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martedì 16 novembre 2010

News Ac Cesena 16-11-10

Rino Foschi, ex DS del Palermo, commenta la sfida del Manuzzi di domenica tra Cesena e Palermo. In Romagna ricordiamo che ha ottimi rapporti sia con i dirigenti, viste le vecchie collaborazioni e con i tifosi.
"Domenica sarò al Manuzzi natuiralmente e non riesco a trovare nessun aggettivo per questa sfida. In quegli anni lavoravo con una grande passione, prima di tutto c'era il Palermo, ma Cesena era la squadra della mia città e quando potevo davo sempre una mano. La soddisfazione più grande è stata la promozione in A con i rosanero dopo 30 anni di assenza e quella in B del Cesena, nel 2004 ho vinto due campionati in un colpo solo, impossibile dimenticare la festa a Palermo e le lacrime di Lumezzane. Parlando di oggi dico che il Cesena è in perfetta linea per salvarsi, non si deve perdere la fiducia. Nagatomo non lo conoscevo ed è stato un gran copo, potrebbe fare il titolare anche nelle big, in Italia non ci sono terzini come lui, tra gli italiani mi piacciono Giaccheirni e Parolo e poi c'è una garanzia come Antonioli. Budan? lo conosco bene, è un vero affare, sa fare la differenza semplicemente perchè è fortissimo, Cesena è il posto giusto per il suo rilancio. Per quanto riguarda il Palermo c'è Pastore che è un fenomeno. Chi vince? tre punti a entrambe non si può?".

Luca Mancini conferma l'avvenuto pagamento di tutti gli stipendi e le trattenute statali, così da non incorrere in punti penalizzazione che sembrano interessare invece Roma e Bologna.
"Siamo in regola con i parametri Covisoc e non incorriamo in penalizzazioni in classifica. Abbiamo versato tutto quanto è stabilito dai regolamenti, cercando in alcuni casi di anticipare il pagamento. Con la serie A c'era la percezione che arrivassero contributi da tutte le parti, ma la realtà è diversa, i contributi sono pagati a scadenze prefissate dalle varie televisioni coivolte, un tempo i contributi passavano attraverso la Lega che li versava puntuale, oggi invece il rapporto è diretto, senza intermediari. Purtroppo è ancora in vigore la questione degli abbattimenti degli incassi che ci siamo trovati. Dai 18 milioni di contributi a nostro favore dobbiamo togliere 2,5 milioni per le squadre che parteciopano all'Europa League e altrettanti per le retrocesse in B. Paghiamo, pensate, 1,5 milioni in tre anni alla Lega Pro dopo la promozione, un salasso che ci è costato mezzo milione l'anno. Il Cagliari, che non è stato recentemente in Lega Pro, che non è stato promosso dalla serie B come noi e che per bacino di utenza e storia si prende 25 milioni, li ha tutti a disposizione per gli acquisti e gli ingaggi dei calciatori. Insomma fa la serie A con 12 milioni in più di noi. Il problema è proprio questo, competere con rivali che hanno risorse di gran lunga superiori alle nostre".

Il punto di vista della DIGOS di Forlì-Cesena secondo il responsabile Maurizio Maccara.
"I punti vendita per i biglietti sono scelti dalla società ospitante quindi in questo caso dala Fiorentina. Poi si possono fare alcune ipotsi: la distrazione della rivenditoria, l'acquisto dei tagliandi prima dell'arrivo del divieto di vendita ai residenti in Emilia-Romagna.. In ogni caso non appena si è avuta la notizia di questi biglietti venduti ai non tesserati, la Questura di Firenze si è subito mossa per mettere a disposizione gli strumenti per il rimborso. Era chiaro a tutti che i titolari di questi tagliandi rilasciati in modo irregolare non sarebbero entrati allo stadio. I tifosi lo sapevano e sapevano che se proprio volevano entrare avevano un'unica possibilità: quella offerta dalla tessera del tifoso. Non dico che sia giusto o sbgliato, ma sono un poliziotto, le leggi le fa il Parlamento e io devo farle rispettare. Una volta vietato loro l'ingresso al 'Franchi' alcuni tifosi sono tornati alle macchine, atri si sono recati in centro per assistere alla partita. Poi una volta usciti dal pub hanno inscenato un corteo con cori contro la tessera e contro la squadra locale. Questi ultimi in particolare potevano innescare reazioni pericolose, mi pare sia stato un comportamento inappropriato e non intelligente. Non si può reclamare un diritto poi una volta in città far partie questi cori provocatori. Naturalmente ognuno, come libero cittadino, può andare in qualsiasi città, ma quello che non si può fare è un corteo come quello di Firenze, vale a dire una manifestzione che va preannunciata con tre giorni di anticipo alla Questura. E in questo caso non è stato preannunciato niente. Non scambiamo la libertà con l'arbitrio di poter fare tutto ciò che si vuole. Se questi tifosi avessero tentato di entrare allo stadio sarebbero scattate delle probabili conseguenze. Visto come sono andate le cose non credo succeda qualcosa".

