Ieri intervista a Pellegrino.
“La forza del nostro gruppo passa anche dal cercare il bene comune per  la squadra. Non cerchiamo cose  difficili, ma facciamo il massimo per tentare di dare il meglio in ogni  occasione e ieri penso l’abbiamo dimostrato con grande sacrificio. Con  Von Bergen c’è già un’ottima intesa sul campo, quando sono arrivato qui a  Cesena non pensavo che sarei partito da titolare. Tuttavia dal mio  punto di vista la fase difensiva è molto di più del lavoro dei singoli  difensori. Per quanto concerne il mio rapporto con i ragazzi, sono in  grande sintonia con Schelotto, siamo entrambi argentini e di lui penso  abbia davvero delle ottime possibilità. Ieri è stata una grande  soddisfazione in famiglia, in molti hanno evidenziato anche il successo  di mio fratello, allenatore in seconda all’Inter. E’ bello vedersi  insieme ai primi posti della classifica”.

Da provvedimento del Prefetto di Forli-Cesena su indicazione dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, il Cesena Calcio comunica che in occasione della prossima gara casalinga Cesena-Napoli di domenica 26 settembre sarà possibile effettuare il cambio nominativo solo per coloro che hanno l'abbonamento cedendolo ai soli possessori della tessera del tifoso. Listino prezzi qui.

Intervista Michel Platini.
Il tecnico della Nazionale Cesare Prandelli ha nel mirino Giaccherini.
'La squadra che mi ha colpito di più è il Cesena, il  tecnico Ficcadenti e il giocatore Giaccherini. Il Cesena sta giocando molto bene, ha cambiato poco ed è  riuscito a mantenere gli equilibri. Eto’o e Giaccherini i protagonisti  di questo primo scorcio? Sono due giocatori diversi: Eto’o è un  attaccante puro, Giaccherini è comunque un giocatore molto  interessante'. Stiamo  monitorando molti giocatori, soprattutto di quella età per vedere se hanno le capacità per iniziare con noi un ciclo e  Giaccherini è uno di questi, ma non è detto che verrà convocato.

Il presidente del Lecce Pierandrea Semeraro replica al Cesena. Le polemiche sono infinite.
"Posso assicurare che nessun nostro calciatore  ha fatto pressione sull'arbitro Rocchi per indurlo in errore. Mi sembra alquanto strano, e uso un eufemismo, che  un arbitro si possa far condizionare da un calciatore nel prendere una  decisione così delicata, privilegiando la versione di un avversario  rispetto a quella di un suo collaboratore, in questo caso molto vicino  all'azione".          "Considerato che è umano commettere degli errori,  sarebbe auspicabile un comportamento collaborativo  da parte di tutte le componenti con i direttori di gara, anche se  nell'episodio di domenicai non ho riscontrato alcun atteggiamento  antisportivo da parte dei nostri calciatori. Sarebbe il caso però che il  presidente Campedelli, prima di occuparsi degli avversari, pensi a  stigmatizzare il comportamento dei suoi dirigenti e calciatori che, al  termine del primo tempo, hanno aggredito verbalmente gli ufficiali di  gara, cercando di intimidirli. Così come andrebbe messo in risalto il  fatto che Colucci, nonostante avesse subito un torto, abbia scagliato il  pallone in testa a un nostro calciatore, macchiandosi di un  comportamento che, da solo, dovrebbe comportare una squalifica: ma tutto  ciò è passato inosservato".Maxi Lopez, attaccante del Catania è certo della sua marcatura di domani.
"Stiamo migliorando e io spero di tornare al gol già contro i romagnoli. Fisicamente sto meglio, ho un fisico pesante, entro in forma più tardi  rispetto a molti compagni".

Campedelli commenta il primo posto.
"Dietro a questo primo posto c'è una  strategia mirata. abbbiamo puntato su giocatori che in estate, quando  sono arrivati, ci hanno ispirato fiducia e ora sono immediatamente  diventati protagonisti di questo progetto. Il bello è che a Cesena si è  creato un rapporto e una passione straordinaria tra squadra e pubblico. Il settore ospiti del Manuzzi è troppo grande e stiamo  lavorando per dimezzarlo. Siamo convinti di poterci riuscire, così  avremo ancora più cesenati allo stadio".

Mister Ficcadenti alla radio.
"La società negli ultimi anni ha programmato bene ora viviamo una situazione che va al di là delle  aspettative. Siamo una realtà nuova, con tanti giovani, tanti  stranieri e tanti esordienti. essere prima fa piacere perchè abbiamo  lavorato bene e non era facile prevederlo, però ce lo siamo meritati sul  campo con umiltà e qualità. Domenica si giocherà alle 12.30 e sarà la prima volta che mi capia, di certo bisognerà alimentarsi bene dato che  il dispendio di energie sarà enorme. Dopo la partita saprò rispondere  meglio, se vinciamo dirò che va bene, altrimenti dirò che è colpa  dell'orario".

