Le altre interviste di Cesena - Lazio 1-0
Erjon Bogdani
"Da inizio stagione non mi fermo un attimo ed ora certamente sento un pò la fatica, però voglio recuperare in fretta la forma migliore: ho rinunciato alla convocazione in Nazionale per la gara contro la Macedonia per pensare soltanto al Cesena".

Igor Campedelli, Presidente del Cesena
"Gran bella serata, vittoria voluta e meritata. Era un pò che giocavamo bene senza raccogliere punti, questa volta siamo stati bravi a gestire con attenzione soprattutto nel finale. Possiamo giocarcela con chiunque".

Claudio Lotito, Presidente della Lazio
"E' una terra a cui sono molto legato e in cui torno molto volentieri - spiega - Oggi non credo si possa dire che abbiamo sottovalutato il Cesena. I bianconeri hanno fatto la gara che ci aspettavamo e non si può certo dire che li abbiamo presi sotto gamba".

Marco Parolo
"Sì, credo si possa parlare di eurogol, direi che questo è il gol più bello che ho fatto in carriera. Poi è stato bellissimo anche perché in sere A, contro la capolista e negli ultimi minuti. Dedico questo gol alla mia ragazza, Caterina, a cui avevo promesso di segnare oggi per poterle dedicare il gol".

Al di là della soddisfazione personale, finalmente la ruota ha girato anche per il Cesena.
"Sì, è stata una prestazione importante e questa volta finalmente il risultato ci ha premiato. Era ora: venivamo da belle prestazione senza risultato positivo e finalmente oggi abbiamo trovato anche quello. Al di là dei risultati, che ovviamente sono molto importanti, credo comunque che stiamo realizzando una striscia di buone prestazioni. Ora ripartiamo da qua e andiamo a Firenze umili e con lo spirito giusto".

Nel finale di partita, prima del tuo gol, stava crescendo la Lazio: ti saresti accontentato anche di un pareggio?
"Sì, a quel punto, vista anche la classifica e i risultati negativi delle ultime giornate, pensavo di stringere i denti per portare a casa il punto. Anche perché loro avevano potuto fare anche più turnover rispetto a domenica e quindi erano più freschi fisicamente. Però questa volta siamo stati più compatti fino alla fine, siamo riusciti a tenere palla, grazie anche all’ingresso di Schelo".

Raccontaci il tuo gol.
"Ho controllato bene la palla e a quel punto mi sono sentito di provare a tirare. È stato un gesto istintivo e credo che in quel modo ti vengono le cose migliori. Anche col Chievo ci ero andato vicino in un modo simile".

Oggi, negli ultimi minuti, la Lazio ha avuto comunque una mezza palla gol per l’ennesima beffa: si può ancora crescere per evitare situazioni del genere o bisogna sperare che ti vada bene?
"Sì è vero, anche questa volta è arrivata questa brutta palla in area a tempo scaduto, però questa volta, a differenza di altre volte, ci siamo buttati in tre su quella palla. Magari in altre circostanze non eravamo stati altrettanto determinati e cattivi. Antonioli ci ha buttato la faccia, Von Bergen e Benalouane il piede e questa volta siamo riusciti a sventare la beffa. Questo dimostra che abbiamo imparato qualcosa dai nostri errori".

Nel secondo tempo il Cesena ha cambiato modulo in corsa passando al 4-2-3-1: era una soluzione già provata?
"Sì, abbiamo giocatori che ci permettono di adottare diverse soluzioni tattiche. Schelo, in particolare, è una pedina importante per noi perché ti garantisce corsa e spinta sull’esterno, soprattutto quando ci sono più spazi. Questa volta abbiamo giocato con i due mediani bloccati arginare le ripartenze in velocità della Lazio, quando iniziava a venire fuori la fatica".

