Oggi si è spento in serata Edmeo Lugaresi, storico presidente del Cesena che ha guidato i bianconeri dopo Dino Manuzzi (ne era nipote) dal 1982 al 2002 per poi passare alla figura di presidente onorario. Dopo di lui il figlio Giorgio Lugaresi per poi passare a Campedelli.


Sintesi match e interviste Mazzarri e Ficcadenti

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Commento di Campedelli e Giaccherini su rai2


RISULTATO FINALE: CESENA 1 - NAPOLI 4

Manuzzi stregato col Napoli: CESENA 1 - Napoli 4. Primo tempo dominato dagli azzurri che in varie occasioni si presentano in area ma non riescono a sfondare. Bravo Antonioli in più riprese. Il CESENA cerca di trovare la chiave di gioco ma non la trova, almeno non per le sue ripartenze classiche avevano incantato nelle prime due giornate di campionato. Il secondo tempo si apre magicamente: errore della difesa napoletana e Parolo insacca con tunnel su De Sanctis (48'). Sul gol Mazzarri viene espulso dall'arbitro. Poi è Napoli show: entrano Cavani e Gargano. Il Napoli spinge ma sembra non trovare il gol del pareggio (al 70' traversa di Gargano). Invece proprio sul più bello arriva: assist di Dossena dalla sinistra per Lavezzi che insacca dall'area piccola. Dopo 2 minuti (81') rigore molto dubbio, pare fuori area per fallo di Lauro su Zuniga. Hamsik trasforma, Antonioli intuisce ma non afferra alla sua destra. Il CESENA ovviamente si sbilancia per agguantare il pareggio ma Cavani per ben due volte lo punisce ingiustamente: da destra trascina a sinistra mezza difesa bianconera e insacca lasciando Antonioli sul posto (89'). Infine gran gol dalla sinistra sotto l'incrocio, il CESENA è affondato.
Tralasciando il pesante punteggio immeritato da sottolineare qualche svista arbitrale (soprattutto nel rigore!) e l'uso dei cartellini.
Infine, tensione in gradinata: numerosi ospiti napoletani sono stati costretti ad andarsene dopo il terzo gol. Al termine del fischio numerosi ultras cesenati sono riusciti a infilarsi in gradinata aprendo una porta della curva mare che separava di due settori. Per poco non si è arrivati alle mani. Qualche tifoso napoletano è stato sorpreso a metà campo a fine pertita. Tutto si è risolto con l'arrivo della celere.

Commento (By Giunkolo)

Non è facilissimo commentare una sconfitta interna, oltretutto dopo essere andati in vantaggio con l'unico tiro in porta dell'incontro. Difficile parlare bene del Cesena dopo una sconfitta per 4 reti a uno ricordando anche che il secondo gol ospite è nato da un rigore inesistente. Estremamente difficile raccontare la partita dopo una domenica così triste, iniziata con la debacle contro il Napoli e terminata in serata con la notizia della morte di Edmeo Lugaresi. Nel dopopartita avevo poche motivazioni per riassumere il match e non ne ho trovate altre nella giornata di oggi, mi sono limitato a dare i voti alla squadra e al mister (per tutto il resto ringrazio Red per il ricco contributo).
Il cambio inaspettato di Parolo, il rigore inesistente, la pochezza del gioco bianconero, la gestione della squdra da parte di Ficcadenti vengono molto dopo rispetto al ricordo dell'unico vero presidente. Una persona vera che ha vissuto tutta la sua vita con piena umiltà e completa devozione verso la famiglia e il lavoro. Poi veniva il Cesena. Se ad oggi, settembre 2010, ci preoccupiamo di incontrare Milan, Inter e Juve lo dobbiamo prima di tutto a lui, legame tra il regno di Dino Manuzzi e quello di Igor Campedelli. Ho saputo della notizia soltanto nella prima mattinata di oggi e sono rimasto senza parole, spaesato. Non ho mai avuto la possibilità di conoscerlo personalmente ma nessuno mi ha mai parlato male del Pres. L'unica occasione nel quale lo incontrai da vicino fu all'incirca due anni fa presso un barbiere e sentii il cuore battere a mille. Edmeo, davanti a me, intento a discutere della sua squadra (sì, non ne era più a capo ma era e sarà sempre il Suo Cesena). Non potendo partecipare al funerale ho scelto di recarmi alla camera ardente: davanti alla sua bara ho provato la stessa commozione che si prova per la perdita di un parente o di un amico e a fatica ho trattenuto le lacrime.
Un presidente di altri tempi, appartenente alla vecchia scuola, quella di Rozzi ed Anconetani tanto per intenderci, creatori dell'equazione composta da pochi soldi+pochi giri di parole = risultati concreti e divertimento. Un divertimento e soprattutto una passione che al giorno d'oggi non possiamo provare più a causa di Sky, replay e contratti milionari.
Edmeo, ormai presidente onorario, non mancava di consigliare i suoi successori e regolarmente seguiva il suo Cesena dalla tribuna. Ora per lui in Paradiso hanno preparato una poltrona che gli permetterà di seguire sempre le sorti del cavalluccio. Ne sono certo, sentiremo ancora le sue urla dopo un rigore non concesso o un fuorigioco dubbio.
Ciao Pres!

