Qui Villa Silvia - Ritorno alla base per i ragazzi di Andrea Camplone a seguito del giorno di riposo concesso dopo la trasferta di Salerno. Il primo allenamento settimanale al Centro Sportivo A. Rognoni di Villa Silvia ha visto una scarsa presenza del pallone in favore di un lavoro prettamente fisico. Attivazione muscolare ed esercizi di forza per cominciare la seduta e scatti sulle brevi distanze nella parte centrale. Nella sezione finale il mister e il suo staff hanno ordinato alcune esercitazioni sul possesso palla e corsa intermittente. Il giovane Maleh è stato aggregato al gruppo. I difensori Perticone e Balzano sono usciti affaticati dall'ultimo match, per loro allenamento specifico sul campo. Prosegue il lavoro personalizzato di Schiavone e Rodriguez tra terreno verde e palestra: non convocati per la partita di sabato scorso ma entrambi sulla via del recupero per Cesena - Pro Vercelli. Domani doppia seduta di allenamento a Villa Silvia alle ore 10.30 e 15.00.

Marco Crimi è stato ospite a Teleromagna.
"A Carpi è stata la fine di un percorso. Avevo giocato tutte le partite. Poi il destino è stato strano, alla mia prima partita in bianconero ho giocato proprio col Carpi.
Un accordo per non giocare a Carpi? Io non lo so, volevo essere in campo a tutti i costi. Non avrei esultato in caso di gol perché ho conosciuto molti compagni. In Serie A sono stato benissimo, abbiamo fatto il possibile. Poi però abbiamo avuto incomprensioni su un accordo precedente.
Avevo altre due squadre che mi cercavano ma Foschi è stato molto convincente. A me piacerebbe rimanere dopo questi 4 mesi, il Direttore mi ha rassicurato dicendomi di giocare bene in questi mesi e non pensare ad altro.
Il mio ruolo è la mezzala ma posso giocare anche davanti alla difesa in cui mi ha messo Camplone. Sicuramente posso migliorare, devo stare attento anche ad essere meno irruento.
A Salerno abbiamo giocato su un terreno difficile, nei primi 25-30 minuti abbiamo fatto la partita, poi loro sono passati in vantaggio ma siamo stati bravi a pareggiare. Nel secondo tempo loro hanno preso le contromisure e con l'ingresso di Donnarumma siamo andati un po' in difficoltà. Il rigore? Poteva starci ma forse era un'arma a doppio taglio perché poi ci saremmo rintanati indietro come il Napoli ha fatto col Real Madrid in Champions.
Le prossime tre partite dovranno essere tre finali di Champions League, ma pensiamo ad una gara alla volta. Ci servirebbe vincere per allontanarci un po' dalla zona rossa. Con la Pro Vercelli sarà difficile perché loro non vengono da un periodo bellissimo e saranno molto carichi. Cercheremo di affrontarli in tutti i modi per arginare le loro avanzate.
Abbiamo margini di miglioramento, ci sono tanti giovani che possono crescere. Stiamo imparando meglio molte giocate che stiamo mettendole in pratica.
Il pubblico è importante per darci una mano. Mi ricordo ancora la finale play-off quando giocavo col Latina, anche se ero dall'altra parte mi faceva impressione.
Garritano non lo conoscevo da mezzala e mi ha fatto una bella impressione. Ha dei tempi impressionanti di inserimento, è veloce. E' stata una piacevole sorpresa.
Non pensare ai sogni? Nel mondo del calcio ho avuto determinate situazioni che mi hanno deluso per cui voglio vederci chiaro e mi piace parlare chiaramente.
Io sono il più piccolo di casa. Vengo da una famiglia in cui siamo cresciuti tanto e crediamo nei sentimenti reali. Cerco di stare sempre con persone vere e ho pochi amici di lunga data e me li tengo stretti. Col calcio la passione è nata dai miei due fratelli più grandi ma loro non hanno disputato campionati professionistici. Quando fallì il Messina, il 20 agosto andai all'Igea Virtus, in C2 a 18 anni andai. Con Mister Castellucci giocai un buon campionato e poi iniziò la mia carriera".

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