Negli ultimi anni, a partire dalla serie C, sei cresciuto costantemente: hai dentro di te la consapevolezza di essere diventato un giocatore di valore? Questo gol può essere visto come una sorta di consacrazione?
"Io sono consapevole di migliorare e imparare molto. La mia svolta mentale, però, è arrivata dopo Foligno, nell’incontro con Bisoli: è stato lui a trasmettermi quella coscienza nei miei mezzi che prima non avevo. Partita dopo partita cresco, io quest’anno sono arrivato in serie A con la mentalità di chi ha tanto da imparare e ha l’occasione di prendere insegnamenti da altri giocatori, prima di tutto tra quelli più esperti ch giocano qui a Cesena. Credo di avere ancora dei margini di miglioramento e voglio continuare a crescere".

Dopo la partita con la Juve c’è anche chi ti ha accostato ad un giocatore come Aquilani: è una bella soddisfazione?
"Aquilani è sicuramente uno dei miei modelli. Vederlo giocare è stato sicuramente impressionante. Se devo indicare un modello per eccellenza, però, dico Gerrard, come capacità di inserimento e di gioco per la squadra".

Stephen Appiah
"Una vittoria importante contro un'ottima squadra. Anche oggi abbiamo giocato molto bene e abbiamo fatto vedere quello che valiamo. Avevamo giocato bene anche a Torino, dove eravamo riusciti a mettere in difficoltà la Juve. Questo vuol dire che noi andiamo sempre in campo con la stessa determinazione, senza temere nessuno. Siamo pronti ad affrontare tutti. La Lazio era prima ma noi non avevamo nessuna paura, come non ne avremo a Firenze".

La tua sostituzione è avvenuta perché eri stanco?
"No, non ero stanco, nel primo tempo ho fatto un tiro e ho sentito un po’ mal di schiena ma niente di grave, stavo bene".

La Lazio che impressione ti ha fatto?
"In settimana avevamo visto dei video, sapevamo che erano una squadra di qualità ricca di giocatori capaci di rendersi pericolosi. Noi però siamo stati sempre concentrati e abbiamo concesso poco. Abbiamo perso tre partite all’ultimo minuto e anche oggi alla fine la Lazio ha avuto una palla pericolosa in area ma per fortuna questa volta è andata bene. Ero in panchina e ho pensato ‘no, anche oggi no’".

Anche oggi il Cesena ha costruito una gran male di gioco ma è riuscito ad avere poche occasioni: come te lo spieghi?
"E’ vero, anche noi stiamo cercando di migliorare sempre i movimenti per riuscire ad essere più incisivi. Fortunatamente oggi Parolo ha trovato un gran gol: lui ha questo gran tiro e infatti a fine partita gli ho detto che mi faceva ricordare qualche mio gol del passato".

Sergio Floccari
"Non siamo riusciti a fare la partita come volevamo e come l’avevamo preparata. Potevamo riprenderci dopo il Derby, ma era un’occasione di riscatto anche per loro. Ci dispiace per la sconfitta, ma non deprimiamoci ora. Nel primo tempo dovevamo sfruttare meglio gli spazi. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, ma nel momento migliore abbiamo preso gol. Forse abbiamo concesso troppi spazi. Il Napoli? Dobbiamo riscattarci, giocando come sappiamo e non buttare via tutto che sarebbe per noi un autogol clamoroso". 

In vista di Fiorentina - Cesena, gara valida per la 12° giornata di campionato italiano di serie A, alcuni giocatori della Fiorentina fanno già dei pensieri a noi.

Gaetano D'Agostino
"Sono contento di essere tornato in campo. Io sto lavorando per tornare al top, c’è da lavorare tanto, ma ora sono a disposizione. Cesena? Spero di giocare, almeno un’ora. Dopo 7 punti in 3 gare abbiamo trovato una grande Roma, con tanto entusiasmo. Con queste squadre non si può sbagliare. La punizione? E andata bene".

Alberto Gilardino
"Abbiamo giocato contro una grande squadra. Nel primo tempo abbiamo fatto discretamente, ma la rete a fine primo tempo ci ha tagliato un po’ le gambe. Ad inizio secondo tempo abbiamo sbagliato, concedendo forse troppo alla Roma. Ora pensiamo al Cesena, dobbiamo vincere. Continuiamo a lavorare per migliorarci".

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