Anche Nagatomo interviene ai microfoni.
"Sono molto felice meglio di così non  potevamo partire. In queste tre gare abbiamo dimostrato la nostra forza,  ma ora viene il difficile. La gara  col Lecce poteva incanalarsi su una brutta strada  dopo l'espulsione ingiusta a Colucci, siamo invece stati bravi a  colpire a morte l'avversario con Bogdani. Anche io sono andato vicino al  gol, peccato, non sapete quanta voglia avevo di segnare, ma presto ci  riproverò, state tranquilli. Ammetto che, all'inizio, non  capivo bene cosa stesse succedendo. Poi quando ho capito che i tifosi  stavano scandendo a gran voce il mio nome mi sono emozionato tantissimo.  Che bello far parte del Cesena, anche per queste cose.. Sono pronto per domani a Catania, spero di giocare e  sfidare sul campo il mio connazionale Morimoto, sarebbe bello uno  scontro sulla fascia in salsa giapponese".

In vista della sfida del 2 ottobre ad udine,  Walter Schachner conferma la sua presenza.
"Io vivo a Graz e Udine è a due ore di auto. Sono felice per il  primo posto del Cesena e ho una gran voglia di vederlo giocare dal  vivo".

In esclusiva solo per noi Luca Moscatiello parla di sè.

Partiamo dalla tua ultima squadra: Fulham. Cosa puoi dirci di questa esperienza?
"L'sperienza inglese è stata fondamentale per me a cui non ho potuto rinunciare. Mi ha fatto crescere tantissimo".

Cosa cambia dal calcio inglese a quello italiano?
"Ci sono molte differenze: tattiche, schemi, lavoro con e senza palla, mentalità. Sono due mondi diversi e bisogna adattarsi in base alla situazione di gioco. Credo che abbinando l'uno all'altro si possano fare grandi cose".

Anche per il tuo caso si è parlato di "scippo" ai danni dell'Inter. Tu come hai vissuto questo cambio di città e di stile di vita?
"Il cambio di città all'inizio è stato molto duro ma poi piano piano mi sono abituato e tutto è andato per il meglio. Ho capito molte cose ed ho imparato ad arrangiarmi da solo anche se ero molto seguito da persone fantastiche".

Raccontaci cosa è accaduto a gennaio del 2010 col Palermo.
"A gennaio sono stato vicino al Palermo ma poi la cosa non è andata in porto per tanti motivi. Palermo comunque è proprio una bella città".

Cosa ti ha fatto accettare la proposta del Presidente Campedelli?
"Avevo un po' di cose in ballo per questa stagione ma quando ho sentito Cesena ho esitato poco perchè è una squadra in crescita ed una città dove si sta molto bene".

Dopo la gara di Roma e in casa col Milan, cosa ne pensi della prima squadra? Quale ruolo potrebbe avere in quest'annata di ritorno in A?
"Sono state due grandi partite! Il Cesena le ha affrontate nel migliore dei modi con grande voglia di dimostrare la propria forza attraverso l'entusiasmo. Questa è stata la chiave per vincere. Si potrà fare davvero bene quest'anno".

Il tuo punto di vista sul mercato che ha fatto il Cesena.
"Ha preso tanti giocatori, troppi forse. Vedremo magari durante la stagione se ci sarà bidogno di tutti".

Oltre al Cesena avevi altre squadre interessate a te?
"Sì, avevo un paio di squadre ma adesso sono qui e penso al Cesena".

A chi ti ispiri quando scendi in campo?
"Non ho un idolo ma mi piace molto Pirlo e Ozil. Sono esempi da cui traggo spunto. Secondo me il trucco è imparare dai giocatori d'esperienza e che insegnano le piccole cose che poi sono le piu importanti".

Il momento più brutto della tua carriera.
"L'anno scorso ho avuto un problema all'adduttore e sono stato costretto a fermarmi per molto tempo. In quell'occasione è stata dura stare fermo e fuori di casa per molto, ma sono cose che ti fortificano".

Il preparatore/allenatore che ti è stato più vicino con il quale hai costruito un rapporto umano.
"Ho avuto tanti mister bravi. Sicuramente il primo è stato fondamentale perchè mi ha "creato" praticamente.E' Mr Bonetti. Poi ringrazio anche Cerrone e Manicone dell'Inter, Mr De Paoli che mi ha insegnato dei nuovi termini calcistici e ci chiamava "i samurai". Per quanto riguarda Mr Agostini è alla sua prima esperienza però lo vedo molto sicuro. Spero e ne sono certo che farà bene quest'anno per raggiungere gli obiettivi".

Speri di trovar il debutto con la prima squadra quest'anno?
"Lo spero davvero tanto ma prima di tutto devo fare bene con la Primavera. Farò del mio meglio e darò il massimo che posso sia in allenamento che in partita. Il debutto arriverà come conseguenza".

L'obiettivo che hai per questa stagione.
"Vincere tutto con la Primavera e arrivare al debutto in A".
Detto questo, un speciale ringraziamento a Luca che si è prestato a rispondere alle nostre domande. Un grande in bocca al lupo per la stagione in Primavera e per quelle a venire! Ricordati ogni tanto di visitare il nostro sito per rimanere sempre aggiornato sulle news ed i video :)

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