocherò sabato al Manuzzi ore 20.45.
"Cesena-Juventus? È il ricordo della mia infanzia legato all’amicizia tra mio padre e Giampiero Boniperti. La partita che non si dimentica è il 3-3 al vecchio Comunale di Torino, nel 1975, quando Boniperti prima pranzò con la famiglia poi soffrì tantissimo la partita, era abituato ad abbandonare lo stadio a fine primo tempo e quel primo tempo finì 2-0 per il Cesena. Alla fine finì tre pari. Il Cesena non si è mai ispirato alla Juventus, al massimo il contrario. Mio padre aveva il culto del grande Torino del presidente Novo, quello era il vero modello che il Cesena si proponeva di seguire alla sua nascita. Campedelli? L’ho conosciuto a Natale, mi ha parlato delle sue cose, delle sue idee, del Cesena e del mercato invernale che stava per cominciare. È una persona efficace e simpatica, un presidente che ha delle idee e ci mette la faccia. Per sabato sera sono pessimista, la Juventus ha già perso troppe volte e il Cesena non ha risolto l’enigma della punta, ha un’idea di gioco ma dipende troppo da Jimenz e Giaccherini. Mi affido alla sindrome-Sampdoria, ovvero spero che i nostri avversari vengano sopraffatti dai loro stessi guai."

Lucio Dragoni, ex centrocampista bianconero, è stato ripescato ed intervistato in prossimità di Cesena - Juventus.
Come andò l’esperienza a Cesena?
Ho un ricordo splendido di Cesena. Avevo 20 anni, giocavo mediano, venivo dall’Orvietana in serie D e avevo vestito la maglia azzurra della rappresentativa di categoria, mentre due anni prima giocavo al mio paese, a Fabro in Terza Categoria, ed ora mi trovavo in una squadra di serie A. Ricordo il ritiro precampionato a Cingoli con mister Bersellini, che mi voleva un gran bene, anche se poi non giocai mai e mi limitai a qualche panchina tra coppa Italia e campionato, come quella in Cesena-Inter. Verso la fine del campionato ero pronto a debuttare in Serie A contro la Sampdoria, ma il giovedì prima durante un’amichevole a San Mauro Pascoli mi ruppi il menisco. Quell’anno, comunque, feci parte della formazione giovanile allenata da Magrini che partecipò al torneo di Viareggio e della squadra allenata da Onesti (il vice di Bersellini) che disputava il campionato Under 23.

A Cesena rimase solo quell’anno?
No, feci il ritiro anche nella stagione seguente con mister Marchioro e ricordo che Festa non voleva firmare e quindi per me si aprivano più spazi per giocare. Alla fine però Festa firmò e complice il fatto che con Marchioro non s’era creato un gran feeling, nel mercato autunnale passi in prestito al Forlì. C’era stato anche un interessamento da parte del Foggia, ma io non volevo allontanarmi da Cesena perché lì avevo trovato la fidanzata, Franca, che sarebbe diventata la madre delle mie due figlie.

Alberto Zaccheroni, Ct del Giappone, commenta i suoi passati trascorsi all Juventus e fa un pronostico.
"Il tutto esaurito? Non mi sorprende affatto sarà un grande match, soprattutto se il Cesena spingerà forte, guai a puntare solo al risultato bianco, altrimenti verrà fuori la qualità dei ragazzi di Delneri. L’allenatore della Juve è bravo, non capisco cosa stia accadendo. Il Cesena invece ha buone possibilità di salvarsi se tutto l’ambiente resta compatto. È un gruppo tecnicamente molto valido, ha giocatori importanti come Jimenez e Rosina, che con me, giocando a destra, segnò pure nove reti. La squadra di oggi è comunque differente da quella vincente del recente passato, quella era composta da giovani che dovevano ancora arrivare, questa da elementi anche di valore. È attrezzata per restare in A, ma meno combattiva dell’altra. Semplicemente è diversa. La conferma di Ficcadenti? Per me Campedelli ha fatto bene, gli allenatori vanno cambiati solo se la squadra non li segue più e non era il caso del Cesena."

Oggi seduta pomeridiana per la prima squadra guidata da Massimo Ficcadenti. Il Centro Sportivo di Villa Silvia sarà sommerso dai tifosi (e non dalla neve!) vista l'atmosfera quasi primaverile che è scesa su Cesena.

Durante la seduta di ieri, la Juventus ha rispolverato la vecchia gaurdia Buffon e Del Piero. Con Toni alle prese con un problema a una caviglia e Iaquinta fuori forma, dovrebbe essere proprio il capitano ad affiancare l'ex cagliaritano Matri al Manuzzi.
Ieri quindi lavoro tecnico a base di un riscaldamento iniziale con pallone e poi il vecchio torello. In seguito si è svolto un lavoro atletico con cambi di direzione nei movimenti. Successivamente sono state svolte una serie di mini partitelle con due squadre da quattro giocatori in mezzo e altri otto sugli esterni a toccare la palla di sponda. Aquilani, che ha svolto un lavoro differenziato con De Ceglie, Giandonato, Grosso, Salihamidzic e Sorensen, dovrebbe rientrare in tempo per la gara contro i romagnoli.

Alesandro Matri ha parlato ieri ad una tv nazionale.
Dopo 3 sconfitte consecutive come è l'ambiente?
"Un risultato positivo ci aiuterebbe a sbloccarci. Stiamo attraversando un periodo negativo e ne siamo consapevoli, ma non dobbiamo abbatterci. E’ brutto sentir dire che non ci impegniamo abbastanza, perché non è così. Sia in allenamento che in partita diamo tutto, ma i risultati in questo momento non arrivano. Chi ha parlato di un problema di testa ha ragione: sono convinto che una volta sbloccati mentalmente andremo molto meglio. Ora dobbiamo rimanere tutti uniti, società, allenatore, staff e squadra, perché solo in questo modo potremo uscire dalle difficoltà."

Già in passato, in serie B hai segnato al Cesena.
"Ricordo quella rete, anche perché si trattava di un derby…Venendo alla gara di sabato, dobbiamo aspettarci una formazione agguerrita. Stanno lottando per la salvezza e sono in un buon momento, dunque dovremo stare attenti alla loro compattezza. L’importante però è concentrarci su noi stessi, più che sugli avversari."

Al Manuzzi saranno presenti ingenti forze dell'ordine per garantire al sicurezza e anche il più ampio apparato televisivo, non solo di giornalisti, mai usato a Cesena. Al vasto numero di telecamere delle pay tv si aggiunge anche quella meccanica dietro le porte, usata solo per Cesena - Milan 2-0 di settembre.
In aggiunta vanno sommate le disposizioni della Lega Calcio per celebrare il 150° anniversario dell'Unità D'Italia con l'inno iniziale, reti tricolori nelle porte e visione prima e dopo il match di un video riassuntivo della storia d'Italia nei due megaschermi dell'impianto bianconero. Insomma, si sono attrezzati proprio bene. I tifosi però in mezzo a tutte queste delizie superflue, eccetto magari per ricordare l'unità nazionale, sperano in ben altro. Affossare ulteriormente la Vecchia Signora sarebbe il massimo nella notte di un sabato sera non proprio qualunque.

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