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lunedì 13 marzo 2017

Cocco salta la Ternana: "Dobbiamo dare qualcosa in più"

Qui Villa Silvia - Ricomincia la settimana bianconera con il primo allenamento che si è tenuto oggi pomeriggio sul primo campo sintetico di Villa Silvia, il secondo giorno di riposo previsto è stato infatti annullato dopo la sconfitta per 2-0 con la Spal. Il presidente Giorgio Lugaresi e il direttore dell'area tecnica Rino Foschi hanno assistito alla seduta odierna in cui mister Camplone e il suo staff hanno fatto a meno del pallone da gioco, i giocatori hanno faticato effettuando lunghe serie di scatti e ripetute di corsa intermittente.
Terapie per Rigione dopo la distorsione al ginocchio rimediata sabato a Ferrara, questa settimana si sottoporrà ad esami specifici per verificare l'eventuale presenza di lesioni. Gasperi, Ciano e Perticone hanno lavorato tra palestra e campo; da segnalare il gradito ritorno di Balzano in gruppo, il terzino ora punta a riprendersi la maglia da titolare per la sfida di domenica con la Ternana all'Orogel Stadium Dino Manuzzi. La prossima seduta ci sarà domani pomeriggio alle 15.00 sempre a Villa Silvia. Squadra in ritiro? Pare proprio di no, infatti il sito ufficiale della società elenca il programma settimanale degli allenamenti senza fare riferimento a quanto "promesso" da Foschi nei minuti seguenti alla partita giocata sabato scorso contro la Spal.

Carmine Setola è stato temporaneamente ceduto alla Fiorentina, impegnata in questi giorni nella prestigiosa Viareggio Cup. L'esterno di origine campana andrà a rinforzare i gigliati nella manifestazione internazionale che è cominciata quest'oggi. Il prodotto del vivaio bianconero aveva giocato da titolare a Latina e si era rivelato un buon sostituto dell'infortunato Balzano.

Andrea Cocco è stato ospite di Teleromagna al Bianco e Nero d'Autore.
"Ho avuto la fortuna di esordire in prima squadra con Nedo Sonetti. Da lì sono rimasto in pianta stabile al Cagliari ma era l'anno in cui gli allenatori andavano e venivano. Devo molto anche a Giampaolo da cui ho imparato tantissimo.
L'emozione è fortissima da sardo indossare la maglia del Cagliari, poi all'esordio ho segnato in Coppa Italia. E' stato bellissimo, un impatto forte ed importante. Ovvio che era un punto di partenza e non di arrivo.
Dopo l'esperienza a casa, sono stato molto nel Centro-Nord Italia ma anche in tante altre squadre. Avevo 24 anni e ho girovagato, imparando molto perché dovevo fare tutto da solo, invece prima ero molto protetto dalla società. Per farmi conoscere ho dovuto intraprendere la via in altre squadre.
Cesena per me rappresenta la mia fase di riscatto. Ho vissuto dei mesi difficili e complicati e nel calcio la memoria è corta e bisogna sempre dimostrare nuove. Sono venuto qui per zittire un po' di persone e posso dare ancora tanto. L'anno scorso avevo tante responsabilità a Pescara, venuto all'ultimo minuto con un alto costo. Avevo problemi fisici al ginocchio e a lungo andare mi hanno limitato tantissimo, continuando senza smettere. Davanti Lapadula era un mostro, poi c'era anche Caprari e la squadra andava bene. Son dovuto partire da Frosinone dove mi hanno voluto fortemente, poi ho avuto uno stiramento al polpaccio, partendo a metà agosto ero in difficoltà nella preparazione. Davanti avevo Ciofani e Dionisi e ho trovato poco spazio. Poi sono arrivato a Cesena, dove mi hanno cercato tantissimo: devo ringraziare Foschi, Lugaresi e Camplone.
Fino ad ora ho dato poco al Cesena perché vengo da mesi in cui ho giocato meno. Ritrovare la fiducia in me stesso e la condizione fisica è importante e quindi devo fare in fretta perché mancano solo 12 partite, anzi 11 per me perché sarò squalificato con la Ternana e approfitto per aumentare i carichi di lavoro.
Il campionato è difficile, non c'è una motivazione unica per cui ci troviamo in zona retrocessione. Con la costanza e senza perdere la fiducia nei mezzi possiamo salvarci. Con la Spal fino al 1-0 abbiamo giocato alla pari, tirando in porta ed è successo altre volte. Dobbiamo avere la concentrazione per tutta la gara e la tensione alta. Mancano poche gare e i punti sono sempre meno, dobbiamo darci una mossa.
Credo di essere un trascinatore, sia in allenamento che in partita. Fare il proprio lavoro con entusiasmo e dare l'esempio in campo sono mie caratteristiche.
Tutti assieme possiamo toglierci da questa situazione, io da solo non basto. Per ogni sconfitta noi soffriamo, andiamo a casa col muso come i tifosi. Anche sabato sono stati fantastici.
Con la Ternana i miei compagni dovranno metterci determinazione e voglia di cambiare la classifica che non ci appartiene. Dobbiamo dare tutti qualcosa in più e già da oggi ho visto i miei compagni più determinati. Anche per noi è una partita fondamentale, come lo sarà per loro. Spero che alla fine saremo noi ad esultare.
L'Orogel Stadium mi ha lasciato sorpreso per la molta gente che raccoglie, perché tra settimana Cesena è una città tranquilla. Se dovessero chiedermi di rimanere, io lo farei volentieri ma dipende da Pescara e Frosinone".

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