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domenica 19 settembre 2010

VIDEO 3° giornata SERIE A 2010/2011 - Cesena 1 - Lecce 0

Ieri Ficcadenti sul "caso Cavalieri".
"Non affrettiamo i tempi: è chiaro, Diego attualmente soffre perché non riesce a trovare spazio. Ma il campionato è lungo. Credetemi, non esiste nessun caso Cavalieri".
Dopo Cesena - Lecce 2-0
"E' un primato costruito con una partita quasi perfetta.Il Lecce è partito forte e noi abbiamo concesso qualcosa, ma la partita è stata sempre aperta".Il match è stato condizionato dall'ingiusta espulsione di Colucci, nata per un errore dell'arbitro: "E' stato un cartellino rosso ingiusto. Non so se ci fosse fallo su Munari ma in ogni caso l'autore era stato Nagatomo e non Colucci. L'arbitro ha confermato che il rosso è nato dalla doppia ammonizione e quindi dal fallo. In ogni caso era importante vincere questo scontro diretto contro un Lecce in forma".
Su Giaccherini: "Credo che possa rientrare nel giro della nazionale".


Campedelli commenta il primo posto e la prestazione del Cesena contro il Lecce.
"Il sogno continua, il lavoro continua. Non vogliamo mollare di un centimetro perchè farlo significherebbe rischiare troppo. La nostra squadra festeggia con il suo pubblico che nei tre anni da quando io sono quì ci è sempre stato vicino ed è un elemento importante. Le nostre squadre hanno sempre avuto grande cuore e carattere ma i risultati positivi non sono frutto delle prestazioni di un singolo giocatore o di un allenatore ma sono figli di uno spirito che è rimasto immutato nel corso degli anni nonostante i tanti cambiamenti che sono stati fatti. L'espulsione del capitano è stato un episodio, io avrei preferito giocare in 11 contro 11; non credo che l'espulsione abbia favotito il Cesena. Certo abbiamo potuto giocare in contropiede che è una delle nostre armi migliori ma siamo stati bravi a chiudere il buco causato dall'assenza di un giocatore importante come Beppe, mettendo in campo ancora più determinazione e più voglia. Se qualcuno stava girando a 99 ha iniziato a girare a 110. oi lottiamo per rimanere in questo campionato quindi l'impotante non è essere in testa alla classifica ma avere ottenuto sette punti con prestazioni che hanno entusiasmato non solo il pubblico ma anche gli addetti ai lavori. E' chiaro che adesso però dobbiamo continuare a proporci a questi livelli, partita dopo partita ed impegno dopo impegno. Sette punti dopo Roma, Milan e Lecce sono sette punti importanti per il nostro percorso, oggi questi punti ci danno morale e lo stimolo di continuare a credere in quello che facciamo. Quando vado al campo di allenamento e vedo come lavorano i ragazzi sono sereno perchè più di così è difficile fare e difficile chiedere; domenica dopo domenica un episodio può condizionare la partita e penalizzarti o avvantaggiarti ma l'importante è il lavoro settimanale che in questo momento è veramente eccellente".

Colucci sull'arbitro Rocchi.
"Rocchi è stato tratto in inganno da un giocatore del Lecce ma poi nello spogliatoio è venuto a scusarsi e mi ha detto che si assume le responsabilità dell'errore: spero di non essere squalificato".

De Canio.
"Abbiamo avuto una circolazione di palla lenta e concesso un paio di ripartenze che hanno galvanizzato il Cesena. Abbiamo cambiato tanto, dobbiamo diventare squadra”.

Luciano Moggi.
"Cassano? La sua maturazione ormai non mi stupisce più. Fossi rimasto alla Juve l’avrei preso di sicuro. Diamanti? Davvero un grandissimo goal. Ma il giocatore che più mi sta impressionando è Schelotto del Cesena, davvero un campione da prendere subito".



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RISULTATO FINALE: CESENA 1 - Lecce 0