PAGELLONE (by Giunkolo)

Antonioli 6,5 Prende 4 gol ma ne salva molti altri. Irriducibile!
Ceccarelli 5 Contenere sulle fasce le frecce azzurre è mestiere per pochi in A.
Pellegrino 5 Il mestiere non basta, davanti ha dei ciclopi, il Davide col Milan è sparito!
Von Bergen 5 Difficile fermare Lavezzi e poi Cavani.
Nagatomo 5,5 Scarna fase difensiva e solo rare sovrapposizioni in attacco.
Appiah 5,5 Continua a mancare di forma. Nel complesso però anima la  squadra moralmente.
Colucci 5 Nelle ultime uscite continua ad essere poco lucido e inefficace.
Parolo 6,5 Buon primo tempo e cme "paga" il gol del vantaggio. Peccato che non abbia potuto festeggiare degnamente.
Schelotto 5,5 Anche contro il Napoli come contro il Catania è braccato e non può far il suo solito lavoro.
Bogdani 5 Fa quel che può, scarsi i rifornimenti.
Giaccherini 5,5 Cercano di ingabbiarlo, lui prova a scappare. Poche le palle giocate, solo qualche sprazzo.
Malonga s.v.
Lauro 5,5 Suo il fallo da rigore (INESISTENTE) fuori area. Brutte le ultime due apparazioni.
Caserta 6 Buona intesa a centrocampo, dopo che rileva Parolo, con Colucci.

Ficcadenti 4 Continua a riproporre gli stessi 11. Già col Catania ha sbagliato, INSISTENTE! Ora guai a perdere la testa. Ha ragione sul rigore insesistente.

Curva Mare 6 Si canta e non si canta, troppi sono i momenti vuoti. Grande spirito dopo i 4 gol subiti: "orgogliosi di voi".

Curva Ferrovia s.v. "i terroni non li commento e lo sai il perchè" (le parole testuali di Giunkolo).

Mazzarri 5 Raro che commentiamo gli allenatori avversari (forse il primo!). Se non avesse vinto la partita ed azzeccato i cambi gli avremmo dato meno. Il voto scende per due motivi: "il rigore non c'era" e "Schelotto ha fatto fallo, gol di Parolo da annullare". Capiamo che un allenatore sia attaccato alla sua squadra ma nonostante lui indossi due belle lenti si ostina a non ammettere la verità. I giornali e tv ammettono che il rigore non c'era sul fallo di Lauro, o meglio era fuori area. Invece Schelotto ruba palla senza far fallo. L'espulsione te la meriti!

Le interviste.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli.
"Mi ero preoccupato all’inizio, vedevo la squadra giocare molto bene, ma il Cesena non regalava spazi e mi ha sempre dato l’idea di essere una squadra molto ben affiatata che si disponeva da anni con lo stesso schema, giocando a memoria. Noi non abbiamo fatto una preparazione così completa e lunga, questo porta sofferenza giocando tre partite a settimana. Scudetto? Non esageriamo, stiamo con i piedi per terra che ora abbiamo. Ho esultato nei primi due gol, non in quelli finali, per rispetto nei confronti del presidente del Cesena Igor Campedelli, a cui ero seduto vicino. Lui e i suoi collaboratori ci hanno accolto benissimo, come non mi era mai successo prima".

Massimo Ficcadenti.
“Oggi il Napoli nel primo tempo ha regalato campo ed opportunità e noi non siamo stati bravi a ripartire. E’ vero che in difesa è difficile coprire se non fanno schermo i centrocampisti, soprattutto con avversari bravi nell’uno contro uno. La squadra è cresciuta nel secondo tempo, poi siamo lentamente entrati in partita, abbiamo trovato anche il gol. E’ chiaro che poi il Napoli ha provato a recuperare con la qualità degli attaccanti. Devo dire che fino a 7-8 minuti dalla fine la partita è stata in bilico. Il rigore è molto dubbio, nel calcio capita anche questo e fa parte del nostro lavoro. L’unica cosa che mi dispiace è che dovevamo stare più attenti e non regalare così tanto spazio nel finale. Abbiamo tenuto bene fino al rigore contro un Napoli forte che avevamo già conosciuto contro la Sampdoria sette giorni fa. La nostra partita era questa, di sofferenza, e non credo che, tranne gli ultimi minuti, ci siano state particolari disattenzioni”.

Walter Mazzarri, espulso dopo il gol di Parolo.
"Meglio di come si è giocato oggi non si poteva. Non era cosa semplice portare a casa i tre punti contro una squadra tanto in forma com’è il Cesena. Sul gol del Cesena il fallo di Schelotto c'era, l’ho visto nettamente. Ero lì, non ne ho dubbi. Ci tengo a ribadire che non ho offeso l’arbitro, né sono stato scortese; sono soltanto uscito fuori dall’area tecnica”.

