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martedì 27 dicembre 2011

News Ac Cesena 27-12-11

Notizie calciomercato. Clamoroso antipasto di capodanno. Il Cesena sembra essersi deciso a cedere Parolo in cambio dell'arrivo di Antonio Floro Flores, già da tempo in collisione a Udine. Il mediano di Gallarate andrà a sostituire Asamoah che parteciperà alla Coppa d'Africa. In uscita anche Eder (Sampdoria) e Candreva (Inghilterra o Germania).
Tuttospot ha evidenziato le candidate per aggiudicarsi Vincenzo Iaquinta: Fiorentina, Siena, Cesena, Novara e Lecce. Chi la spunterà?
Erjon Bogdani ha numerose pretendenti in cadatteria: Modena e Varese potrebbero essere le prossime destinazioni. Il reparto avanzato è molto affollato ma a gennaio molti se ne andranno e potrebbe tornare anche di moda.
Altri obiettivi citati dal Resto del Carlino. In difesa sulla sinistra potrebbero interessare l’ungherese Laczko della Sampdoria e il bolognese Vitale, che a gennaio rientrerà dal Napoli, proprietario del cartellino. Dall’Inter potrebbe anche arrivare il centrale Caldirola.
A centrocampo obiettivi non facili: in prima linea Missiroli della Reggina, già cercato in passato; poi un altro giocatore da tempo nei sogni bianconeri, l’ex Biondini del Cagliari (sarà svincolato a giugno), per il quale però la concorrenza è forte. Interessa molto anche l’esterno ceco Pilar del Viktoria Plzem, abile nel saltare l’uomo. In avanti Tiribocchi e Caracciolo potrebbero rappresentare valide alternative.

l martedì è EXTRATIME! 
Tutti i precedenti di Extratime della Gazzetta dello Sport sono rileggibili nel nostro archivio.
In copertina il faccione di Sir Alex Ferguson, per lui sono 70 anni, il vero highlander della Premier. L'elenco dei trofei è ampissimo: 2 champions league, 2 coppe delle coppe, 1 mondiale per club, 2 supercoppa europea, 1 coppa intercontinentale. Una vita da discreto giocatore spesso in Serie B scozzese e poi i grandi inizi in Scozia per finire poi al Manchester United dove ha vinto ogni titolo: 12 premier league, 5 fa cup, 4 cope di lega, 10 charity comunity shield. Proprio nell'ultima uscita contro il Wigan c'è stata una valanga di 5 reti. Ora è a pari merito del City a 45 punti.
Speciale Arsenal. Il sorteggio di Champions League li ha messi in qualche modo di fronte. Quello che passa per muto contro quello che spesso è incontinente verbale. Uno che non entra in spogliatoio nemmeno sotto tortura e l’altro che spiega agli allenatori come devono giocare. Silvio Berlusconi lo conosciamo. Di Stan Kroenke si sa invece molto meno. Per un sacco di tempo l’hanno definito «il Muto». Poi, quando ha deciso di parlare, gli hanno dato del pazzo, o quasi. Invece StanKroenke, da qualche mese padrone dell’Arsenal, prossimo rivale del Milan negli ottavi di Champions, è uomo molto lucido. Che fin qui non ha sbagliato una mossa. A partire dall’amore, visto che ha sposato Ann Walton, figlia del co-fondatore del colosso Wal-Mart... Perché il signore statunitense di cui si parla, 64 anni, immobiliarista di successo nato in Missouri, ha un portafoglio sportivo senza uguali. Possiede i Denver Nuggets di Nba, i St. Louis Rams di Nfl, i Colorado Avalanche di Nhl, i Colorado Rapids di Mls e i Colorado Mammoth di lacrosse, ignorato dalle nostre parti ma molto popolare negli States. Oltre, ovviamente, all’Arsenal.
Il Natale è passato da poco, ma il 25 dicembre 1914 tedeschi e inglesi deposero le armi e si sfidarono a pallone nella terra di nessuno. Migliaia di soldati decisero che non ci si poteva sparare anche a Natale. E dal Mare del Nord alla Svizzera, lungo un fronte che aveva già inghiottito 600 mila vite, fiorirono decine di tregue spontanee. I fanti tedeschi passarono la serata della vigilia ad addobbare i loro rifugi. E così, all’alba, dei ragazzi che avevano passato gli ultimi mesi a tentare di uccidersi senza ragioni per odiarsi non ebbero difficoltà a fraternizzare. La terra di nessuno divenne il luogo d’incontro. A Fromelles, presso Lilla, tedeschi e britannici seppellirono insieme quasi cento commilitoni rimasti a marcire fra le trincee. Quasi ovunque spuntarono i palloni, e laddove non ce n’erano vennero improvvisati con stracci e zaini. In alcuni casi furono organizzate delle partite, per quanto lo consentiva il terreno ghiacciato e scavato dagli obici. L’incontro citato più spesso oppose Sassoni e Fucilieri del Galles. Vinsero i tedeschi 3-2, non senza recriminazioni bonarie.Come si legge in Silent Night di Stanley Weintraub «il nostro cappellano fece l’arbitro, ma dimostrò troppa carità cristiana: la loro ala sinistra segnò il gol decisivo, pur essendo miglia e miglia in fuorigioco». Pare che la partita terminò quando la palla si bucò contro il filo spinato. In pochi settori la tregua si protrasse fino a Capodanno. Nella maggioranza dei casi, però, si riprese a combattere già il 26 dicembre. La notizia del cessate-il-fuoco venne oscurata per almeno una settimana, mentre i comandi generali, furibondi, impartivano divieti rigidissimi per il futuro, disattesi soltanto in pochissimi casi.
IL SOLDADO DIMENTICATO. Roberto Soldado da Valencia è diventato grande a 14 anni. «Fu allora che il Real mi propose di entrare nella sua cantera». Dodici anni dopo è lo spagnolo più prolifico del 2011, nonché vice cannoniere della prima fase di Champions dietro a Messi e Gomez. Purtroppo per lui non potrà proseguire la serie quest’anno, essendo stato eliminato il suo Valencia dal
Chelsea. Ma in Liga proverà a convincere il c.t. Del Bosque a portarlo agli Europei. Finora don Vicente, il suo scopritore, non l’ha convocato.
In Nigeria nascono numerosi talenti. Eccome! Festac Town, ovest di Lagos. Si chiama così perché nel 1977 ci fecero il Festival di Arte e Cultura nera, da 10 anni invece ci fabbricano calciatori da serie A. Si chiama Flying Sport Academy, da qui vengono facce note come Oba Martins, Strasser, Makinwa,
Oduamadi e altre che lo saranno, tipo Adeleke (Lazio, in prestito al Pergocrema). Ed è una fabbrica italiana, la gestisce Michele Dal Cin (figlio di Franco, ex presidente del Venezia) con l’aiuto sul posto dell’ex meteora genoana Marshall Mbre.
Lo speciale di Natale si chiude con la morte di Babbo Natale! Ebbene sì! Alla voce «calcio e spirito natalizio», molto bene l’abbraccio tra Zenga e Maradona nella sfida da allenatori in campionato arabo terminato 2-2. Meno bene il video di auguri del St. Pauli, in cui i giocatori uccidono per sbaglio con una pallonata Babbo Natale mentre il signore, con classico vestito rosso, guida la slitta. Strano? Sono gli stessi che hanno i teschi sulle bandierine del corner...
Prossimo appuntamento con EXTRATIME l'11 gennaio!

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