Continua dallo scorso anno: CESENA - Lecce 1-0. Questa volta però finalmente si gioca la domenica pomeriggio (visti i primi due anticipi!) e finisce 1-0 per i bianconeri (Lecce mai vittorioso al Manuzzi in A!) con rete di Bogdani.
CESENA rimasto in 10 (incredibile errore dell'arbitro e assistente): fallo di Nagatomo ma scatta il doppia giallo per capitan Colucci che abbandona al 37'. Addirittura Colucci lancia la palla addosso a Grossmuller. Stadio e squadra manifestano grandi proteste ma l'arbitro è sicuro di sè (a fine partita si scuserà). Primo tempo quindi abbastanza opaco, la pioggia ha appesantito un po' il terreno del Manuzzi che però ha retto bene all'acqua. Varie occiasioni da una parte che dall'altra. Il secondo tempo invece (senza pioggia e con un bel sole!) si apre subito con Rosati impegnato su Giaccherini: tiro millimetrico sul palo lungo ma sventato in angolo dal portiere. Al secondo tentativo, ma di Bogdani, stessa azione sempre dalla sinistra, diagonale perfetto e CESENA in vantaggio. Il Lecce ora si apre di più e concede più spazio al CESENA che può anche andare in contropiede sulle ali scatenate (Nagatomo, Schelotto, Ceccarelli e Giaccherini). Al 79' Munari del Lecce viene espulso per aver rifilato un calcio a Nagatomo, parità di nuovo in campo. A pochi minuti dalla fine esordio annunciato di Jimenez e Lauro. La partita si conclude con un'ottima vittoria e CESENA capolista con l'Inter. Il sogno salvezza continua!

Commento (By Giunkolo)

Cesena in testa alla classifica. Sembra strano a dirsi ma è così. 7 punti in 3 partite, esattamente come l'Inter. Nel precampionato nessun tifoso bianconero poteva immaginare una partenza flash del cavalluccio. E' arrivata la seconda vittoria stagionale ad otto giorni dal successo casalingo contro il Milan: questa volta la vittima è il Lecce di De Canio che è uscito dal Manuzzi sconfitto con il punteggio di 1 a 0.
Doveva essere un incontro difficile e pieno di insidie rispetto a quello di sabato scorso e tale è stato: molti falli, due cartellini rossi e campo pesante. Alla fine la truppa di Ficcadenti è uscita vincitrice più che meritatamente. Le armi che hanno permesso al Cesena di gioire sono sempre le stesse: palla giocata sugli esterni o su Bogdani e ampi spazi per le ripartenze dei rapidi giocatori a disposizione dell'ex tecnico del Piacenza; tuttavia nella prima frazione del match si sono verificati poche emozioni( da ricordare un tiro di Bogdani messo in angolo dal difensore leccese Ferrario e poco altro) e il bel gioco visto nei precedenti turni ha dato spazio invece ai numerosi lanci lunghi poco efficaci effettuati da parte dei centrali difensivi e dei centrocampisti per il trio d'attacco.
L'episodio che ha svegliato i romagnoli è stato causato dall'arbitro Rocchi poco prima dell'intervallo. Il direttore di gara ha estratto il secondo giallo rivolto a capitan Colucci per fallo al limite dell'area cesenate su Munari. Fino a qui niente di strano, uno più uno fa due e con due cartellini gialli un giocatore deve uscire dal campo di gioco. Il problema è il seguente: il fallo sul giocatore leccese - neanche troppo evidente a dire la verità- è stato compiuto da Nagatomo. Rocchi, l'assistente e il quarto uomo non sono stati in grado di trovare il"colpevole". Lunghe proteste da parte dei giocatori bianconeri per spiegare al fischietto fiorentino che il cartellino era da attribuire al terzino giapponese.
Da questo momento il Cesena, nonostante l'inferiorità numerica, ha cambiato marcia. Ficcadenti decide di non modificare la formazione titolare e riparte nel secondo tempo con molta più grinta e convinzione e dopo una prima frazione di gioco opaca i romagnoli ritrovano la forma ottimale. Giaccherini indossa finalmente il cappello magico e parte sulla sinistra con la stessa intensità della partita precedente: conclusione rasoterra respinta in angolo dall'estremo difensore giallorosso Rosati. Passano alcuni minuti e arriva finalmente la rete di Bogdani, pescato in profondità da un lancio di Von Bergen mette il pallone sul destro e imitando il numero 23 cerca l'angolo opposto: sfera sul palo e poi in fondo al sacco.Il Lecce si scopre alla ricerca del pareggio ma in questa maniera i vari Ceccarelli, Nagatomo, Giaccherini e Schelotto trovano davanti ai loro occhi praterie sulle quali correre e arrivare facilmente davanti alla porta difesa dall'ottimo Rosati. Il neo entrato Malonga dalla stessa posizione utilizzata in precedenza da Giaccherini e Bogdani tira in porta ma il portiere pugliese si supera e mette in corner. Munari nel finale si fa espellere per un calcio rifilato a Nagatomo e da qui in avanti il Cesena ha strada libera per la vittoria. Negli ultimi spiccioli di partita da segnalare l'esordio stagionale di Lauro e del neo acquisto Jimenez.
Tre punti meritati da una squadra che ora guarda l'Italia pallonara dall'alto verso il basso e che le visioni di Rocchi e le urla di Galliani non hanno fermato. Questo piccolo trenino viaggia alla velocità di un Frecciarossa. Chi lo ferma più?

