A poco più di una settimana dalla fine del campionato di Serie B 2016-2017, la triade Lugaresi-Foschi-Camplone deve ancora emettere la fumata bianca per la conferma dell'allenatore anche per la prossima stagione. Noi vi diamo 10 motivi per non rinnovare il contratto ad Andrea Camplone. Domani ne saranno pubblicati altrettanti che spingono invece alla prosecuzione del matrimonio con il tecnico abruzzese.

1) Nel corso della gara la lettura delle situazioni in campo e le conseguenti sostituzioni non sono sempre state all'altezza. Per puntare in alto occorre valutare in maniera più efficace gli episodi e innestare componenti capaci di cambiare le sorti del match a partita avviata.

2) In conferenza stampa post-partita a volte esterna dichiarazioni che forse andrebbero fatte esclusivamente all'interno dello spogliatoio.

3) Fa poca pre-tattica durante la settimana. Nel calcio moderno è un elemento ormai fondamentale tenere nascosti gli eventuali infortunati e il modulo da adottare in gara.

4) E' troppo onesto, in rare occasioni è riuscito a difendersi dalle critiche poste dall'esterno. Nel calcio, fatto noto, questo fattore è penalizzante.

5) Fino ad ora, esclusa la doppia avventura di Perugia, ha sempre fatto bene prendendo una squadra in corsa. Partire con lui sarebbe tuttavia un azzardo nel lungo periodo.

6) Innesta pochi giovani, non vengono rischiati anche nei minuti finali di gara da subentranti. Seppur in situazioni di emergenza, soltanto Setola è riuscito a guadagnare un buon minutaggio in stagione.

7) In panchina è troppo calmo, protesta poco con l'arbitro o col quarto uomo. L'allenatore deve avere voce autorevole e in alcuni casi un "muso duro" a bordo campo può fare sempre comodo.

8) In qualche occasione si è mostrato buono nei confronti dell'operato dei propri giocatori. Schiavone, Ligi, Vitale ...tutti criticati praticamente ogni settimana dalla stampa, mai una parola cattiva o di sprono verso il singolo calciatore davanti ai microfoni.

9) E' ormai tempo di calciomercato, ogni allenatore deve capire chi tenere, chi cedere e soprattutto capire chi è più adatto alla causa del Cesena. Ci vorrebbe un tecnico che sia in grado di imporre le proprie idee e di non farsi mettere i piedi in testa dalla dirigenza, così come accadde un anno fa a Massimo Drago.

10) La preparazione fisica proposta da novembre a maggio ha messo a dura prova i muscoli e il fiato dei bianconeri. Sette mesi di "cura Camplone" hanno portato buoni frutti, dieci mesi a ritmi elevati rischiano invece di lasciare il cavalluccio a secco di benzina sul finire di stagione.

Appuntamento a domani con i 10 motivi per far restare Camplone a Cesena!

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