Notizie calciomercato. Il mercato di gennaio è alle porte e il Presidente Igor Campedelli sta pensando di ingaggiare ben 4 nuovi giocatori: Behrami (West Ham), Munari o Pulzetti e Mastronunzio (scambio con Malonga al Siena). Sono attesi tra un paio di settimane due ragazzi giovani in prova per qualche allenamento dal nord europa. Se dimostreranno buone cose potrebbero anche essere immediatamente ingaggiati con l'apertura del mercato.

Invece per Ezequiel Matias Schelotto, sembra indiscutibile la sua presenza sino a fine anno. Nella giornata di ieri il giocatore ha smentito ogni possibile addio nel mercato di riparazione di gennaio.
Su Stefano Okaka, voce circolata ieri del possibile ingaggio, c'è la pronta risposta dell'agente del giovane, Domenico Scopelliti.
 "Il Cesena? Non ne so nulla. Sicuramente bisognerà parlare con la Roma a dicembre perché il ragazzo vuole giocare, ma il Cesena non mi ha avvertito. Sono sincero, non so come possa essere uscita. Ci saranno società interessate a Stefano perché sanno che ora sta giocando poco, ma se ne parlerà".

Yohan Benalouane è stato fermato per un turno di squalifica dopo il match contro la Fiorentina dal Giudice Sportivo.

Igor Campedelli
"Non ho mai pensato di cambiare Ficcadenti, anche se ci sono stati certi passaggi (come a Catania e a Udine) che non mi sono piaciuti. Ultimamente ho visto la squadra in crescita, anche rispetto all’inizio di stagione. È vero, nelle ultime partite ci siamo mossi molto bene fino al limite dell’area senza riuscire a finalizzare, ma non dimentichiamo che il Cesena ha una sua identità che passa attraverso il bel gioco. Il nostro obiettivo non è avere il migliore attacco del campionato, ma il raggiungimento della salvezza che ci giochiamo in un campionato a parte con altre 6-7 squadre.
Tra gli attaccanti che si sono trasferiti quest’estate e che hanno fatto almeno tre gol ci sono solo Cavani, Pinilla e il nostro Bogdani, al quale bisognerebbe fare un monumento sia per le reti segnate, sia per l’impegno e l’abnegazione fin qui dimostrati. Il nostro gioco prevede non solo le incursioni dell’attaccante centrale, ma anche delle ali e delle mezzali e infatti sia Jimenez che Parolo hanno già firmato un paio di gol a testa. Dobbiamo stare vicini ai giocatori che abbiamo e che stanno dando tantissimo alla causa del Cesena e quindi non ha senso parlare di chi non c’è. Questo però non significa che non ci pensiamo: l’attuale organico ha dimostrato di potere puntare alla salvezza, ma se a gennaio ci sarà la possibilità siamo pronti a migliorarlo con qualche ritocco.
Budan è clinicamente guarito, ora deve solo ritrovare la condizione per la partita e già nell’ultimo allenamento prima della Fiorentina ha disputato una partitella con i compagni e da questa settimana è a tutti gli effetti rientrato in gruppo. In questi mesi ha lavorato tantissimo e ha dimostrato di essere un giocatore intelligente, sono sicuro che prima di Natale lo vedremo in campo. Invece sul "caso Malonga" la sua esclusione ha il solo scopo di recuperalo e ci stiamo provando con le buone e con le cattive".

Minacce, divieti, abusi e prevaricazioni, questo è quanto subito nella trasferta di Firenze da parte del nostro gruppo e di tutti gli altri ultras e tifosi presenti insieme a noi, colpevoli soltanto di non essere in possesso della carta di credito chiamata tessera del tifoso.
Ma andiamo per ordine. Muniti di regolare biglietto, partiamo per Firenze, e senza creare alcun problema raggiungiamo lo stadio nella zona del settore ospite. Qui esibiamo i regolari biglietti ma veniamo prima minacciati di daspo e denuncie se solo ci azzardavamo a provare a entrare. La domanda più ricorrente è: Era vietata la vendita? Si era vietata... la vendita... ma non l'acquisto! Queste minacce, illegittime e provocatorie...sono prepotenze che non siamo disposti a subire. Non perdiamo la calma e decidiamo di andarcene a vederci la partita in un bar, piuttosto che stare lì buoni e addomesticati, con chi non vuole usare il buon senso. Raggiungiamo un locale dove seguire la partita in allegria e amicizia. Finita la gara da LIBERI CITTADINI passeggiamo per le vie della città. In cambio riceviamo provocazioni manganellate, calci e spintoni. La nostra libertà di movimento viene in questo modo calpestata. Non reagiamo per non dare fianco alle provocazioni e come beffa veniamo pure schedati e identificati. IL PROBLEMA LO HANNO CREATO LORO, e come sempre abbiamo pagato noi. Se si fosse usato il buonsenso tutti questi disagi non si sarebbero verificati. Ci stiamo attivando per avere il rimborso dei biglietti, esortiamo quindi tutti a conservarli, nei prossimi giorni vi faremo sapere le modalità. Per ora non aggiungiamo altro se non che è SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI le contraddizioni della tessera del tifoso che crea solo disordini e confusione. La tessera è evidentemente un progetto CONTROPRODUCENTE. Non era più semplice, più intelligente farci entrare? Tutto questo non sarebbe successo. 

Comunicato WSB '81 

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