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lunedì 13 ottobre 2014

Foschi, il Cesena e lo scouting

Qui Villa Silvia - Finita la pacchia di oltre due giorni, si torna a sudare. La ripresa è infatti fissata per domani pomeriggio alle ore 15.00 al Rognoni (leggi qui il programma completo settimanale con gli orari). Nel pomeriggio di lunedì invece Emmanuel Cascione ha effettuato delle visite mediche approfondite che hanno evindenziato una elongazione muscolare al vasto della coscia sinistra. E' dunque in dubbio per la trasferta di Palermo. In infermeria rimangono Almeida, Carbonero, Cazzola, Pulzetti e Tabanelli, mentre si attendono i nazionali Leali, Garritano e Magnusson. Va ricordato che non partirà per la Sicilia Stefano Lucchini a causa della squalifica commissionata dal Giudice Sportivo.

Nella settimana di pausa dal campionato di Serie A, Rino Foschi è stato ospite del programma di Teleromagna “Bianco e Nero d’Autore”.
“Da Ds a Cesena tutti sanno quello che provo. Sono venuto a casa lo scorso anno perché Lugaresi aveva bisogno. Era un anno difficilissimo, sono tornato e sapevo a cosa andavo incontro. L’ho fatto ancora, è vero, ma all’epoca ero a Palermo. Abbiamo avuto delle gioie: il pubblico, noi e la stampa. Provo ovviamente delle difficoltà a lavorare nella mia città ci ho preso gusto. Faccio un contratto anno per anno e voglio fare bene in Serie A, giorno per giorno, con la speranza di rinnovarlo a fine stagione.
Siamo soddisfatti della classifica e delle prestazioni. 6 partite e 6 punti, è quello che sognavamo ad inizio campionato.
Con l'Udinese abbiamo avuto un atteggiamento negli ultimi 20 minuti che ha portato alla conquista del pareggio. Anche i dirigenti friulani mi hanno fatto i complimenti. Pozzo ha creato un'industria a Udine, ogni anno affiorano 2-3 talenti ma lui ha 50 giocatori in casa sua e altri in Sudamerica che non sono commerciabilizzabili. Considerando la città e le infrastrutture create hanno fatto un buon lavoro. Un altro grande direttore sportivo è Sabatini che ha creato la Roma odierna con grandi investimenti. Fu lui a portare Pastore a Palermo.
Credo che nessuna partita sia stata migliore rispetto alle altre, anche a Torino con la Juventus che è finita 3-0 ci sono stati buoni spunti. Ho stima del lavoro fatto dai ragazzi in settimana, si impegnano sin dal primo giorno di ritiro.
A Palermo andremo pronti e Bisoli sa il fatto suo, dovrà affidarsi ai giocatori disponibili. In Sicilia sono un po’ in crisi per l’ultima partita giocata. Le chiacchiere da bar riguardo al nuovo direttore e al possibili cambio di allenatore sono da lasciare stare e non dobbiamo farci trarre in inganno. Vengono da una promozione preceduta da una retrocessione. Zamparini lo conosco, pretende molto ma ha investito molti soldi. E’ un momento delicato, vogliono il riscatto. Anche l’anno scorso nel momento in cui Gattuso rischiava la panchina li abbiamo affrontati e abbiamo perso, immeritatamente per giunta.
Le plusvalenze che feci a Palermo occorre costruirle e studiarle. Ho avuto gioie e dolori e per averle occorre investire. L’anno scorso l’iscrizione alla B è stata difficile e abbiamo creato una squadra con prestiti e valorizzazioni. Ad oggi abbiamo speso esattamente 900mila euro (Krajnc, Carbonero e Mazzotta). Quando abbiamo passato il primo ostacolo, con la salvezza, avremo una certa somma di 4-5 milioni che proveremo a reinvestire in giocatori anche in Sudamerica e in Europa. Poi piano piano verrà fuori il risultato di tutto il nostro lavoro. Occorre anche tenere conto della Primavera, abbiamo qualche giovane interessante come Valzania.
Il settore giovanile richiede investimenti e per ora non possiamo farli. Puntiamo molto sulle polisportive e ci sono giocatori interessanti che, ad esempio, ci chiede la Juventus ma non vendiamo. Ho sempre seguito il settore giovanile e Piangerelli sta facendo un ottimo compito.
Il miglior colpo della mia carriera? Dico Barzagli e Zaccardo. Presi a 4-5 milioni  a Palermo, dopo la vittoria del Mondiale in Germania valevano 24-25 milioni. Ho preso in carriera anche tanti bidoni, non lo nego.
