Qui Villa Silvia - Seconda seduta di lavoro al Rognoni dopo quella domenicale per i ragazzi di Mister Drago. Prima parte dedicata agli esercizi in palestra per chi non è sceso in campo a Livorno, tutti gli altri invece si sono catapultati in campo per un richiamo muscolare e sciogliere le gambe. Gruppo diviso in due tronconi per ripassare gli schemi in inferiorità numerica in fase di possesso e non di palla. In particolare i meccanismi di 2 contro 2 vengono messi sotto la lente. Partitelle a tema e poi quella a campo ridotto. In infermeria rimangono Gasperi e Garritano (gli esami hanno evidenziato solo una distorsione senza interessamento dei legamenti, out quindi 2-3 settimane), a parte invece si sono allenati Perico, Lucchini e Succi. Ancora assente Dalmonte per l'impegno con l'Under 19. Per martedì lavoro al Rognoni alle 14.30.

Emmanuel Cascione è stato ospite di Teleromagna a Bianco e Nero d'Autore.
"Nel primo tempo abbiamo sbagliato approccio col Livorno e abbiamo preso il gol su nostra disattenzione. Abbiamo avuto una buona reazione e nella ripresa abbiamo creato molte occasioni, nono nitidissime ed è maturato un pareggio con un po' di rammarico.
L'arbitro mi ha detto che il primo rigore l'ha visto, ma il tocco di mano del giocatore era troppo vicino alla palla.
La continuità di risultati ci sta facendo aumentare il distacco dalle rivali e ridurre quello con le squadre davanti. Sono fiducioso per il terzo posto.
La partita col Cagliari è importante però non è decisiva. Sarà difficile per noi viste le assenze ma in casa siamo molto sicuri delle nostre forze. Il loro attacco è molto forte e dovremo rimanere concentrati, il Cesena può vincere contro chiunque in questo campionato. Dobbiamo soltanto essere concentrati.
Il rosso a Ragusa è esagerato. Lui ha solo detto "è rigore netto". Abbattista mi ha detto che in tanti anni non ha mai visto un comportamento del genere ma adesso i microfoni di Sky sono dovunque.
Ci sono tanti giovani a Cesena con qualche esperto che è rimasto. Non era facile fare un buon campionato come stiamo facendo. Ci manca qualcosa fuori casa ma i punti totali sono più che buoni. Sappiamo che possiamo fare di meglio in trasferta per effettuare un salto importante. I risultati sono più importanti di quello che la società aveva prefissato.
Il Cesena più ambire ai posti alti. Il gruppo è solido e può puntare alla promozione. I play-off saranno molto equilibrati con tante squadre molto simili. Non è facile fare un pronostico.
I cartellini vengono dispensati in maniera più severa con il nuovo regolamento. Spero di non prendere altre espulsioni.
Il periodo negativo che abbiamo passato lo reputo ai tanti infortuni. Anche con Bisoli qualche anno fa successe la stessa cosa e fummo costretti ad avere dei ragazzi della Primavera che giustamente non hanno i ritmi partita dei professionisti. Una volta al completo però siamo tornati competitivi.
Le mie passioni riesco a portarle avanti. Guardo molti film quando i bimbi vanno a letto.
A me piace la tecnologia, anche applicata ai film, non ho un genere preferito.
Dalla Lucchese sono passato 2 anni al West Ham in Primavera nell'Under 19 e poi ero stato aggregato alla squadra riserve. E' stata una grande esperienza che mi ha segnato profondamente e mi ha fatto crescere in maniera precoce il fatto di essere in un paese straniero da solo. Ho il rimpianto di essere venuto via presto, perché il West Ham lancia molti giovani.
A Reggio Calabria, il secondo anno è stato difficile perché si era creato un brutto rapporto con un dirigente e stavo male. Avevo pensato di smettere per un anno di giocare a calcio".

Filippo Falco è invece intervenuto in radio a Studio Delta nel programma "Scarpini 5".
"Volevo più spazio e l'unica piazza che poteva farmi crescere e aiutare per arrivare in serie A è il Cesena. Il mister sa poi allenare molto bene.
Giaccherini e Brienza mi hanno detto che si sta benissimo e fino ad ora è stato così. La città è tranquilla e il calcio come al sud è caldo. il pubblico già nella prima partita lo è stato.
Quando ero piccolo a 10 anni dopo un torneo mi contattò il Bari per un provino e firmai dopo 1 settimana un pre contratto fino ai 18 anni. Poi finii al Lecce e a 19 anni in prestito al Pavia. Non ho sentito tanto la mancanza della famiglia perché a 11 anni vivevo a Bari. Mi sono fatto le ossa al Nord in Lega Pro, è stato un passo importante ricco di soddisfazioni.
Sono di proprietà del Bologna in cui sono arrivato dopo la bella stagione a Trapani. E' stato un sogno esordire in Serie A e devo ringraziare sia il Bologna che Delio Rossi. Spero di tornarci l'anno prossimo e di fare bene in questa categoria.
Non firmo per il pareggio con il Cagliari.
A Cesena c'ero stato tante volte perché ho dei parenti a Dovadola. Conoscevo la zona e sapevo come era la città. Sono stato anche in vacanza a Cesenatico.
Dò tutto per il Cesena in campo. Lo stadio è bellissimo e l'atmosfera è fantastica. Il sintetico? Non è il calcio vero ma ero già abituato dallo scorso anno. Per un giocatore veloce con le mie caratteristiche è forse un vantaggio.
Ho trovato un gruppo di bravissimi ragazzi e alla sera la maggior parte delle volte andiamo a cena insieme. Conoscevo Caldara perché era stato con me a Trapani, sta facendo benissimo e gli auguro di continuare così. Non ho legato con qualcuno in particolare ma il gruppo è fantastico.
Drago lavora benissimo con i giovani e ha una bella carriera davanti.
In camera sono con Falasco, anche lui neo arrivato.
Nel mondo del calcio sono molto amico con Zampa della Ternana.
Non giocare per sei mesi ha influito abbastanza. Sto migliorando durante queste settimane. Serve minutaglie e sto meglio ma devo arrivare nella condizione ottimale e devo farlo il prima possibile.
La Juventus è la mia squadra e mi piacerebbe finire lì la carriera, però al di là dal punto di vista sportivo Trapani e Pavia mi hanno lasciato tanto dal punto di vista umano. Mi piacerebbe andare all'estero, sono molto più avanti dell'Italia nel vivere lo sport. La Premier League rappresenta il calcio più bello del mondo.
La mia famiglia è composta da mio padre, mia madre, due fratelli 1993 e 1995 e una sorella del 2002. Sono tutti più piccoli.
Mi piace la musica moderna e straniera. Non ascolto la musica nel pre partita".

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