Marco Parolo.
"Ho fatto il mio primo gol in serie A ma l'importante è vincere, quindi conta la rabbia per la sconfitta. La partita è stata equilibrata finché ci siamo stati con la testa: eravamo aggressivi e loro hanno faticato, non hanno avuto moltissime occasioni, ma appena da parte nostra è calata l'attenzione è cambiato tutto. Noi  dobbiamo essere concentrati dal primo all'ultimo minuto, e questa sconfitta ci deve insegnare che se non ci stiamo con la testa tutti i 90 minuti non siamo una squadra che può fare la differenza. L'anno scorso abbiamo conquistato la promozione perché eravamo concentratissimi in tutte le partite e non abbiamo mai concesso un centimetro, e la differenza tra la serie A e le altre categorie è proprio che se qui se molli per cinque minuti perdi. Il Cesena deve continuare a lavorare così e imparare da partite come questa. Dobbiamo credere in noi stessi. Il rigore del 2-1 probabilmente non c'era, e dopo quello con la voglia di continuare ad attaccare abbiamo preso dei contropiede che potevamo evitare. Ma  questo dimostra anche la nostra voglia di cercare il risultato".

Giuseppe Colucci.
“Il rigore non c’era, perché l’intervento di Lauro era fuori area. Abbiamo provato a protestare, ma l’arbitro era convinto della sua decisione. Sul 2-1 si sono rotti gli equilibri e ora siamo qui a commentare un 4-1. Anche dopo la vittoria con il Lecce sapevamo che i momenti difficili sarebbero arrivati e adesso dopo questi due stop possiamo dire che sono arrivati. Già domani torneremo ad allenarci e analizzeremo la sconfitta per capire i nostri errori”.

Luca Ceccarelli.
"Non ci abbiamo creduto fino alla fine: dovevamo cercare di rimanere in partita anche quando eravamo sotto di un gol, invece abbiamo provato a rimediare subito e gli abbiamo permesso di ripartire in contropiede. Il Napoli davanti ha dei giocatori che possono fare la differenza e l'hanno fatta. Sicuramente anche il rigore mentalmente ci ha segato le gambe ma dovevamo rimanere in partita e invece alla fine ci siamo disuniti. Abbiamo sbagliato noi e questa lezione deve servire: bisogna cercare di metabolizzarla in fretta e andare a Udine per fare tre punti, quindi con la testa giusta".

Edison Cavani, autore della doppietta e capocannoniere.
"Anche se non sono partito titolare, ho cercato di fare il meglio nel momento in cui è toccato a me ho sempre pensato che non potevamo perdere, soprattutto da quando ho visto che il Napoli stava giocando bene, e tutti eravamo convinti di poter portare a casa i tre punti. Anche dopo che abbiamo preso gol, abbiamo continuato a giocare con la stessa cattiveria e abbiamo ottenuto una vittoria che ci meritavamo veramente".

Stephen Appiah.
"E' troppo facile prendersela col Cesena che è una realtà piccola. Riguardo alla nostra prestazione dico che si può perdere, ma non così. Dobbiamo parlare bene tra di noi e migliorare. E' importante restare forti mentalmente, se ci mettiamo ad ascoltare le critiche che ci arriveranno staremo peggio".

Maurizio Lauro.
"Ho appoggiato la mano su Zuniga e lui è svenuto non era assolutamente fallo e se per caso ci fosse stato, sarebbe stato certamente fuori area. L'arbitro e il guardalinee hanno sbagliato. E' il secondo errore grave che subiamo in settimana, insieme all'ingiusta espulsione di Colucci, ma non dobbiamo pensare troppo che siamo penalizzati dagli episodi perchè siamo una neopromossa. Tutte le squadre hanno di che lamentarsi. Dopo il 2-1 abbiamo perso la testa e questa cosa non deve succedere, stavamo tenendo bene il campo, giocando e girando bene nella ripresa. Non abbiamo fatto una brutta figura fino al rigore, ma tutto quello che è successo dopo è da dimenticare. Già a Udine è necessaria una reazione".

Fabio Caserta al debutto dopo l'infortunio.
"Il calcio di rigore ci ha condizionato e negli ultimi dieci minuti siamo andati in confusione. Ci siamo lanciati tutti avanti e abbiamo fatto il gioco del Napoli che non aspettava altro. Mentalmente prendere 4 gol non fa piacere, ma ora ripartiamo fiduciosi da Udine".
Salvatore Aronica.
"E' stato un pò inconsueto pranzare alle 9 del mattino, ma la cosa ha dato i suoi frutti. Insalata verde, riso o pasta, petto di pollo e bresaola, frutta e crostata, questo il menù a colazione. Sono molto soddisfatto della vittoria, ce la siamo sudata e meritata".

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