In giro per il mondo seguiamo tanti giovani, soprattutto in Sudamerica perché costano meno: in Cile, Argentina, Brasile ed Uruguay. Sono molto interessanti ma devono anche avere le doti per confermarsi in Italia. Collaboro con gente che conosco come Dunga in Brasile, in Argentina ho ancora tanti amici. In Africa il mercato è più difficile perché sono extracomunitari e l’inserimento è complicato. Come costi anche la Serie B francese è molto competitiva. Non posso ora permettermi un gruppo di lavoro, come facevo in altri club, ma un direttore sportivo lavora in team, è impossibile seguire tutto.
Cascione? E’ meno grave del previsto. Oggi è stata fatta la risonanza, non l’ho visto perché non ci siamo allenati. Il muscolo interessato non è importante, ma dovrà fare le cure. Si tratta di una elongazione. Non sarà al 100% disponibile per Palermo.
Almeida? Tutti conoscono la sua storia. Volevamo prenderlo prima ma le parti erano distanti e lo voleva l’Udinese, costava 2 milioni netti all’anno, e poi non lo ha preso nemmeno Prandelli al Galatasaray per via del ruolo. Sappiamo che è inattivo da qualche mese per il problema avuto al Mondiale brasiliano. Fa solo palestra e non gli consente di entrare subito in partita. E’ leggermente in sovrappeso, di 3 kg, considerando la sua struttura di 192 cm il suo peso forma è di 95-97 kg. Deve entrare nella mentalità di Bisoli e del campionato di intensità che richiede il gioco del Cesena. Ci vorrà un po’ di tempo, circa 3-4 settimane. A gennaio se non ci saranno richieste, il gruppo rimarrà così come adesso. L'arrivo di Almeida non comporta delle uscite ma lui stesso, se vedrà di non riuscire a dare un giusto contributo è disposto ad andarsene nel mercato di riparazione senza farci alcun danno. E’ venuto qui per rimettersi in gioco, sapeva di noi, delle nostre difficoltà e ha rifiutato di andare in Spagna e soprattutto a Dubai, l’ultimo giorno, per tanti soldi. Non è approdato per svernare e ha conosciuto Bisoli e i suoi metodi: in Germania aveva un diavolo per allenatore, peggio di Pierpaolo.
Carbonero? Ci sono delle difficoltà per i sudamericani che vengono in Italia. Non è facile per tutti, soprattutto per chi viene in provincia. Nel giro di 1-2 mesi potrebbe rientrare negli schemi e potrà essere utile per la nostra causa. Questo è quello che speriamo.
Defrel e Rodriguez devono maturare. Si vede la crescita rispetto allo scorso anno, anche Krajnc è molto giovane. Io guardo come si comportano durante il lavoro quotidiano. Quando troveranno la continuità sono convinto che saranno di prospettiva importantissima. Bisoli è molto bravo, è paziente. Defrel con le sue caratteristiche è davvero interessante, quando diventerà grande di testa oltre che fisicamente e capirà che questo è il suo lavoro, diventerà ancora più forte e troverà anche i gol che fino ad ora gli sono mancati.
Zè Eduardo è un giocatore di quantità e non di qualità che fa al caso di Bisoli. E’ una mezzala che ancora non ha dato ciò che potrebbe. Forse è arrivato con più aspettative del previsto, ha un compito più fisico rispetto ad altri e col Milan ho visto una grande partita rispetto a quanto detto dai giornalisti.
Il presidente dell'Atalanta Percassi è il primo tifoso del Cesena. E’ una persona squisita, corretta e seria. Tifa Cesena, da giocatore è stato qui per 6 mesi ed è contento dei suoi giocatori in prestito. I lori dirigenti ci hanno aiutato molto in sede di mercato e vanno ringraziati ma non siamo l’Atalanta 2, abbiamo ricevuto ottimi giocatori, basti pensare a Marilungo che lo scorso anno ha vinto il premio come miglior calciatore della Serie B.
Il caso Nagatomo è in mano a Gabriele Valentini, ci sono 1,7 milioni di euro di debito con l'FC Tokyo. Entro il 2015 dovremo risolvere il contenzioso per non incorrere sanzioni sia economiche che in classifica. Valentini e Lugaresi andranno in Svizzera il 20 di novembre per risolvere questa vicenda presso la sede della Fifa”.

2 commenti:

  1. 4-5 milioni per lo scouting sarebbero una manna dal cielo. E puntare alle plusvalenze in seguito

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  2. Se si ferma Cascione il Cesena perde il 30% della sua forza!!!

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