mercoledì 31 ottobre 2012

Il giorno dopo di.. Cesena - Grosseto 3-2

Corriere dello Sport/STADIO - Rodriguez, emozione Cesena
Corriere Romagna - Cesena, vittoria pazzesca
La Gazzetta dello Sport - Cesena folle colpo
La Voce - Scherzetto Catalano, dolcetto Cesena
Qui Villa Silvia - Oggi è mercoledì, giorno di Halloween, ma il Cesena ha già fatto lo scherzetto al Grosseto ieri sera recuperando ben due reti agli ospiti e segnando il definitivo 3-2 finale (reti di Succi, Graffiedi, Rodriguez) al minuto 89. Il dolcetto quindi è stato servito a tutti quei bimbi e non che tifano Cavalluccio da anni.
La ripresa è fissata per questa mattina alle ore 11.00 al Manuzzi, dove Bisoli effettuerà una seduta di scarico per chi è sceso in campo ieri mentre per tutti gli altri disponibili ci sarà allenamento forzato. Rimangono da valutare Parfait e Defrel usciti per problemi muscolari, senza contare Iori, Gessa, Rossi, Favalli e Turchetta. L'infermeria è piena e speriamo non si aggiungano Belardi e Caldirola, ieri hanno stretto i denti, colpiti da un po' di influenza.
Giovedì e venerdì le sedute saranno in programma a Villa Silvia, come di rito, per la preparazione ad un altro delicato match contro il Padova all'Euganeo.

Il triplice fischio
Sono tantissimi i casi da moviola da attribuire a mente fredda a questo Cesena Grosseto terminato clamorosamente per 3-2 per i bianconeri. Basti pensare ai tre calci di rigore e alle tantissime ammonizioni, tutte però nelle fila ospite.
Già all'11' Sforzini viene strattonato da Comotto, ma l'avvenimento è reciproco, per cui non ci sono gli estremi per il penalty. Alla mezzora primo episodio chiave: Donati commette fallo di reazione su Meza Colli davanti la panchina di Bisoli: qui almeno almeno sarebbe dovuto scattare il giallo, se non il rosso diretto.  Si arriva al 40' con il rigore concesso per fallo di Morero, ma qui non viene ammonito il terzino.
Di Paolo non ha mai in mano le redini della gara, a dimostrazione dei pochi falli concessi. Si arriva al dubbio, rigore concesso al Cesena per fallo di Lanni (poi ammonito) su Lapadula che cade per terra in area. Qui Somma sbotta a fine partita dicendo che la classe arbitrale oggi è stata di parte, ma il penalty ci sta tutto. L'azione non è chiarissima, lo diciamo, ma sembra che la puntina del piede di Lapadula arrivi leggermente prima di qualche frazione di secondo rispetto alle mani del portiere. Se così fosse sarebbe stato un grande intervento dell'arbitro. Al 52' Iori stecca Parfait e non viene ammonito, giallo che ci stava tutto. Viene però ammonito Donati per gioco pericoloso. Il raddoppio ospite è regolare, fortunata la deviazione di Comotto che mette fuori causa Belardi.
Il secondo penalty per il Cesena invece è più netto: D'Alessandro è una scheggia e supera palla al piede Rigione al limite sinistro d'area vicino a bordo campo. Il difensore lo stende, limpida quindi la decisione. All'85' di nuovo un ammonito per il Grosseto, questa volta tocca a Calderoni a cui vanno aggiunti nei minuti di recupero Barba e  Bonanni. Senza macchia anche la rete di Rodriguez all'88' su assist di Tabanelli.
Il bilanco dell'arbitro parla di tre rigori tutti più o meno giusti, a cui però vanno scalate le diverse ammonizioni non sanzionate (vedi il coro "buffone" a fine primo tempo rivolto al signore col fischietto) o mal attribuite (poteva risparmiarsi quelle due finali al Grosseto). Di fuorigioco dubbi non ce ne sono stati, forse da prova tv l'intervento di Donati su Meza Colli.
Giusti anche i primi tre minuti di recupero e i cinque nella seconda frazione di tempo.
Di Paolo 5
Segna 6 - Di Meo 5,5


Il commento post-partita
La vittoria era l’unico risultato richiesto dai tifosi ed essa è arrivata seppur con enorme sforzo e una consistente dose di sacrificio. Il match era partito secondo i peggiori auspici, mentre il Grosseto attaccava con continuità il Cesena si vedeva costretto a subire come avvenuto spesso da inizio campionato. Il rigore realizzato da Sforzini e l’arbitraggio del signor Di Paolo hanno fatto infuriare la Mare e mister Bisoli, i regali in serie di Morero e Defrel in quanto a spazi concessi e palloni sprecati hanno fatto il resto. Il ritorno dagli spogliatoi è stato uno dei migliori visti negli ultimi anni al Manuzzi, doppio penalty a favore dei romagnoli intervallato dalla rete di Lanzafame. Lo spirito di sacrificio e gli attributi richiesti dalla tifoseria sono finalmente emersi e si sono rivelati decisivi ai fini dell’esito finale, metteteci in mezzo la clamorosa botta di culo ricevuta con l’entrata in campo di Rodriguez e il gioco è fatto: sostituzione probabilmente non prevista ma indubbiamente efficace. L’attaccante spagnolo è stato il man of the match, toccando due palloni e spedendone uno in fondo al sacco ha risolto la contesa e ha donato forza e speranze al Cesena. Eroe per una notte, già da oggi deve essere considerato come la quarta punta della rosa e non come uomo per raggiungere i 22 nella partitella di allenamento. Sabato prossimo all’Euganeo i bianconeri avranno di fronte un avversario ben diverso e più pericoloso rispetto alla squadra di Somma ma potranno contare sull’entusiasmo della vittoria e su un allenatore che vuole bene ai suoi ragazzi e che crede nelle potenzialità di ognuno di loro. Mai calare la guardia, la serie B è una brutta bestia. Un giorno vinci, quello dopo perdi clamorosamente. Bisoli conosce bene gli ostacoli, pendiamo dalle sue labbra per superarli uno alla volta.
Notizie calciomercato. La sosta di gennaio ed il relativo mercato annesso ancora sono lontani. Ma i nomi che circolano sui possibili rinforzi sono sempre gli stessi. I più vicini sembrano De Feudis e Petras, poi non dimentichiamo dell'esiliato Volta e del caro legnaiolo Caserta che ha trovato fortuna alla Juve Stabia da due stagioni. In uscita pare sempre Ravaglia: il portiere non ha intenzione di rimanere a Cesena.
Sul capitolo Marco Rossi: il giocatore ancora è del Cesena ma ha il contratto congelato.

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