PAGELLONE (by Giunkolo)

Antonioli 6 Pochi interventi rilevanti per il 41enne portiere del Cesena: guantoni riconsegnati al magazziniere come nuovi. 270 minuti e 0 gol in stagione. Complimentoni!
Ceccarelli 7 Un'altra prestazione convincente per l'esterno gambettolese. Sempre pronto a lanciarsi sulla destra e attento in copertura. Sfoggia anche un paio di colpi di tacco durante il match che sono segnale di tranquillità e voglia di mettersi in gioco.
Pellegrino 6,5 Per lui vale lo stesso commento post-Milan: tanto tanto tanto lavoro sporco, un Peccarisi più valido tecnicamente e più esperto.
Von Bergen 6,5 Difensore più "pulito" rispetto al compagno di reparto ma ugualmente efficace. In più aggiunge un lancio al bacio per Bogdani che deve solo avvicinarsi alla porta e segnare.
Nagatomo 7 Il terzino asiatico non deve più preoccuparsi di Pato ma del meno pericoloso Munari e può finalmente permettersi qualche sgroppata. Arriva anche al tiro e per poco non insacca.
Appiah 6,5 Probabilmente su tutti i giornali riceverà non più della sufficienza. Non è da dimenticare l'enorme sacrificio comportato dall'espulsione del capitano: assieme a Parolo ha dovuto correre per tutto l'incontro senza fermarsi un secondo. La forma sta crescendo piano piano.
Colucci 6 In poco più di trenta minuti non si è messo in evidenza. Ci ha pensato Rocchi ad estrometterlo dal match. Il capitano merita giustizia! Serviranno le pubbliche scuse del direttore per togliere a Beppe la squalifica?
Parolo 6 In calo rispetto alla partita contro il Milan. La sua prestazione cresce di valore dall'uscita dal campo di Colucci.
Schelotto 5,5 Purtroppo è il peggiore dei romagnoli. Ci mette la solita grinta ma cerca troppe volte lanci poco calibrati e cross non precisi.
Bogdani 7 Prima del gol non si era visto molto. Dopo aver gonfiato la rete di Rosati si muove maggiormente e con la sfera tra i piedi mostra sicurezza e doti tecniche di riguardo.
Giaccherini 6,5 I colleghi che ha trovato sulla sua strada non erano quelli di sabato ma l'attacante cresciuto nel vivaio bianconero si è impegnato allo stesso modo. Cerca sempre di accentrarsi per la conclusione a rete e la fascia destra del Lecce non è in grado di fermarlo.
Malonga 6,5 Rileva il totem albanese e prova anche lui a segnare: soltanto un intervento da Oscar di Rosati lo blocca. In caso di assenza di Bogdani non c'è da proccuparsi...
Lauro e Jimenez sv Pochi minuti per loro. Prima o poi avranno il giusto e meritato spazio, soprattutto il fantasista cileno potrebbe rivelarsi utile per sostituire capitan Colucci in caso di squalifica.
Ficcadenti 6,5 L'undici titolare è sempre lo stesso e non sbaglia e a differenza delle partite contro Roma e Milan opera tre cambi. Bravo a non cambiare spartito a seguito dell'espulsione di Colucci per permettere alla sua squadra di colpire come meglio sa fare. I 3 incontri in sette giorni lo obbligheranno a fare scelte tecniche e saranno un'esame per valutare le competenze del mister.
Curva Mare 6,5 Discreta prova corale dei tifosi romagnoli, in certi frangenti la "spaccatura" tra settore inferiore e superiore non si fa sentire. Da segnalare le rumorose (e meritate) proteste e il mix di urla e fischi verso Rocchi dopo l'espulsione di Colucci che hanno fatto tremare anche i vetri della Bombonera.
Settore Ospiti 6 Venti supporters in ferrovia e almeno 200 ultras al seguito dei giallorossi posizionati al termine dei Distinti e sorvegliati da almeno 30 steward. Non si sentono i loro cori, nel dubbio la Mare fa partire il classico "Lecce Lecce vaff...".
Rocchi Non amo assegnare voti agli arbitri. Non ho mai giocato a calcio a livello ufficiale, figurarsi se sono in grado di valutare un direttore di gioco. Non amo le moviole e i processi mediatici creati attorno ad un tocco di mano o ad un fuorigioco millimetrico. Però oggi allo stadio ho fatto 50 metri e sono andato ad inveire contro Rocchi come poche altre volte ho fatto. Come può un arbitro di Serie A, assistito da guardalinee e quarto uomo, assegnare un cartellino ad un giocatore che al momento del fallo si trova ad almeno cinque metri? Alla fine il Cesena pur giocando ad handicap ha vinto...ma cosa sarebbe successo se così non fosse stato? Valutazione: Improponibile!

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