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mercoledì 3 febbraio 2016

Presentazioni Falco e Falasco

Qui Villa Silvia - La seduta odierna a Villa Silvia è stata seguita da Lugaresi e Foschi oltre che da una cinquantina dei soliti appassionati nelle collinette del Rognoni. Drago a metà settimana ha alzato i ritmi: dopo l'apertura in palestra e poi con attività fisiche si è passati a situazioni di difesa e attacco in inferiorità numerica. I reparti sono stati impegnati quindi a dimostrare di sapersela cavare quando la situazione è a vantaggio, ottima cosa per migliorare l'intesa con i compagni di reparto. In seguito sono state disputate partitelle a tema e la sfida a ranghi mista finale. I neri hanno superato le pettorine rosa per 2-1: reti di Ciano e Garritano per i vincitori, Falco è andato a segno nel suo primo giorno di lavoro, essendo stato ieri fermo, rispetto a quando avevamo detto, per precauzione essendo affatica all'adduttore in settimana. In gruppo è tornato Improta dopo tanti mesi di assenza, mentre Succi è a letto con la febbre e Caldara che prosegue il suo percorso personalizzato e Agliardi a metà servizio. Giovedì seduta di lavoro alle 14.30 a Villa Silvia.

Nella mattinata odierna sono stati presentati Filippo Falco e Nicola Falasco. Ad aprire le danze ci ha pensato Rino Foschi che poi ha ripreso a lungo a colloquiare con i giornalisti locali.
"Giaccherini mi ha consigliato di venire a Cesena perché ha detto che si sta bene, è una bella piazza e in città si vive benissimo.
Uno come lui che dalla C2 fa la trafila e arriva in Nazionale ha grandi doti mentali e tecniche. Lo vedevo allenarsi ogni giorni come Brienza. Davano il 110% in allenamento e correvano anche più di noi giovani in partita. Dal punto di vista tecnico Ciccio è straordinario dal punto di vista tecnico, mi stupisco come possa non essere arrivato in un grande club. Mette grande intensità i partita e allenamento nonostante abbia 37 anni. Sicuramente abbiamo in comune lo stesso piede mancino, ma devo fare ancora tanto per arrivare ai suoi livelli.
Il mio ruolo è trequartista ma adoro svariare tra le linee, toccare tanti palloni perché prendo fiducia ed entro nel vivo del gioco. Però posso fare anche l'esterno.
Conosco Caldara, mi sentivo prima di venire qui, l'ho sentito l'altro giorno: qui si trova bene e il gruppo è fantastico, ci sono giovani interessanti.
Cesena è una tappa importante per la mia crescita per puntare a migliorare e alla Serie A. Ho scelto di venire qui perché è una piazza ambiziosa, i tifosi vogliono tornare in Serie A e abbiamo un obiettivo in comune. Darò tutto per questo.
La maglia numero 10 mi è sempre piaciuta e in determinate zone del campo mi piaceva. L'ho preferita prenderla anche se è una maglia pesante, è uno stimolo per fare meglio.
Ho fatto il settore giovanile al Bari e poi non so cosa successo ma sono stato svincolato. Andai a Lecce ma a 19 anni andavi a farmi le ossa in Pavia in Lega Pro. Mi sono espresso e mi sono fatto conoscere. Son tornato a Lecce e poi in Serie B a Reggio Calabria è stato un disastro. Sia dal punto di vista economico e della posizione. Al Trapani lo scorso anno è stata l'annata migliore. Ho fatto 13 assist ed è la cosa migliore, devo crescere dal punto di vista dei gol.
Ciano è un calciatore importante, ha nelle sue doti un grande calcio. Non è un problema alternarci e mi metto a disposizione dei compagni.
Drago è un allenatore che farà carriera, prepara molto bene le squadre e in un determinato modo le fa giocare. Lascia abbastanza tranquillo il gruppo, un mix di giovani ed esperti. La tranquillità è fondamentale per un buon gruppo".

Nicola Falasco è intervenuto per secondo.
"Io ho sempre fatto il difensore, sia centrale, centrale sinistro che terzino. Non ho mai avuto problemi.
Assomiglio a Radu? Da giovane facevo l'ala sinistra, ho sempre avuto la corsa, poi sono arretrato ma mi piace portare palla e creare superiorità numerica.
Nella Pistoiese costruivamo il gioco da dietro e dovevamo superiorità numerica.
Da Brescia sono andato in prestito alla Feralpi Salò, poi a Viareggio e ho conosciuto Lucarelli che mi ha portato a Pistoia. Lo scorso anno ero del Brescia, poi mi sono svincolato e sono sono diventato della Pistoiese.
Non sapevo dell'interesse nei miei confronti. Balzaretti l'ho conosciuto sabato dopo la partita e mi hanno spiegato tutto quello che la Roma voleva fare con me. Mi ha fatto piacere.
Renzetti lo conosco, è stato 4 anni a Padova e io sono della città. Lo andavo a vedere allo stadio. E0 una bella concorrenza.
La Serie B è un campionato difficile e ci sono giocatori esperti insieme a tanti giovani.
Volevo fare un bel campionato in Lega Pro e vorrei ora portare a termine il percorso per fare il salto di qualità e far si che sia l'anno della mia consacrazione.
Ieri è stato un bellissimo giorno, ho visto un gruppo molto unito, ci hanno accolto benissimo e abbiamo visto il Mister in campo. Sono stato veramente contento.
Drago mi sembra un gran lavoratore, è molto preparato e mi ha fatto un'ottima impressione".

Ritorna a parlare Riccardo Improta dal suo profilo Facebook ufficiale.
"Oggi finalmente sono rientrato in gruppo dopo 6 lunghi mesi! Ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino in questo delicato periodo: in particolar modo voglio ringraziare il prof. Mariani, Emanuele Betti e tutto lo staff di Villa Stuart per l'impeccabile lavoro svolto; un ringraziamento speciale va anche a Matteo Zoffoli per l'eccezionale lavoro di recupero fisico e morale. Grazie anche a tutti i tifosi del Cesena che, nonostante io non abbia ancora dato nulla per questa maglia, mi hanno fatto sentire il calore e l'affetto necessario per voltare pagina e ripartire. Grazie di cuore a tutti, ci vediamo presto in campo".

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